{"id":628,"date":"2019-12-01T17:49:56","date_gmt":"2019-12-01T16:49:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/?p=628"},"modified":"2019-12-01T17:51:44","modified_gmt":"2019-12-01T16:51:44","slug":"la-liberta-dono-di-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/?p=628","title":{"rendered":"La libert\u00e0, dono di Dio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-593\" src=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/45011677_2124545664242420_7617923243113971712_o-221x300.jpg\" alt=\"San Josemar\u00eda\" width=\"221\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/45011677_2124545664242420_7617923243113971712_o-221x300.jpg 221w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/45011677_2124545664242420_7617923243113971712_o-768x1041.jpg 768w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/45011677_2124545664242420_7617923243113971712_o-756x1024.jpg 756w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/45011677_2124545664242420_7617923243113971712_o-520x705.jpg 520w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/45011677_2124545664242420_7617923243113971712_o.jpg 1511w\" sizes=\"auto, (max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/>Molto spesso vi ho fatto ricordare una scena evangelica commovente: Ges\u00f9 \u00e8 sulla barca di Pietro, e da l\u00ec ha parlato alla folla. La moltitudine di persone che lo seguiva ha reso incandescente il desiderio di anime che arde nel suo Cuore, e il divino Maestro vuole che i suoi discepoli incomincino a partecipare del suo zelo. Dopo aver loro detto di prendere il largo \u2014 Duc in altum! (Lc 5, 4) \u2014 invita Pietro a gettare le reti per la pesca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non intendo ora soffermarmi sui particolari, pur cos\u00ec istruttivi, di quell&#8217;episodio. Voglio considerare con voi la reazione del principe degli Apostoli di fronte al miracolo: Signore, allontanati da me che sono un peccatore (Lc 5, 8). Una verit\u00e0 che \u2014 senza ombra di dubbio \u2014 calza perfettamente alla situazione personale di ciascuno. Eppure, vi assicuro che di fronte ai tanti prodigi della grazia, operati da mani d&#8217;uomo, di cui sono stato testimone nel corso della mia vita, mi sono sentito spinto, ogni volta pi\u00f9 forte, a esclamare: Signore, non allontanarti da me, perch\u00e9 senza di Te non posso fare niente di buono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio per questo capisco molto bene quelle parole del vescovo di Ippona, che sono un meraviglioso inno alla libert\u00e0: Dio, che ti ha creato senza di te, non pu\u00f2 salvarti senza di te(SANT&#8217;AGOSTINO, Sermo CLXIX, 13 [PL 38, 923]). Infatti, ciascuno di noi \u2014 tu, io \u2014 conserva la possibilit\u00e0 \u2014 la triste sventura \u2014 di ribellarsi a Dio, di respingerlo \u2014 forse implicitamente, con il comportamento \u2014 o di esclamare: Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi (Lc 19, 14).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con gratitudine, perch\u00e9 intuiamo la felicit\u00e0 alla quale siamo chiamati, abbiamo imparato che tutte le creature sono state tratte dal nulla da Dio e per Iddio: tanto le creature razionali, cio\u00e8 noi uomini, anche se cos\u00ec spesso perdiamo la ragione, quanto le creature irrazionali, quelle che vagano sulla superficie della terra, o abitano nelle viscere del mondo, o spaziano nell&#8217;azzurro del cielo, capaci perfino di guardare fisso il sole. Ma, in mezzo a questa meravigliosa variet\u00e0, soltanto noi uomini \u2014 sugli angeli va fatto un discorso a parte \u2014 ci uniamo al Creatore attraverso l&#8217;esercizio della nostra libert\u00e0: possiamo rendere o negare a Dio la gloria che gli compete in quanto Autore di tutto ci\u00f2 che esiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa possibilit\u00e0 tratteggia il chiaroscuro della libert\u00e0 dell&#8217;uomo. Il Signore ci invita, ci spinge \u2014 perch\u00e9 ci ama teneramente \u2014 a scegliere il bene. Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male; poich\u00e9 io oggi ti comando di amare il Signore Dio tuo, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perch\u00e9 tu viva&#8230; Scegli dunque la vita, perch\u00e9 viva tu e la tua discendenza (Dt 30, 15-16, 19).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vuoi considerare \u2014 anch&#8217;io mi sto esaminando \u2014 se mantieni immutabile e ferma la tua scelta per la vita? Se rispondi liberamente di s\u00ec alla voce di Dio, amabilissima, che ti stimola alla santit\u00e0? Rivolgiamo lo sguardo a Ges\u00f9, mentre parlava alla folla nelle citt\u00e0 e nelle campagne di Palestina. Non vuole imporsi. Se vuoi essere perfetto&#8230; (Mt 19, 21), dice al giovane ricco. Quel ragazzo respinse l&#8217;invito e, dice il Vangelo, abiit tristis (Mt 19, 22), se ne and\u00f2 triste. Aveva perso la gioia, perch\u00e9 aveva rifiutato di dare a Dio la sua libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pensate invece al momento sublime in cui l&#8217;arcangelo Gabriele annuncia a Maria il disegno dell&#8217;Altissimo. La Madonna ascolta, fa una domanda per capire meglio che cosa il Signore le chiede; poi, la risposta sicura: fiat! (Lc 1, 38) \u2014 avvenga di me quello che hai detto \u2014, frutto della migliore libert\u00e0: quella di scegliere Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tutti i misteri della nostra fede cattolica aleggia il canto alla libert\u00e0. La Trinit\u00e0 beatissima trae dal nulla il mondo e l&#8217;uomo, in un libero slancio d&#8217;amore. Il Verbo scende dal Cielo e assume la nostra carne con lo splendido sigillo della libert\u00e0 nella sottomissione: Ecco, io vengo \u2014 poich\u00e9 di me sta scritto nel rotolo del libro \u2014 per fare, o Dio, la tua volont\u00e0 (Eb 10, 7). Quando giunge l&#8217;ora segnata da Dio per salvare l&#8217;umanit\u00e0 dalla schiavit\u00f9 del peccato, vediamo Ges\u00f9 nel Getsemani soffrire fino al sudore di sangue (cfr Lc 22, 44) e accettare spontaneamente e senza resistenza il sacrificio che il Padre esige: Come agnello condotto al macello. come pecora muta di fronte ai suoi tosatori (Is 53, 7). Lo aveva preannunciato ai suoi discepoli, in una di quelle conversazioni in cui apriva il suo Cuore, affinch\u00e9 coloro che lo amano conoscano che Egli \u00e8 la Via \u2014 non ve ne sono altre \u2014 per giungere al Padre: Per questo il Padre mi ama: perch\u00e9 io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poich\u00e9 ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo(Gv 10, 17-18).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non riusciremo mai a capire fino in fondo la libert\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo, immensa \u2014 infinita \u2014 come il suo amore. Ma il preziosissimo tesoro della sua generosa immolazione ci deve spingere a pensare: perch\u00e9, Signore, mi hai dato questo privilegio che mi rende capace di seguire le tue orme, ma anche di offenderti? In questo modo riusciamo a capire che il retto uso della libert\u00e0 consiste nel disporla al bene, e che il suo orientamento \u00e8 sbagliato quando, usando questa facolt\u00e0, l&#8217;uomo si dimentica dell&#8217;Amore degli amori, e se ne allontana. La libert\u00e0 personale \u2014 che difendo e sempre difender\u00f2 con tutte le mie forze \u2014 mi induce a chiedere con sicura convinzione, pur cosciente della mia debolezza: che cosa ti aspetti da me, Signore, perch\u00e9 io volontariamente lo compia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cristo stesso ci risponde: Veritas liberabit vos (Gv8, 32), la verit\u00e0 vi far\u00e0 liberi. Qual \u00e8 la verit\u00e0 che inizia e porta a compimento in tutta la nostra vita il cammino della libert\u00e0? Ve lo dir\u00f2 sinteticamente con la gioia e la sicurezza che derivano dalla relazione fra Dio e le sue creature: sapere che siamo opera delle mani di Dio, che siamo prediletti dalla Santissima Trinit\u00e0, che siamo figli di un Padre eccelso. Chiedo al Signore che ci aiuti a renderci conto di tutto questo, ad assaporarlo giorno dopo giorno: in questo modo agiremo da persone libere. Non dimenticatelo: chi non sa di essere figlio di Dio, non conosce la pi\u00f9 intima delle verit\u00e0 che lo riguardano, e nel suo comportamento viene a mancare della padronanza e della signorilit\u00e0 che contraddistinguono coloro che amano il Signore al di sopra di tutte le cose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siatene persuasi: per guadagnare il Paradiso dobbiamo impegnarci liberamente, con una piena, costante e volontaria decisione. Ma la libert\u00e0 non \u00e8 autosufficiente: ha bisogno di una bussola, di una guida. L&#8217;anima non pu\u00f2 camminare senza qualcuno che la diriga: per questo \u00e8 stata redenta in modo che come Re abbia Cristo, il cui giogo \u00e8 soave e il cui peso \u00e8 leggero (Mt 11, 30), e non il diavolo, il cui regno \u00e8 gravoso (ORIGENE, Commentarii in Epistolam ad Romanos, 5, 6 [PG 14, 1034-1035]).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Respingete l&#8217;inganno di coloro che si accontentano di gridare tristemente: libert\u00e0, libert\u00e0! Molto spesso, tanto schiamazzare racchiude una tragica schiavit\u00f9: perch\u00e9 la scelta che preferisce l&#8217;errore, non libera; soltanto Cristo ci libera (cfr Gal 4, 31 [Vulg.]), perch\u00e9 soltanto Lui \u00e8 Via, Verit\u00e0 e Vita (cfr Gv 14, 6).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Domandiamoci ancora, alla presenza di Dio: Signore, perch\u00e9 ci hai dato questo potere? Perch\u00e9 hai messo nelle nostre mani la facolt\u00e0 di sceglierti o di respingerti? Tu vuoi che impieghiamo nel modo giusto questa nostra capacit\u00e0. Signore, che cosa vuoi che io faccia? (cfr At 9, 6). Ed ecco la risposta chiara, decisa: Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente (Mt 22, 37).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo vedete? La libert\u00e0 acquista il suo autentico significato quando viene esercitata al servizio della verit\u00e0 che redime, quando \u00e8 spesa alla ricerca dell&#8217;Amore infinito di Dio, che ci scioglie da ogni schiavit\u00f9. Cresce in me di giorno in giorno l&#8217;impulso di proclamare a gran voce l&#8217;insondabile ricchezza del cristiano: La libert\u00e0 della gloria dei figli di Dio!(Rm 8, 21). Questa \u00e8 la volont\u00e0 buona, che ci insegna a ricercare il bene, dopo averlo distinto dal male (SAN MASSIMO CONFESSORE, Capita de Charitate, 2, 32 [PG 90, 995]).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-38\" src=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria03-298x300.jpg\" alt=\"San Josemar\u00eda\" width=\"298\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria03-298x300.jpg 298w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria03-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria03-768x772.jpg 768w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria03-1018x1024.jpg 1018w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria03-160x160.jpg 160w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria03-520x523.jpg 520w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria03.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 298px) 100vw, 298px\" \/>Vorrei farvi riflettere su un punto fondamentale, che ci mette di fronte alle nostre responsabilit\u00e0 di coscienza. Nessuno pu\u00f2 scegliere per noi: Il grado supremo della dignit\u00e0 degli uomini consiste in questo: da s\u00e9, e non per intervento di altri, possono dirigersi al bene (SAN TOMMASO D&#8217;AQUINO, Super Epistolas S. Pauli lectura. Ad Romanos, cap. II, lect. III, 217). Molti di noi hanno ereditato dai genitori la fede cattolica e, per grazia di Dio, da quando abbiamo ricevuto il battesimo, poco dopo la nascita, \u00e8 incominciata la vita soprannaturale nell&#8217;anima. Ma nel corso della nostra esistenza \u2014 e anche nel corso di ogni nostra giornata \u2014 dobbiamo rinnovare la decisione di amare Dio al di sopra di tutte le cose. \u00c8 cristiano, voglio dire, vero cristiano, colui che si sottomette all&#8217;autorit\u00e0 dell&#8217;unico Verbo di Dio (ORIGENE, Contra Celsum, 8, 36 [PG 11, 1571]), senza dettare condizioni. pronto a resistere alla tentazione diabolica con lo stesso comportamento di Cristo: Adora il Signore Dio tuo, e a lui solo rendi culto (Mt 4, 10).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;amore di Dio \u00e8 geloso; non lo si soddisfa se ci presentiamo all&#8217;appuntamento patteggiando condizioni: Dio attende con impazienza che ci diamo del tutto, senza conservare nel cuore degli angolini bui, ai quali non arrivano il piacere e la gioia della grazia e dei doni soprannaturali. Forse qualcuno pu\u00f2 pensare: rispondere affermativamente a un Amore tanto esclusivo, non significa perdere la libert\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l&#8217;aiuto del Signore, che presiede a questa nostra orazione, con la sua luce, spero che per voi e per me questo argomento si chiarisca ulteriormente. Ciascuno di noi ha potuto sperimentare che servire Cristo Signore nostro talvolta comporta dolore e fatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Disconoscere questa realt\u00e0 significherebbe non essersi mai incontrati con Dio. Ma l&#8217;anima innamorata sa anche che il dolore, quando sopraggiunge, non \u00e8 che un&#8217;impressione fugace; si scopre ben presto che il peso \u00e8 leggero e il giogo soave, perch\u00e9 \u00e8 Lui a portarlo sulle sue spalle, come ha portato la croce, abbracciandola, quando era in gioco la nostra eterna felicit\u00e0 (cfr Mt 11, 30). Eppure ci sono persone che non vogliono capire, che si ribellano al Creatore \u2014 ed \u00e8 una ribellione impotente, meschina, triste \u2014, che ripetono ciecamente la sterile invettiva raccolta dal Salmo: Spezziamo le sue catene, gettiamo via i suoi legami! (Sal 2, 3). Si rifiutano di compiere, in eroico silenzio, con naturalezza. senza sfoggio e senza lamenti, il duro dovere quotidiano. Non riescono a capire che la Volont\u00e0 di Dio, anche quando si presenta con sfumature di dolore, di esigenze costose, coincide esattamente con la libert\u00e0, che risiede soltanto in Dio e nei suoi progetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono anime che costruiscono barricate con la libert\u00e0. \u00abLa mia libert\u00e0, la mia libert\u00e0!\u00bb. Hanno la libert\u00e0, e non la seguono; la contemplano, ne fanno un idolo di terracotta nella loro mente ristretta. \u00c8 questa la libert\u00e0? Che frutto ricavano da questa ricchezza senza un impegno serio, che orienti tutta la vita? Un simile modo di fare si oppone alla dignit\u00e0, alla nobilt\u00e0 della persona umana. Manca la rotta, la strada sicura che indirizzi il cammino su questa terra: queste anime \u2014 ne avrete conosciute anche voi \u2014 si lasceranno rapidamente trascinare dalla vanit\u00e0 puerile, dalla boria egoista, dalla sensualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La loro libert\u00e0 si rivela sterile, o produce frutti irrisori, anche dal punto di vista umano. Chi non sceglie \u2014 in piena libert\u00e0! \u2014 una retta norma di condotta, presto o tardi subir\u00e0 le manipolazioni altrui, vivr\u00e0 nell&#8217;indolenza \u2014 come un parassita \u2014 schiavo delle decisioni degli altri. Sar\u00e0 esposto ad essere sballottato da qualunque vento, e saranno sempre altri a decidere per lui. Sono come nuvole senza pioggia portate via dai venti, o alberi di fine stagione senza frutto, due volte morti, sradicati (Gd, 12), anche se si nascondono dietro a un continuo parlottio, dietro a palliativi con i quali cercano di mascherare la loro mancanza di carattere, di coraggio, di onest\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNon mi lascio condizionare da nessuno!\u00bb, ripetono ostinatamente. Da nessuno? Tutti condizionano e coartano la loro illusoria libert\u00e0, che non si arrischia ad accettare responsabilmente le conseguenze di azioni libere, personali. Dove non c&#8217;\u00e8 amore di Dio, si forma un vuoto nell&#8217;esercizio individuale e responsabile della libert\u00e0: allora \u2014 nonostante le apparenze \u2014 tutto \u00e8 coazione. L&#8217;indeciso, l&#8217;irresoluto, \u00e8 come materia plasmabile in bal\u00eca delle circostanze; chiunque pu\u00f2 modellarlo a suo capriccio, e a farlo, innanzitutto, sono le passioni e le tendenze peggiori della natura ferita dal peccato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordate la parabola dei talenti. Il servo che ne aveva ricevuto uno, poteva \u2014 come i suoi compagni \u2014 impiegarlo bene, farlo fruttare, applicando le sue capacit\u00e0. Invece che cosa decide? Ha paura di perderlo, e va bene. Ma poi? Lo sotterra! (cfr Mt 25, 18). Cos\u00ec non d\u00e0 frutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Deve farci riflettere questo esempio di timore malsano di mettere a frutto onestamente le capacit\u00e0 di lavoro, l&#8217;intelligenza, la volont\u00e0, tutto l&#8217;uomo. \u00abLo sotterro \u2014 pensa tra s\u00e9 quell&#8217;infelice \u2014 ma la mia libert\u00e0 \u00e8 salva!\u00bb. No. La libert\u00e0 ha aderito a qualcosa di molto concreto, all&#8217;aridit\u00e0 pi\u00f9 povera e pi\u00f9 sterile. Ha preso una decisione, perch\u00e9 non poteva non scegliere: e ha scelto male.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Niente di pi\u00f9 falso che opporre la libert\u00e0 al dono di s\u00e9, perch\u00e9 tale dono \u00e8 conseguenza della libert\u00e0. Ascoltate bene: una madre che si sacrifica per amore dei suoi figli, ha fatto una scelta; e la misura del suo amore esprimer\u00e0 quella della sua libert\u00e0. Se l&#8217;amore \u00e8 grande, la libert\u00e0 sar\u00e0 feconda, e il bene dei figli deriva da questa benedetta libert\u00e0, che comporta il dono di s\u00e9, e deriva da questo benedetto dono, che \u00e8 appunto libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, mi direte, quando abbiamo raggiunto ci\u00f2 che amiamo con tutta l&#8217;anima, smettiamo di cercare. La libert\u00e0, in tal caso, \u00e8 scomparsa? Vi assicuro che proprio allora la libert\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 operativa che mai, perch\u00e9 l&#8217;amore non si accontenta di adempimenti abitudinari, e non \u00e8 compatibile con il tedio o l&#8217;apatia. Amare significa ricominciare ogni giorno a servire, con segni operativi di affetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insisto, vorrei inciderlo a fuoco in tutti: la libert\u00e0 e il dono di s\u00e9 non sono contraddittori; si sostengono a vicenda. La libert\u00e0 si pu\u00f2 cedere soltanto per amore; non riesco a concepire altro genere di concessione. Non \u00e8 un gioco di parole, pi\u00f9 o meno felice. Nel dono di s\u00e9 volontario, in ogni istante della dedicazione, la libert\u00e0 rinnova l&#8217;amore, e rinnovarsi significa essere sempre giovane, generoso, capace di grandi ideali e di grandi sacrifici. Ricordo la gioia che provai quando venni a sapere che in portoghese i giovani sono chiamati os novos. Sono nuovi davvero. E io, che ho compiuto molti anni, posso dirvi che, nel rivolgermi ai piedi dell&#8217;altare al Dio che allieta la mia giovinezza (Sal 42, 4), mi sento molto giovane, e so che non mi riterr\u00f2 mai vecchio; perch\u00e9, se resto fedele al mio Dio, l&#8217;Amore mi vivificher\u00e0 continuamente; la mia giovinezza si rinnover\u00e0, come quella dell&#8217;aquila (cfr Sal 102, 5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per amore alla libert\u00e0, ci leghiamo. Soltanto la superbia pu\u00f2 credere che quei legami siano pesanti come catene. La vera umilt\u00e0, insegnataci da Colui che \u00e8 mite e umile di cuore, ci assicura che il suo giogo \u00e8 soave e il suo peso leggero (cfr Mt 11, 29-30): il giogo \u00e8 la libert\u00e0, il giogo \u00e8 l&#8217;amore, il giogo \u00e8 l&#8217;unit\u00e0, il giogo \u00e8 la Vita che Egli ci ha acquistato sulla Croce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando nella mia attivit\u00e0 sacerdotale, ormai lunga, non solo predico, ma addirittura grido il mio amore alla libert\u00e0 personale, noto in qualcuno un gesto di diffidenza, come se si possa sospettare che la difesa della libert\u00e0 comporti un pericolo per la fede. Non si inquietino, i pusillanimi. Porta attentati alla fede soltanto un&#8217;errata interpretazione della libert\u00e0, una libert\u00e0 senza scopo, senza norma oggettiva, senza legge, senza responsabilit\u00e0. In una parola: il libertinaggio. Purtroppo, \u00e8 di questo che molti si fanno propugnatori; e questa rivendicazione effettivamente \u00e8 un attentato alla fede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, non \u00e8 esatto parlare di &#8220;libert\u00e0 di coscienza&#8221;, nel senso di considerare moralmente valido che l&#8217;uomo respinga Dio. Abbiamo gi\u00e0 ricordato che possiamo opporci ai disegni di salvezza del Signore; lo possiamo, ma non lo dobbiamo fare. E se qualcuno deliberatamente assumesse tale atteggiamento, peccherebbe trasgredendo il primo e fondamentale comandamento: Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore (Dt 6, 5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Difendo invece con tutte le mie forze la libert\u00e0 delle coscienze [LEONE XIII, Enc. Libertas Praestantissimum, 20-VI-1888, ASS 20 [1888], 606), che sta a significare che a nessuno \u00e8 lecito impedire che la creatura renda il culto a Dio. Bisogna rispettare i legittimi desideri di verit\u00e0: l&#8217;uomo ha l&#8217;obbligo grave di cercare il Signore, di conoscerlo e di adorarlo, ma nessuno sulla terra deve permettersi di imporre agli altri una fede che non hanno; e, reciprocamente, nessuno pu\u00f2 arrogarsi il diritto di porre ostacoli a chi ha ricevuto la fede da Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-40\" src=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria-01.jpg\" alt=\"San Josemar\u00eda\" width=\"250\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria-01.jpg 250w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria-01-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria-01-160x160.jpg 160w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/>La santa Chiesa, nostra Madre, si \u00e8 sempre pronunciata a favore della libert\u00e0, e ha respinto tutti i fatalismi, vecchi e nuovi. Ha sempre insegnato che ogni anima \u00e8 padrona del suo destino, nel bene come nel male: E coloro che non si allontanarono dal bene, andranno alla vita eterna; coloro che avranno commesso il male, al fuoco eterno (Simbolo Quicumque). \u00c8 impressionante questo tremendo potere, tuo, mio, di tutti, che rivela nel contempo la nostra dignit\u00e0. A tal punto il peccato \u00e8 un male volontario, che non potrebbe affatto essere peccato se non avesse principio nella volont\u00e0: questa affermazione \u00e8 cos\u00ec evidente, che su di essa concordano i pochi saggi e i molti ignoranti che popolano il mondo (SANT&#8217;AGOSTINO, De vera religione, 14, 27 [PL 34, 133]).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di nuovo innalzo il mio cuore in rendimento di grazie al mio Dio e mio Signore, perch\u00e9 avrebbe potuto benissimo crearci impeccabili, dandoci un impulso irresistibile verso il bene, ma reput\u00f2 che i suoi servi l&#8217;avrebbero meglio servito se fossero stati liberi di farlo (SANT&#8217;AGOSTINO, De vera religione, 14, 27 [PL 34, 134]). Quanto sono grandi l&#8217;amore, la misericordia di Dio nostro Padre! Di fronte all&#8217;evidenza delle sue &#8216;divine pazzie&#8217; per i suoi figli, vorrei avere mille bocche, mille cuori, e pi\u00f9 ancora, per poter vivere in continua lode a Dio Padre, a Dio Figlio, a Dio Spirito Santo. Pensate che l&#8217;Onnipotente, colui che con la sua Provvidenza regge l&#8217;Universo, non vuole dei servi forzati; preferisce avere dei figli liberi. Ha messo nell&#8217;anima di ciascuno di noi \u2014 anche se nasciamo proni ad peccatum, inclini al peccato, per la caduta dei nostri progenitori \u2014 una scintilla della sua infinita intelligenza, l&#8217;attrazione verso il bene, un desiderio di pace duratura. E ci fa capire che la verit\u00e0, la felicit\u00e0 e la libert\u00e0 si raggiungono quando ci sforziamo di far germogliare in noi questo seme di vita eterna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 alla portata della creatura rispondere di no a Dio, respingere questo principio di felicit\u00e0 nuova e definitiva. Ma se cos\u00ec fa, non \u00e8 pi\u00f9 figlio e diventa schiavo. Ogni cosa \u00e8 ci\u00f2 che secondo la sua natura le conviene essere; pertanto, quando si muove alla ricerca di qualcosa che le \u00e8 estraneo, non agisce secondo il suo modo di essere, ma per impulso altrui; e ci\u00f2 \u00e8 servile. L&#8217;uomo \u00e8 razionale per natura. Quando si comporta secondo ragione, procede per movimento proprio, da par suo: e ci\u00f2 \u00e8 proprio della libert\u00e0. Quando pecca, agisce al di fuori della ragione, e pertanto si lascia condurre da un impulso altrui, schiavo in terra straniera; e dunque chi accetta il peccato \u00e8 servo del peccato (Gv 8, 34) (SAN TOMMASO D&#8217;AQUINO, Super Evangelium S. Ioannis lectura, cap VIII, lect. IV, \u00a7 3, n. 1024).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perdonate l&#8217;insistenza. \u00c8 evidente, e del resto lo possiamo verificare spesso intorno a noi o in noi stessi, che nessuno sfugge a qualche tipo di servit\u00f9. Alcuni si inginocchiano davanti al denaro; altri adorano il potere; altri, la relativa tranquillit\u00e0 dello scetticismo; altri fanno della sensualit\u00e0 il loro vitello d&#8217;oro. E la stessa cosa accade in campi pi\u00f9 nobili. Ci affanniamo in un lavoro, in un&#8217;impresa di proporzioni pi\u00f9 o meno grandi, nello svolgimento di un&#8217;attivit\u00e0 scientifica, artistica, letteraria, spirituale. Se c&#8217;\u00e8 impegno, se c&#8217;\u00e8 vera passione, chi si applica vive da schiavo, si d\u00e0 con gioia al servizio del compito che si \u00e8 prefisso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Schiavit\u00f9 per schiavit\u00f9 \u2014 dato che, in ogni caso, dobbiamo servire, perch\u00e9, piaccia o no, questa \u00e8 la condizione umana \u2014, non c&#8217;\u00e8 niente di meglio che sapersi schiavi di Dio, per Amore. Perch\u00e9 a quel punto perdiamo la condizione di schiavi, per diventare amici, figli. Ed ecco la differenza: affrontiamo le occupazioni oneste del mondo con la stessa passione, con lo stesso slancio degli altri, ma con la pace in fondo all&#8217;anima; con gioia e serenit\u00e0, anche nei momenti difficili: perch\u00e9 la nostra fiducia non \u00e8 riposta nelle cose che passano, ma in ci\u00f2 che dura per sempre. Non siamo figli della schiava, ma di una donna libera (Gal 4, 31).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da dove ci viene questa libert\u00e0? Da Cristo, Signore nostro. Per questa libert\u00e0 Egli ci ha redenti (cfr Gal4, 31 [Vulg.]). Per questo ammonisce: Se il figlio vi far\u00e0 liberi, sarete liberi davvero (Gv 8, 36). Noi cristiani non dobbiamo chiedere in prestito a nessuno il vero senso di questo dono, perch\u00e9 l&#8217;unica libert\u00e0 che salva l&#8217;uomo \u00e8 la libert\u00e0 cristiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi piace parlare di avventura della libert\u00e0. \u00c8 cos\u00ec, infatti, che si svolgono la vostra vita e la mia. Liberamente \u2014 da figli, ripeto, non da schiavi \u2014 percorriamo il sentiero che il Signore ha indicato a ciascuno di noi. Assaporiamo questa scioltezza di movimenti come un dono di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Liberamente, senza costrizione alcuna, scelgo, perch\u00e9 ne ho voglia, Dio. E mi impegno a servire, a trasformare la mia esistenza in dedicazione al prossimo, per amore di Ges\u00f9, mio Signore. Questa libert\u00e0 mi spinge a proclamare che nessuno, su questa terra, potr\u00e0 separarmi dalla carit\u00e0 di Cristo (cfr Rm 8, 39).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dio da principio cre\u00f2 l&#8217;uomo e lo lasci\u00f2 in bal\u00eca del suo proprio volere (Sir 15, 14). Ci\u00f2 non sarebbe possibile se non avesse libert\u00e0 di scelta (SAN TOMMASO D&#8217;AQUINO, Quaestiones disputatae. De malo, q. VI, sed contra). Siamo responsabili davanti a Dio di tutte le azioni che compiamo liberamente. Non c&#8217;\u00e8 posto per l&#8217;anonimato; l&#8217;uomo si trova di fronte al suo Signore, e sta alla sua volont\u00e0 decidere di vivere da amico o da nemico. Questo \u00e8 l&#8217;inizio del cammino della lotta interiore, che \u00e8 compito di tutta la vita, perch\u00e9 finch\u00e9 dura il nostro passaggio sulla terra nessuno pu\u00f2 dire di aver raggiunto la pienezza della propria libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fede cristiana, inoltre, ci induce a garantire a tutti un&#8217;atmosfera di libert\u00e0, che incomincia coll&#8217;evitare ogni genere di insidiosa coazione nel presentare la fede. Voglio forse dire che se veniamo attratti dal Cristo, allora crediamo nostro malgrado, siamo costretti e non siamo pi\u00f9 liberi? Ebbene, pu\u00f2 accadere che uno entri in chiesa contro la sua volont\u00e0, e, contro la sua volont\u00e0 si accosti all&#8217;altare e riceva il Sacramento, ma credere non pu\u00f2 se non vuole (SANT&#8217;AGOSTINO, In Ioannis Evangelium tractatus, 26, 2 [PL 35, 1607]). Ed \u00e8 evidente che, giunti all&#8217;et\u00e0 della ragione, occorre la libert\u00e0 personale per entrare in chiesa e per corrispondere alle continue chiamate che il Signore ci rivolge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella parabola del convito nuziale, il padre di famiglia, dopo essersi accorto che alcuni degli invitati hanno addotto scuse pretestuose, ordina al servo: Esci per le strade e lungo le siepi e spingi a entrare \u2014 compelle intrare \u2014 tutti coloro che incontri (Lc 14, 23). \u00c8 forse coazione, questa? \u00c8 violenza contro la legittima libert\u00e0 della coscienza individuale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se meditiamo il Vangelo e riflettiamo sugli insegnamenti di Ges\u00f9, non confonderemo questi ordini con la costrizione. Osservate come Cristo preferisce sempre suggerire: Se vuoi essere perfetto&#8230; se qualcuno vuoi venire dietro a me&#8230; Il compelle intrare non comporta violenza fisica o morale: esprime lo slancio dell&#8217;esempio cristiano, che sprigiona la forza di Dio: Ecco come esercita la sua attrattiva il Padre: attrae col suo insegnamento, senza costringere nessuno. Ecco come attrae(SANT&#8217;AGOSTINO, In Ioannis Evangelium tractatus, 26, 7 [PL 35, 1610]).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando si respira questo clima di libert\u00e0, si capisce chiaramente che compiere il male non \u00e8 liberazione, ma schiavit\u00f9. Colui che pecca contro Dio conserva il libero arbitrio quanto alla libert\u00e0 dalla coazione, ma lo ha perso quanto alla libert\u00e0 dalla colpa (SAN TOMMASO D&#8217;AQUINO, Questiones disputatae. De malo, q. VI, ad. 23). Potr\u00e0 dire di essersi comportato a suo gusto, ma non potr\u00e0 far sentire la voce della vera libert\u00e0; perch\u00e9 si \u00e8 reso schiavo di ci\u00f2 che ha scelto, ed ha scelto il peggio, l&#8217;assenza di Dio, e l\u00ec non vi \u00e8 libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo ripeto: non accetto schiavit\u00f9 se non quella dell&#8217;Amore di Dio. E questo perch\u00e9, come vi ho detto in altre occasioni, la religione \u00e8 la pi\u00f9 grande ribellione dell&#8217;uomo che non sopporta di vivere da bestia, che non si rassegna \u2014 non trova riposo \u2014 finch\u00e9 non conosce ed entra in rapporto con il Creatore. Vi voglio ribelli, liberi da ogni legame, perch\u00e9 vi voglio \u2014 Cristo ci vuole! \u2014 figli di Dio. Schiavit\u00f9 o filiazione divina: questo \u00e8 il dilemma della nostra vita. O figli di Dio, o schiavi della superbia, della sensualit\u00e0, dell&#8217;egoismo angoscioso in cui tante anime si dibattono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Amore di Dio indica il cammino della verit\u00e0, della giustizia, del bene. Se ci decidiamo a rispondere al Signore: \u00abLa mia libert\u00e0 \u00e8 per te\u00bb, ci troviamo liberati da tutte le catene che ci avevano legati a cose senza importanza, a ridicole preoccupazioni, ad ambizioni meschine. E la libert\u00e0 \u2014 tesoro incalcolabile, perla meravigliosa da non gettare alle bestie (cfr Mt 7, 6) \u2014 va interamente impiegata ad imparare a fare il bene (cfr Is 1, 17).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la gloriosa libert\u00e0 dei figli di Dio. I cristiani che si sgomentassero \u2014 inibiti o invidiosi \u2014 di fronte al libertinaggio di coloro che non hanno accolto la Parola di Dio, dimostrerebbero di avere un ben misero concetto della nostra fede. Se davvero osserviamo la Legge di Cristo \u2014 se ci sforziamo di osservarla, perch\u00e9 non sempre ci riusciremo \u2014, ci scopriremo dotati di quello splendido vigore di spirito che non ha bisogno di ricercare altrove il senso pieno della dignit\u00e0 dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra fede non \u00e8 un peso, non \u00e8 una limitazione. Che povera idea della verit\u00e0 cristiana dimostrerebbe chi non ne fosse convinto! Scegliendo Dio non perdiamo nulla, guadagniamo tutto: chi, a scapito della propria anima, avr\u00e0 trovato la sua vita, la perder\u00e0; e chi avr\u00e0 perduto la sua vita per causa mia, la trover\u00e0 (Mt 10, 39). Abbiamo in mano la carta vincente, il primo premio. Se qualcosa ci impedisce di vedere chiaramente questa verit\u00e0, esaminiamo il fondo della nostra anima: forse c&#8217;\u00e8 poca fede, poco rapporto personale con Dio, poca vita di preghiera. Dobbiamo chiedere al Signore \u2014 per mezzo di sua Madre, che \u00e8 anche Madre nostra \u2014 di farci crescere nel suo amore, di concederci di gustare la dolcezza della sua presenza; perch\u00e9 soltanto quando si ama si giunge alla libert\u00e0 pi\u00f9 piena: la libert\u00e0 di non voler mai abbandonare, per tutta l&#8217;eternit\u00e0, l&#8217;oggetto del nostro amore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molto spesso vi ho fatto ricordare una scena evangelica commovente: Ges\u00f9 \u00e8 sulla barca di Pietro, e da l\u00ec ha parlato alla folla. 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