{"id":625,"date":"2019-11-30T18:20:32","date_gmt":"2019-11-30T17:20:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/?p=625"},"modified":"2019-11-30T18:20:32","modified_gmt":"2019-11-30T17:20:32","slug":"la-donna-nella-vita-sociale-e-nella-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/?p=625","title":{"rendered":"La donna nella vita sociale e nella Chiesa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-466\" src=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70765918_2661091393921175_2794460891356069888_o-300x221.jpg\" alt=\"San Josemar\u00eda\" width=\"300\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70765918_2661091393921175_2794460891356069888_o-300x221.jpg 300w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70765918_2661091393921175_2794460891356069888_o-768x567.jpg 768w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70765918_2661091393921175_2794460891356069888_o-1024x756.jpg 1024w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70765918_2661091393921175_2794460891356069888_o-520x384.jpg 520w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70765918_2661091393921175_2794460891356069888_o.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Intervista raccolta da P. Salcedo, pubblicata in &#8220;Telva&#8221; (Madrid) il 01\/02\/1968<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Monsignore, la presenza della donna nella vita sociale sta diventando sempre pi\u00f9 ampia, anche aldil\u00e0 dell&#8217;\u00e0mbito famigliare in cui essa si \u00e8 mossa quasi esclusivamente fino a ora: Che cosa pensa di questa evoluzione? E quali sono, secondo lei, le caratteristiche di base che la donna deve possedere per il compimento della missione che le \u00e8 assegnata?<br \/>\n<\/strong>Innanzitutto, mi sembra opportuno non contrapporre i due \u00e0mbiti a cui ha accennato. Come nella vita dell&#8217;uomo, anche in quella della donna, ma con caratteristiche molto peculiari, il focolare e la famiglia occuperanno sempre un posto preminente: \u00e8 evidente che il dedicarsi ai compiti famigliari costituisce una grande funzione umana e cristiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia questo non esclude la possibilit\u00e0 di svolgere altre attivit\u00e0 professionali &#8211; anche quella domestica \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 professionale &#8211; in una qualunque delle mansioni e degli impieghi dignitosi esistenti nella societ\u00e0 in cui si vive. \u00c8 facile capire che cosa si intende impostando cos\u00ec il problema; penso per\u00f2 che se si insiste troppo sulla contrapposizione sistematica tra casa ed attivit\u00e0 esterne, e ci si limita a spostare l&#8217;accento da un termine all&#8217;altro, si potrebbe giungere, da un punto di vista sociale, a un errore maggiore di quello che si cerca di correggere, giacch\u00e9 sarebbe senz&#8217;altro pi\u00f9 grave che la donna abbandonasse il lavoro di casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nemmeno sul piano personale si pu\u00f2 affermare, in modo unilaterale, che la donna pu\u00f2 raggiungere la propria perfezione solo al di fuori della famiglia: come se il tempo che essa dedica alla famiglia fosse tempo rubato allo sviluppo ed alla maturit\u00e0 della sua personalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il focolare &#8211; qualunque esso sia, poich\u00e9 anche la donna non sposata deve avere un focolare &#8211; \u00e8 un \u00e0mbito particolarmente propizio per lo sviluppo della personalit\u00e0. Il maggior motivo di dignit\u00e0 della donna sar\u00e0 sempre costituito dalle cura prestate alla famiglia; con la sollecitudine verso il marito e i figli o, per parlare in termini pi\u00f9 generali, con il proprio impegno per creare intorno a s\u00e9 un ambiente accogliente e formativo, la donna realizza l&#8217;aspetto pi\u00f9 insostituibile della sua missione, e in conseguenza pu\u00f2 raggiungere proprio l\u00ec la sua personale perfezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ho gi\u00e0 detto, questo non si oppone ad altri aspetti della vita sociale, compresa la politica, per esempio. Anche in questi settori, la donna &#8211; come persona, e con le caratteristiche proprie della sua femminilit\u00e0 &#8211; pu\u00f2 apportare un valido contributo; e ci riesce nella misura in cui \u00e8 preparata da un punto di vista umano e professionale. Tanto la famiglia, infatti, quanto la societ\u00e0, hanno bisogno del suo speciale contributo, che non \u00e8 affatto secondario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sviluppo, maturit\u00e0, emancipazione della donna non devono significare una pretesa di uguaglianza &#8211; di uniformit\u00e0 &#8211; nei riguardi dell&#8217;uomo, una &#8220;imitazione&#8221; dei modelli maschili: ci\u00f2 per la donna non sarebbe una conquista, ma piuttosto una perdita, e non perch\u00e9 essa valga di pi\u00f9 o di meno dell&#8217;uomo, ma perch\u00e9 \u00e8 diversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto il profilo essenziale &#8211; che deve avere un riconoscimento giuridico sia civile che ecclesiastico &#8211; si pu\u00f2 certamente parlare di &#8220;uguaglianza di diritti&#8221;, perch\u00e9 la donna ha allo stesso modo dell&#8217;uomo la dignit\u00e0 di persona e di figlia di Dio. Ma da questa base di uguaglianza fondamentale, ognuno deve mirare a ci\u00f2 che gli \u00e8 proprio; l&#8217;emancipazione viene quindi a significare per la donna la possibilit\u00e0 reale di sviluppare pienamente le proprie virtualit\u00e0: quelle che essa possiede nella sua singolarit\u00e0, e quelle che ha in quanto donna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;uguaglianza di fronte al diritto, la parit\u00e0 davanti alla legge, non sopprimono ma anzi presuppongono e promuovono tale diversit\u00e0, che \u00e8 poi ricchezza per tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La donna \u00e8 chiamata ad apportare alla famiglia, alla societ\u00e0 civile, alla Chiesa, qualche cosa di caratteristico che le \u00e8 proprio e che solo lei pu\u00f2 dare: la sua delicata tenerezza, la sua instancabile generosit\u00e0, il suo amore per la concretezza, il suo estro, la sua capacit\u00e0 di intuizione, la sua piet\u00e0 profonda e semplice, la sua tenacia&#8230; La femminilit\u00e0 non \u00e8 autentica se non sa cogliere la bellezza di questo insostituibile apporto e non ne fa vita della propria vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per compiere questa missione la donna deve sviluppare la propria personalit\u00e0, senza lasciarsi trasportare da un ingenuo spirito di imitazione che finirebbe quasi sempre per collocarla in una situazione di inferiorit\u00e0 e mortificherebbe le sue possibilit\u00e0 pi\u00f9 originali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se si forma bene, con autonomia personale, con autenticit\u00e0, essa realizzer\u00e0 efficacemente la sua opera, la missione a cui si sente chiamata, qualunque essa sia: la sua vita, il suo lavoro, saranno veramente costruttivi e fecondi, ricchi di significato, sia che trascorra le proprie giornate dedita al marito e ai figli, sia che, avendo rinunciato al matrimonio per nobili motivi, essa abbia deciso di dedicarsi interamente ad altri compiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ciascuna per la propria strada, fedele alla sua vocazione umana e divina, pu\u00f2 realizzare, come di fatto avviene, la personalit\u00e0 femminile in tutta la sua pienezza. Non dimentichiamo che la Madonna, Madre di Dio e Madre degli uomini, non solo \u00e8 un modello, ma anche la prova del valore trascendentale che pu\u00f2 assumere una vita apparentemente irrilevante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Talvolta, per\u00f2, la donna non si sente certa di trovarsi veramente al posto che le spetta, al posto cui \u00e8 chiamata. Molto spesso, quando lavora fuori, pesano su di lei le esigenze della casa; quando invece si dedica completamente alla famiglia, avverte una limitazione delle proprie possibilit\u00e0. Lei che cosa direbbe alle donne che provano tali contraddizioni?<br \/>\n<\/strong>Tale sensazione &#8211; molto reale &#8211; deriva spesso, pi\u00f9 che da vere e proprie limitazioni &#8211; che tutti abbiamo, perch\u00e9 siamo esseri umani &#8211; dalla mancanza di ideali ben determinati, tali da dar senso a una vita intera, o anche da inconsapevole superbia: a volte vorremmo essere i migliori in tutti i campi e a tutti i livelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E siccome ci\u00f2 non \u00e8 possibile, nasce uno stato di ansiet\u00e0 e di disorientamento o addirittura di tedio e di scoraggiamento: non si riesce a badare a tutto; non si sa a che dedicarsi e si finisce per non concludere nulla. In una simile situazione, l&#8217;anima rimane esposta all&#8217;invidia, l&#8217;immaginazione facilmente si sbriglia e cerca rifugio nella fantasticheria, che allontana dalla realt\u00e0 e finisce con l&#8217;addormentare la volont\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 ci\u00f2 che spesso ho chiamato mistica del magari, fatta di vani sogni e di falsi idealismi: magari non mi fossi sposato, magari avessi un altro lavoro, magari avessi una salute migliore, o meno anni, o pi\u00f9 tempo a disposizione!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rimedio (costoso, come qualsiasi cosa di valore) sta nel cercare il vero centro della vita umana, ci\u00f2 che a tutto pu\u00f2 dare il giusto posto, un ordine e un senso: il rapporto con Dio attraverso un&#8217;autentica vita interiore. Se vivendo in Cristo abbiamo in Lui il nostro centro, scopriamo il senso della missione affidataci, abbiamo un ideale umano che diviene divino, nuovi orizzonti e nuove speranze ci si aprono dinanzi, e arriviamo sino a sacrificare con gioia non gi\u00e0 questo o quell&#8217;aspetto della nostra attivit\u00e0, ma la vita intera, dandole cos\u00ec, paradossalmente, il compimento pi\u00f9 profondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema che lei riscontra nella donna, non le \u00e8 esclusivo: pur con circostanze diverse, molti uomini sperimentano talvolta una situazione analoga. La radice di solito \u00e8 la stessa: mancanza di un profondo ideale, che si arriva a scoprire solo alla luce di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque, occorre mettere in pratica anche dei piccoli rimedi, che sembrano banali, ma non lo sono affatto: se si hanno molte cose da fare, bisogna stabilire un ordine, organizzarsi. Molte delle difficolt\u00e0 nascono dalla mancanza di ordine, dal non aver acquistato questa dote.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono donne che fanno mille cose, e tutte bene, perch\u00e9 hanno saputo organizzarsi, imponendo con energia un ordine all&#8217;abbondanza dei compiti. Hanno saputo badare in ogni occasione a ci\u00f2 che dovevano fare in quel momento, senza frastornarsi col pensiero di ci\u00f2 che sarebbe venuto poi o di ci\u00f2 che forse avrebbero potuto fare prima. Altre invece si lasciano opprimere dal molto da fare, e cos\u00ec non fanno nulla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, ci saranno sempre molte donne che non avranno altra occupazione che quella di portare avanti la propria casa. Ebbene, vi dico che si tratta di una magnifica occupazione, e vale la pena dedicarvisi. Attraverso tale professione &#8211; perch\u00e9 lo \u00e8: vera e nobile &#8211; esercitano un positivo influsso non solo sulla famiglia, ma anche su moltissimi amici e conoscenti, su tante persone con cui in un modo o nell&#8217;altro vengono in contatto: esercitano un&#8217;influenza a volte molto pi\u00f9 estesa di quella di altre professioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non parliamo poi di quando pongono la loro esperienza e la loro scienza al servizio di centinaia di persone, in centri destinati alla formazione della donna, del tipo di quelli che dirigono le mie figlie dell&#8217;Opus Dei in tutti i Paesi del mondo. Allora diventano maestre della casa, con un&#8217;efficacia educativa, direi, superiore, a quella di molti docenti universitari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mi scusi, ma vorrei insistere sullo stesso tema. Da lettere che ci arrivano in redazione, sappiamo che alcune madri di famiglia numerose si lamentano di vedersi ridotte al compito di mettere figli al mondo, e sentono un&#8217;insoddisfazione molto grande perch\u00e9 non possono dedicarsi nella loro vita ad altre cose: lavoro professionale, cultura, impegno sociale. Che cosa consiglierebbe a queste persone?<br \/>\n<\/strong>Vediamo un po&#8217;. Che cosa \u00e8 la dimensione sociale se non darsi agli altri, con senso di dedizione e di servizio, per contribuire con efficacia al bene di tutti? Il lavoro della donna nella propria casa non solo \u00e8 di per s\u00e9 una funzione sociale, ma pu\u00f2 essere addirittura la funzione sociale di maggior rilievo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pensate a una famiglia numerosa: in essa l&#8217;importanza del lavoro di una madre pu\u00f2 essere ben paragonata a quella degli educatori di professione, e sovente il confronto \u00e8 a vantaggio delle donne. Un insegnante, durante una vita intera, riesce a formare cos\u00ec cos\u00ec un certo numero di ragazzi o di ragazze. Una madre invece pu\u00f2 formare i suoi figli in profondit\u00e0, negli aspetti pi\u00f9 basilari, e pu\u00f2 farli diventare, a loro volta, educatori, in modo da creare un&#8217;ininterrotta catena di responsabilit\u00e0 e di virt\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche in questi temi \u00e8 facile lasciarsi sedurre da un criterio meramente quantitativo, fino a pensare che \u00e8 preferibile il lavoro dell&#8217;insegnante, per le cui aule passano migliaia di persone, o quello dello scrittore che si dirige a migliaia di lettori. In realt\u00e0, quello scrittore o quell&#8217;insegnante, quante persone formano realmente? Una madre si cura di tre, cinque, dieci o pi\u00f9 figli; e pu\u00f2 fare di loro una vera e propria opera d&#8217;arte, una meraviglia di educazione, di equilibrio, di comprensione, di senso cristiano della vita, in modo che siano felici e possano essere realmente utili agli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D&#8217;altronde trovo naturale che i figli e le figlie aiutino nei lavori della casa: una madre che sappia preparare bene i figli, riesce a farsi aiutare, e cos\u00ec potr\u00e0 disporre di pi\u00f9 occasioni e di pi\u00f9 tempo per coltivare &#8211; se ben utilizzato &#8211; interessi e talenti personali e arricchire la propria cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per fortuna oggi &#8211; come ben sapete &#8211; non mancano mezzi tecnici che risparmiano molto lavoro, se sono bene impiegati e si sa ricavarne il miglior profitto. Qui, come in tutte le cose, sono determinanti le condizioni personali: ci sono donne che hanno una lavatrice ultimo modello, eppure a lavare impiegano pi\u00f9 tempo e lo fanno peggio di quando lo facevano a mano. Gli strumenti sono utili quando si sa adoperarli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">So di molte donne sposate e con parecchi figli, che governano ottimamente il loro focolare, e in pi\u00f9 trovano il tempo per collaborare ad altre attivit\u00e0 apostoliche, come quella coppia di sposi della cristianit\u00e0 primitiva, Aquila e Priscilla, che lavoravano sia in casa che nel loro mestiere, e furono inoltre degli splendidi collaboratori di san Paolo; con la loro parola e con l&#8217;esempio attrassero Apollo alla fede di Cristo, ed egli divenne poi un grande predicatore della Chiesa nascente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ho gi\u00e0 detto, buona parte dei limiti si possono superare senza trascurare nessun dovere, se davvero si vuole. In fondo c&#8217;\u00e8 tempo per fare molte cose: per governare la casa con senso professionale, per dedicarsi costantemente agli altri, per elevare la propria cultura e arricchire quella altrui, per svolgere tanti compiti pieni di efficacia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-293\" src=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria27-300x194.jpg\" alt=\"San Josemar\u00eda\" width=\"300\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria27-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria27-768x497.jpg 768w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria27-1024x663.jpg 1024w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria27-520x336.jpg 520w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Lei ha accennato alla presenza della donna nella vita pubblica, nella politica. In questo campo si sono fatti in questi ultimi tempi dei notevoli passi avanti. A suo avviso, qual \u00e8 il ruolo specifico che spetta alla donna in questo terreno?<br \/>\n<\/strong>La presenza della donna nel complesso della vita sociale \u00e8 un fenomeno logico e completamente positivo, che fa parte del processo pi\u00f9 ampio a cui mi riferivo prima. Una societ\u00e0 moderna, democratica, deve riconoscere alla donna il diritto di prendere parte attiva alla vita politica, e deve creare le condizioni atte a favorire l&#8217;esercizio di questo diritto da parte di tutte coloro che desiderino farlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La donna che vuole dedicarsi attivamente alla gestione della cosa pubblica \u00e8 tenuta a prepararsi come si deve, in modo che il suo operato nella vita della comunit\u00e0 sia responsabile e positivo. Qualsiasi lavoro professionale richiede una formazione previa e lo sforzo costante per elevare il livello di questa preparazione e per aggiornarla in rapporto alle circostanze sempre nuove.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa esigenza rappresenta un dovere del tutto speciale per coloro che aspirano a posti direttivi della societ\u00e0: essi infatti sono chiamati a svolgere un servizio della massima importanza, dal quale dipende il bene di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una donna dotata della necessaria preparazione deve poter trovare aperti tutti gli sbocchi alla vita politica, a tutti i livelli. In questo senso, non si possono indicare alcune attivit\u00e0 specifiche riservate solo alle donne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come dicevo prima, in questo terreno l&#8217;apporto specifico della donna non consiste tanto nell&#8217;attivit\u00e0 o nel posto in s\u00e9, quanto nel modo di svolgere questa funzione, cio\u00e8 nelle sfumature che la sua natura di donna sapr\u00e0 dare alle soluzioni dei problemi che si trova ad affrontare, e anche nel saper individuare e impostare in un certo modo questi problemi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie alle sue doti naturali, la donna pu\u00f2 arricchire notevolmente la vita civile. Questa \u00e8 una cosa evidente, soprattutto se pensiamo al vasto campo della legislazione famigliare e sociale. Le doti femminili costituiranno la migliore garanzia che saranno rispettati gli autentici valori umani e cristiani al momento di prendere delle misure che interessano in qualche modo la vita della famiglia, l&#8217;ambiente educativo, l&#8217;avvenire dei giovani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho accennato al ruolo dei valori cristiani nella soluzione dei problemi sociali e famigliari: vorrei ora sottolineare la loro importanza in tutta la vita pubblica. Quando una donna deve occuparsi di questioni politiche, la fede cristiana d\u00e0 a lei come all&#8217;uomo la responsabilit\u00e0 di realizzare un autentico apostolato, cio\u00e8 un servizio cristiano a tutta la societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si tratta di rappresentare ufficialmente o ufficiosamente la Chiesa nella vita pubblica, e meno ancora di servirsi della Chiesa a vantaggio della propria carriera o per interessi di parte. Si tratta invece di formarsi liberamente un&#8217;opinione su tutti i problemi temporali nei quali i cristiani sono liberi, e di assumersi personalmente la responsabilit\u00e0 del proprio pensiero e del proprio operato, che dovranno comunque essere sempre coerenti con la fede che si professa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nell&#8217;omelia pronunziata a Pamplona lo scorso mese di ottobre, durante la santa Messa celebrata per l&#8217;assemblea degli Amici dell&#8217;Universit\u00e0 di Navarra, lei parl\u00f2 dell&#8217;amore umano con parole commoventi. Molte lettrici ci hanno scritto dell&#8217;emozione che provarono nel sentirla parlare cos\u00ec. Ci direbbe ora quali sono i valori pi\u00f9 importanti del matrimonio cristiano?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 materia che conosco bene, per mia diretta esperienza sacerdotale di molti anni e in molti Paesi. La maggioranza dei soci dell&#8217;Opus Dei vive nello stato matrimoniale; per loro l&#8217;amore umano e i doveri coniugali sono parte della vocazione divina. L&#8217;Opus Dei ha fatto del matrimonio un cammino divino, una vocazione, e ci\u00f2 comporta molte conseguenze riguardanti la santificazione personale e l&#8217;apostolato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quasi quarant&#8217;anni predico il significato vocazionale del matrimonio. Quante volte ho visto illuminarsi il volto di tanti, uomini e donne, che credendo inconciliabili nella loro vita la dedizione a Dio e un amore umano nobile e puro, mi sentivano dire che il matrimonio \u00e8 una strada divina sulla terra!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il matrimonio \u00e8 fatto perch\u00e9 quelli che lo contraggono vi si santifichino e santifichino gli altri per mezzo di esso: perci\u00f2 i coniugi hanno una grazia speciale, che viene conferita dal sacramento istituito da Ges\u00f9 Cristo. Chi \u00e8 chiamato allo stato matrimoniale, trova in esso, con la grazia di Dio, tutti i mezzi necessari per essere santo, per identificarsi ogni giorno di pi\u00f9 con Ges\u00f9 e per condurre verso il Signore le persone con cui vive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 per questo che penso sempre con speranza e affetto ai focolari cristiani, a tutte le famiglie sbocciate dal sacramento del matrimonio, che sono luminose testimonianze del grande mistero divino &#8211; sacramentum magnum (Ef 5, 32), sacramento grande &#8211; dell&#8217;unione e dell&#8217;amore fra Cristo e la sua Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dobbiamo adoperarci perch\u00e9 queste cellule cristiane della societ\u00e0 nascano e crescano con desiderio di santit\u00e0, coscienti che il sacramento iniziale &#8211; il Battesimo &#8211; conferisce gi\u00e0 a tutti i cristiani una missione divina, che ciascuno deve portare a compimento lungo il suo cammino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli sposi cristiani devono avere la consapevolezza di essere chiamati a santificarsi santificando, cio\u00e8 a essere apostoli; e che il loro primo apostolato si deve realizzare nella loro casa. Devono capire l&#8217;opera soprannaturale che \u00e8 insita nella creazione di una famiglia, nell&#8217;educazione dei figli, nell&#8217;irradiazione cristiana nella societ\u00e0. Dalla consapevolezza della propria missione dipende gran parte dell&#8217;efficacia e del successo della loro vita: la loro felicit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non devono per\u00f2 dimenticare che il segreto della felicit\u00e0 coniugale \u00e8 racchiuso nelle cose quotidiane, e non in fantasticherie. Consiste nello scoprire la gioia intima del ritorno al focolare, nell&#8217;incontro affettuoso coi figli; nel lavoro di ogni giorno a cui collabora tutta la famiglia; nel buon umore dinanzi alle difficolt\u00e0, che vanno affrontate con spirito sportivo; e anche nel saper approfittare di tutti i progressi offertici dalla civilt\u00e0 per rendere la casa accogliente, la vita pi\u00f9 semplice, la formazione pi\u00f9 efficace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ripeto insistentemente a quanti sono stati chiamati da Dio a formare una famiglia di amarsi sempre; di amarsi con l&#8217;amore appassionato di quand&#8217;erano fidanzati. Ha un povero concetto del matrimonio &#8211; che \u00e8 un sacramento, un ideale e una vocazione &#8211; colui che pensa che l&#8217;amore finisca quando iniziano le pene e i contrattempi che la vita porta sempre con s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 proprio allora che il legame d&#8217;affetto si rafforza. La piena delle tribolazioni e delle contrariet\u00e0 non \u00e8 capace di spegnere il vero amore: il sacrificio generosamente condiviso rafforza l&#8217;unione. Come dice la Bibbia, aquae multae &#8211; le molte difficolt\u00e0, fisiche e morali &#8211; non potuerunt extinguere caritatem (Ct 8, 7), non hanno potuto spegnere l&#8217;amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sappiamo che la sua dottrina sul matrimonio come cammino di santit\u00e0 non \u00e8 nuova nella sua predicazione. Gi\u00e0 dal 1934, in Consideraciones espirituales, lei insisteva sulla necessit\u00e0 di vedere il matrimonio come una vocazione. Per\u00f2, sia in questo libro che in Cammino, lei scrisse anche che il matrimonio \u00e8 per &#8220;i soldati&#8221; e non per lo &#8220;stato maggiore&#8221; di Cristo. Ci spiegherebbe come si conciliano i due aspetti?<br \/>\n<\/strong>Nello spirito e nella vita dell&#8217;Opus Dei non c&#8217;\u00e8 mai stata nessuna difficolt\u00e0 per conciliare questi due aspetti. D&#8217;altronde, \u00e8 bene ricordare che la maggiore eccellenza del celibato &#8211; quello fondato su motivi spirituali &#8211; non \u00e8 una mia opinione teologica, bens\u00ec dottrina di fede della Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando verso gli anni trenta scrivevo quelle frasi, nell&#8217;ambiente cattolico &#8211; nella vita pastorale concreta &#8211; si tendeva a promuovere la ricerca della perfezione cristiana nella giovent\u00f9 facendo apprezzare solo il valore soprannaturale della verginit\u00e0, e lasciando in ombra il valore del matrimonio cristiano come cammino di santit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Normalmente nelle scuole cattoliche non si era soliti formare i giovani ad apprezzare adeguatamente la dignit\u00e0 del matrimonio. Anche oggi \u00e8 frequente che negli esercizi spirituali che si danno agli alunni degli ultimi anni, vengano proposti molti pi\u00f9 elementi per considerare una possibile vocazione religiosa, piuttosto che quelli dell&#8217;altrettanto possibile orientamento al matrimonio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E non mancano coloro &#8211; in numero, fortunatamente, sempre minore &#8211; che screditano la vita coniugale, presentandola ai giovani come qualcosa che la Chiesa si limita a tollerare, come se la formazione di una famiglia non permettesse di aspirare seriamente alla santit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;Opus Dei ci siamo sempre comportati in un altro modo, e &#8211; mettendo ben in chiaro la ragion d&#8217;essere e l&#8217;eccellenza del celibato apostolico &#8211; abbiamo indicato il matrimonio come un cammino divino sulla terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non mi spaventa l&#8217;amore umano, l&#8217;amore santo dei miei genitori, di cui il Signore si valse per darmi la vita. Quell&#8217;amore io lo benedico con tutte e due le mani. I coniugi sono i ministri e la materia stessa del sacramento del matrimonio, come il pane e il vino sono la materia dell&#8217;Eucaristia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo mi piacciono tutte le canzoni che parlano dell&#8217;amore puro degli uomini: per me sono canti d&#8217;amore umano che innalzano al divino. Allo stesso tempo, dico sempre che quelli che seguono la vocazione al celibato apostolico non sono degli scapoloni che non comprendono e non apprezzano l&#8217;amore, tutt&#8217;altro: la spiegazione della loro vita sta nella realt\u00e0 di quell&#8217;Amore divino &#8211; mi piace scriverlo con la maiuscola &#8211; che \u00e8 l&#8217;essenza stessa di ogni vocazione cristiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c&#8217;\u00e8 nessuna contraddizione fra apprezzare la vocazione matrimoniale e comprendere la maggior eccellenza della vocazione al celibato propter regnum coelorum (Mt 19, 12). Sono convinto che qualsiasi cristiano capisce perfettamente che queste due cose sono compatibili, se fa in modo di conoscere, accettare e amare l&#8217;insegnamento della Chiesa, e se cerca anche di conoscere, accettare e amare la propria vocazione personale. Vale a dire: se ha fede e vive i fede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando scrivevo che il matrimonio \u00e8 per i soldati non facevo altro che descrivere ci\u00f2 che \u00e8 sempre stato nella Chiesa. Sapete che i Vescovi &#8211; che formano il Collegio Episcopale, che hanno il Papa come capo e governano con lui tutta la Chiesa &#8211; sono scelti fra coloro che vivono il celibato; questo vale anche per le Chiese orientali, dove sono ammessi i presbiteri sposati. Inoltre \u00e8 facile capire e verificare che i celibi godono di fatto una maggior libert\u00e0 di cuore e di movimento per dedicarsi stabilmente a dirigere e sostenere attivit\u00e0 apostoliche, e questo \u00e8 vero anche nell&#8217;apostolato dei laici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 non vuol dire che gli altri laici non possano svolgere o non svolgano di fatto un apostolato meraviglioso e di primaria importanza: vuole solo dire che esistono diverse funzioni, diversi compiti in posti di diversa responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In battaglia &#8211; il mio paragone voleva significare solo questo &#8211; i soldati non sono meno necessari dello stato maggiore, e possono essere pi\u00f9 eroici e meritare pi\u00f9 gloria. Insomma: ci sono compiti diversi, e tutti sono importanti e nobili. Quello che importa \u00e8 soprattutto la corrispondenza di ciascuno alla propria vocazione: per ognuno ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 perfetto \u00e8 &#8211; sempre e solo &#8211; compiere la volont\u00e0 di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, un cristiano che si impegna per santificarsi nello stato matrimoniale ed \u00e8 consapevole della grandezza della propria vocazione, sente spontaneamente una particolare venerazione e un profondo affetto verso quanti sono chiamati al celibato apostolico; e quando, per grazia di Dio, qualcuno dei suoi figli intraprende questo cammino, egli ne prova sincera gioia. E giunge ad amare ancora di pi\u00f9 la propria vocazione matrimoniale, che gli ha permesso di offrire a Cristo &#8211; il grande Amore di tutti, celibi o sposati &#8211; i frutti dell&#8217;amore umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-277\" src=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria08-1-221x300.jpg\" alt=\"San Josemar\u00eda\" width=\"221\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria08-1-221x300.jpg 221w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria08-1.jpg 350w\" sizes=\"auto, (max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/>Molti coniugi si sentono disorientati dai consigli che ricevono, perfino da alcuni sacerdoti, in rapporto al numero dei figli. Che cosa consiglierebbe lei a questi sposi, di fronte a tanta confusione?<br \/>\n<\/strong>Quanti confondono in questo modo le coscienze, dimenticano che la vita \u00e8 sacra, e si rendono meritevoli dei duri rimproveri del Signore contro i ciechi che guidano altri ciechi, contro quelli che non vogliono entrare nel Regno dei cieli e non vi lasciano entrare nemmeno gli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non giudico le loro intenzioni; anzi, sono convinto che molti danno simili consigli spinti dalla compassione e dal desiderio di risolvere situazioni difficili: ma non posso nascondere che mi causa profondo dolore l&#8217;opera distruttrice &#8211; diabolica, in molti casi &#8211; di quanti non solo non trasmettono la buona dottrina, ma addirittura la corrompono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli sposi, quando ricevono consigli e raccomandazioni in materia, non dimentichino che l&#8217;importante \u00e8 di conoscere quello che vuole Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando vi \u00e8 sincerit\u00e0 &#8211; rettitudine &#8211; e un minimo di formazione cristiana, la coscienza sa scoprire la volont\u00e0 di Dio, qui come in tutte le altre cose. Pu\u00f2 infatti succedere che si stia cercando un consiglio che favorisca il proprio egoismo, che metta a tacere, con la forza di una presunta autorit\u00e0, la voce della propria anima; e addirittura che si vada passando da un consigliere all&#8217;altro fino a trovare il pi\u00f9 &#8220;benevolo&#8221;. Questo, fra l&#8217;altro \u00e8 un atteggiamento farisaico indegno di un figlio di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il consiglio di un altro cristiano e in particolare nei problemi di morale o di fede, il consiglio del sacerdote, sono un valido aiuto per riconoscere quello che Dio ci chiede in una determinata circostanza; ma il consiglio non elimina la responsabilit\u00e0 personale: siamo noi, singolarmente, a dover decidere, e dovremo rendere personalmente conto a Dio delle nostre decisioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al di sopra dei consigli privati c&#8217;\u00e8 la legge di Dio, contenuta nella Sacra Scrittura, e che il Magistero della Chiesa custodisce e propone con l&#8217;assistenza dello Spirito Santo. Quando i consigli di una persona contraddicono la Parola di Dio, quale viene insegnata nel Magistero, bisogna scostarsi con decisione da quei pareri erronei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dio aiuter\u00e0 con la sua grazia colui che agisce con una simile rettitudine, ispirandogli quello che deve fare e, qualora ne abbia bisogno, facendogli trovare un sacerdote capace di condurre la sua anima attraverso sentieri retti e puliti, anche se spesso difficili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non bisogna impostare la direzione spirituale dedicandosi a fabbricare delle creature prive del proprio giudizio e che si limitano a eseguire materialmente ci\u00f2 che un altro dice loro; la direzione spirituale invece deve tendere a formare persone di criterio. E il criterio implica maturit\u00e0, fermezza nelle proprie convinzioni, sufficiente conoscenza della dottrina, delicatezza di spirito, educazione della volont\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 importante che gli sposi acquistino un chiaro senso della dignit\u00e0 della loro vocazione; che sappiano di esser stati chiamati da Dio a raggiungere l&#8217;amore divino attraverso l&#8217;amore umano; che sono stati scelti, fin dall&#8217;eternit\u00e0, per cooperare con il potere creatore di Dio nella procreazione e poi nell&#8217;educazione dei figli; che il Signore chiede che facciano della loro casa e della loro vita di famiglia una testimonianza di tutte le virt\u00f9 cristiane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il matrimonio &#8211; non mi stancher\u00f2 mai di ripeterlo &#8211; \u00e8 un cammino divino, grande e meraviglioso; e come tutto ci\u00f2 che abbiamo di divino in noi, ha manifestazioni concrete di corrispondenza alla grazia, di generosit\u00e0, di donazione, di servizio. L&#8217;egoismo in ciascuna delle sue forme, si oppone all&#8217;amore di Dio che deve dominare nella nostra vita. Questo \u00e8 un punto fondamentale, che dev&#8217;essere tenuto ben presente a proposito del matrimonio e del numero dei figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ci sono donne che, avendo gi\u00e0 un certo numero di figli, non osano comunicare ai parenti e agli amici l&#8217;arrivo di un altro bambino. Temono le critiche di quelli che pensano che, dal momento che esiste la &#8220;pillola&#8221;, la famiglia numerosa \u00e8 sorpassata. \u00c8 chiaro che oggigiorno pu\u00f2 essere difficile tirar su una famiglia con parecchi figli. Che cosa ci pu\u00f2 dire al riguardo?<br \/>\n<\/strong>Io benedico quei genitori che, ricevendo con gioia la missione che Dio ha loro affidata, hanno molti figli. E invito gli sposi a non inaridire le sorgenti della vita, ad aver senso soprannaturale e coraggio per far crescere una famiglia numerosa, se Dio la concede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando esalto la famiglia numerosa, non mi riferisco a quella che \u00e8 conseguenza di mere relazioni fisiologiche; mi riferisco alla famiglia che nasce dall&#8217;esercizio delle virt\u00f9 cristiane, che ha un senso elevato della dignit\u00e0 della persona e sa che dare figli a Dio non vuol dire soltanto metterli al mondo, ma richiede anche tutto un lungo lavoro di educazione: dar loro la vita \u00e8 la prima cosa, ma non \u00e8 tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci possono essere dei casi concreti in cui \u00e8 volont\u00e0 di Dio &#8211; manifestata attraverso mezzi ordinari &#8211; che una famiglia sia piccola. Ma sono criminali, anticristiane e infraumane tutte le teorie che fanno della limitazione delle nascite un ideale o un dovere universale o semplicemente generale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 altro che contraffare e pervertire la dottrina cristiana far leva su di un preteso spirito post-conciliare per attaccare la famiglia numerosa. Il Concilio Vaticano II ha proclamato che &#8220;tra i coniugi che soddisfano alla missione loro affidata da Dio, sono da ricordare in modo particolare quelli che, con decisione prudente e di comune accordo, accettano con grande animo anche un pi\u00f9 gran numero di figli da educare convenientemente&#8221; (Cost. past. Gaudium et spes, n. 50).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paolo VI, poi, in un&#8217;allocuzione del 12 febbraio 1966, commentava: &#8220;Che il Concilio Vaticano II appena concluso diffonda tra gli sposi cristiani questo spirito di generosit\u00e0 per dilatare il nuovo Popolo di Dio&#8230; Ricordiamo sempre che la dilatazione del Regno di Dio e la possibilit\u00e0 di penetrazione della Chiesa nell&#8217;umanit\u00e0, per la sua salvezza eterna e terrena, \u00e8 affidata anche alla loro generosit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In s\u00e9, il numero dei figli non \u00e8 decisivo: averne molti o pochi non basta perch\u00e9 una famiglia sia pi\u00f9 o meno cristiana. Ci\u00f2 che conta \u00e8 la rettitudine con cui si vive la vita matrimoniale. Il vero amore reciproco trascende la comunione di vita tra marito e moglie, e si estende ai suoi frutti naturali, i figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece l&#8217;egoismo finisce per degradare questo amore al livello della semplice soddisfazione dell&#8217;istinto, e distrugge il rapporto che unisce genitori e figli. \u00c8 difficile sentirsi buon figlio &#8211; vero figlio &#8211; dei propri genitori quando si possa pensare di essere venuto al mondo contro la loro volont\u00e0, cio\u00e8 di essere nato non da un amore degno di questo nome, ma da un imprevisto o da un errore di calcolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dicevo che in s\u00e9 il numero dei figli non \u00e8 determinante. Tuttavia vedo con chiarezza che gli attacchi alle famiglie numerose provengono dalla mancanza di fede: sono il prodotto di un ambiente sociale incapace di comprendere la generosit\u00e0, e che pretende di nascondere il proprio egoismo e certe pratiche inconfessabili con motivazioni apparentemente altruiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec, paradossalmente, i Paesi dove si fa pi\u00f9 propaganda del controllo delle nascite, e dai quali tale pratica viene imposta ad altri Paesi, sono proprio quelli che hanno raggiunto un pi\u00f9 alto tenore di vita. Si potrebbero forse considerare seriamente i loro argomenti di natura economica e sociale, qualora tali argomenti li muovessero a rinunziare a una parte dei beni opulenti di cui godono, a favore dei bisognosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma finch\u00e9 questo non avviene, \u00e8 difficile non pensare che in realt\u00e0 i veri moventi di tali argomentazioni sono l&#8217;edonismo e l&#8217;ambizione di dominio politico, il neocolonialismo demografico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ignoro i grandi problemi che tormentano l&#8217;umanit\u00e0, n\u00e9 le concrete difficolt\u00e0 in cui pu\u00f2 imbattersi una determinata famiglia; vi penso anzi con frequenza, e mi si riempie di piet\u00e0 quel cuore di padre che come cristiano e come sacerdote sono obbligato ad avere. Ma non \u00e8 lecito cercare la soluzione per simili vie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non capisco come possano esserci cattolici &#8211; o addirittura sacerdoti &#8211; che da anni consigliano, con coscienza tranquilla, l&#8217;uso della pillola per evitare la concezione. Non si possono ignorare gli insegnamenti pontifici con tanta leggerezza. N\u00e9 si pu\u00f2 addurre a pretesto &#8211; come fanno costoro, con incredibile superficialit\u00e0 &#8211; che il Papa quando non parla ex cathedra \u00e8 un semplice &#8220;dottore privato&#8221; soggetto all&#8217;errore. Ci vuole proprio una smisurata arroganza per pensare che il Papa si sbagli e loro no!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltretutto, costoro dimenticano che il Romano Pontefice non \u00e8 solo un dottore &#8211; infallibile, quando espressamente lo dice -, ma anche il supremo legislatore. E nel caso in questione, ci\u00f2 che in termini inequivocabili ha deciso l&#8217;attuale pontefice Paolo VI \u00e8 che si devono seguire obbligatoriamente, in questo campo cos\u00ec delicato, tutte le disposizioni del santo pontefice Pio XII, di venerata memoria, perch\u00e9 continuano ad essere vigenti; e Pio XII si limit\u00f2 a permettere certi accorgimenti naturali &#8211; non una pillola &#8211; per evitare la concezione in casi isolati e ardui. Consigliare il contrario \u00e8 dunque una disobbedienza grave al Santo Padre, e in materia grave.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potrei scrivere un grosso libro sulle tristi conseguenze che l&#8217;uso dell&#8217;uno o dell&#8217;altro dei vari anticoncettivi comporta in ogni campo: distruzione dell&#8217;amore coniugale &#8211; marito e moglie non si guardano come sposi, ma come complici -, infelicit\u00e0, infedelt\u00e0, squilibri spirituali e mentali, innumerevoli danni per i figli, perdita della pace del matrimonio&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non lo ritengo necessario: preferisco limitarmi a obbedire al Papa. Se un giorno il Sommo Pontefice decidesse che per evitare la concezione \u00e8 lecito l&#8217;uso di una certa medicina, io agirei in conformit\u00e0 alle parole del Santo Padre: attenendomi alle norme pontificie e a quelle della teologia morale, prenderei in considerazione, caso per caso, gli evidenti pericoli cui accennavo, e darei a ciascuno in coscienza il mio consiglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ogni modo terrei sempre conto che questo nostro mondo di oggi lo salveranno non coloro che pretendono di narcotizzare la vita dello spirito e ridurre tutto a questioni economiche o di benessere materiale; ma quelli che sanno che la norma morale \u00e8 in funzione del destino eterno dell&#8217;uomo: quelli cio\u00e8 che hanno fede in Dio e ne accettano generosamente le esigenze, diffondendo in coloro che li circondano il senso trascendente della nostra vita sulla terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa certezza di fede porta non gi\u00e0 a incoraggiare l&#8217;evasione, ma a procurare efficacemente che tutti abbiano i necessari mezzi materiali, che per tutti ci sia lavoro, che nessuno si veda ingiustamente limitato nella propria vita famigliare e sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;infecondit\u00e0 matrimoniale, per la frustrazione che pu\u00f2 provocare, talvolta \u00e8 fonte di discordia e di incomprensione. A suo giudizio, qual \u00e8 il senso che devono dare alla loro unione gli sposi cristiani che non hanno prole?<br \/>\n<\/strong>In primo luogo direi loro che non devono darsi per vinti con troppa facilit\u00e0: per prima cosa, bisogna che implorino Dio di concedere loro discendenza, di benedirli &#8211; se questa \u00e8 la sua volont\u00e0 &#8211; come benedisse i Patriarchi del Vecchio Testamento; e poi \u00e8 bene ricorrere a un buon medico, sia lei che lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se, nonostante tutto, il Signore non d\u00e0 loro dei figli, non devono vedere in questo alcuna frustrazione: devono essere contenti di scoprire in questo stesso fatto la volont\u00e0 di Dio nei loro confronti. Molte volte il Signore non d\u00e0 figli perch\u00e9 &#8220;chiede di pi\u00f9&#8221;. Chiede che lo stesso sforzo e la stessa delicata dedizione vengano posti al servizio del nostro prossimo, senza la legittima soddisfazione umana d&#8217;aver avuto figli: non c&#8217;\u00e8 quindi motivo per sentirsi falliti e tristi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se i coniugi hanno vita interiore, comprenderanno che Dio li spinge a fare della loro vita un generoso servizio cristiano, un apostolato che \u00e8 diverso da quello che realizzerebbero coi loro figli, ma altrettanto meraviglioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si guardino intorno: scopriranno immediatamente persone che hanno bisogno di aiuto, di carit\u00e0 e di affetto. E poi ci sono mille iniziative apostoliche in cui possono lavorare. Se sono capaci di dedicarsi con tutto il cuore a questo compito, donandosi agli altri con generosit\u00e0 e dimenticando s\u00e9 stessi, avranno una splendida fecondit\u00e0, una paternit\u00e0 spirituale che colmer\u00e0 la loro anima di autentica pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le soluzioni concrete saranno diverse in ogni singolo caso, ma in fondo tutte si riducono a occuparsi degli altri con desiderio di servizio, con amore. Dio premia sempre con una gioia profonda la generosa umilt\u00e0 di chi sa non pensare a s\u00e9 stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ci sono casi in cui la moglie &#8211; per una ragione o per l&#8217;altra &#8211; \u00e8 separata dal marito, in situazioni degradanti ed insostenibili. Sono casi in cui \u00e8 difficile accettare l&#8217;indissolubilit\u00e0 del vincolo coniugale. Queste donne separate dal marito si lamentano che si neghi loro la possibilit\u00e0 di costruirsi un nuovo focolare. Qual \u00e8 la sua risposta in casi del genere?<br \/>\n<\/strong>Direi loro, con piena comprensione della loro sofferenza, che anche in questa situazione esse possono vedere la volont\u00e0 di Dio, che non \u00e8 mai crudele, perch\u00e9 Dio \u00e8 un Padre amoroso. Pu\u00f2 darsi che per un certo tempo la situazione sia particolarmente dura, ma, se ricorrono al Signore e alla sua Madre benedetta, non mancher\u00e0 l&#8217;aiuto della grazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio non \u00e8 un capriccio della Chiesa, e neppure una semplice legge ecclesiastica positiva: \u00e8 un precetto della legge naturale e del diritto divino, e risponde perfettamente alla nostra natura e all&#8217;ordine soprannaturale della grazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo, nella stragrande maggioranza dei casi, l&#8217;indissolubilit\u00e0 \u00e8 condizione indispensabile per la felicit\u00e0 dei coniugi e per la sicurezza anche spirituale dei figli. In ogni caso &#8211; pure quando si diano le circostanze dolorose di cui parliamo -, la docile accettazione della Volont\u00e0 di Dio porta con s\u00e9 una soddisfazione profonda, insostituibile. Non si tratta di una specie di ripiego, di una ricerca di consolazione: \u00e8 la stessa essenza della vita cristiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se queste donne hanno dei figli a loro carico, devono vedere in questo fatto una continua richiesta di amorosa e materna dedizione, pi\u00f9 che mai necessaria per sopperire in queste creature alle deficienze di un focolare diviso. Devono anche capire, con generosit\u00e0, che quella stessa indissolubilit\u00e0 che per loro comporta un sacrificio, \u00e8 per la maggior parte delle famiglie la salvaguardia della loro integrit\u00e0, un qualcosa che nobilita l&#8217;amore degli sposi e impedisce che i figli si trovino nell&#8217;abbandono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stupore di fronte all&#8217;apparente durezza del precetto cristiano dell&#8217;indissolubilit\u00e0 non \u00e8 una novit\u00e0: gli stessi Apostoli si meravigliarono quando Ges\u00f9 ne diede loro conferma. Pu\u00f2 apparire un peso, un giogo; ma proprio Cristo ha detto che il suo giogo \u00e8 soave e il suo peso \u00e8 leggero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D&#8217;altronde, pur riconoscendo l&#8217;inevitabile durezza di parecchie situazioni &#8211; che in non pochi casi si sarebbero potute e dovute evitare -, non bisogna drammatizzare eccessivamente. La vita di una donna in queste condizioni \u00e8 veramente pi\u00f9 dura di quella di una donna maltrattata, o di quella di chi deve sopportare qualcuna delle grandi sofferenze fisiche o morali che la vita comporta?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che veramente rende infelice una persona &#8211; o un&#8217;intera societ\u00e0 &#8211; \u00e8 l&#8217;affannosa ricerca del benessere, la pretesa di eliminare a ogni costo qualsiasi contrariet\u00e0. La vita presenta mille aspetti diversi, situazioni svariatissime, difficili alcune, altre facili forse solo in apparenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ciascuna di esse porta con s\u00e9 un seme di grazia, una chiamata di Dio unica: sono occasioni irripetibili di operare e di offrire la testimonianza divina della carit\u00e0. A chi sente il peso di una situazione difficile, io consiglierei anche di provare a dimenticare un po&#8217; i suoi problemi e preoccuparsi di quelli degli altri: cos\u00ec,facendo avr\u00e0 pi\u00f9 pace e, soprattutto, si santificher\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Uno dei beni fondamentali della famiglia consiste in una stabile pace domestica. Purtroppo per\u00f2 non \u00e8 raro che motivi di carattere politico o sociale seminino la divisione in una famiglia. Come pensa che si possano superare questi conflitti?<br \/>\n<\/strong>La mia risposta non pu\u00f2 essere che una: convivere, comprendere, scusare. Il fatto che uno la pensi in maniera diversa dalla mia &#8211; specie quando si tratta di cose che sono oggetto di libera opinione &#8211; non pu\u00f2 assolutamente giustificare un contegno ostile, e neppure freddo o indifferente. La mia fede cristiana mi dice che la carit\u00e0 va vissuta con tutti, anche con coloro che non hanno la grazia di credere in Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Figuratevi dunque se non si deve vivere la carit\u00e0 quando, uniti da un medesimo sangue e da una medesima fede, si diverge in cose opinabili! Dir\u00f2 di pi\u00f9: dato che in questo terreno nessuno pu\u00f2 pretendere di essere in possesso della verit\u00e0 assoluta, un reciproco rapporto affettuoso \u00e8 un buon sistema per imparare dagli altri quello che essi ci possono insegnare; e per fare s\u00ec che gli altri, se vogliono, imparino a loro volta qualcosa da quanti vivono con loro. E sempre c&#8217;\u00e8 un &#8220;qualcosa&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 cristiano e neppure umano che una famiglia si divida per questioni del genere. Quando si capisce fino in fondo il valore della libert\u00e0, quando si ama appassionatamente questo dono divino, si ama il pluralismo che la libert\u00e0 necessariamente comporta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Posso addurre l&#8217;esempio di ci\u00f2 che avviene nell&#8217;Opus Dei, che \u00e8 una grande famiglia di persone unite da un medesimo fine spirituale. In tutto ci\u00f2 che non \u00e8 di fede, ognuno pensa e agisce come vuole, con pienissima libert\u00e0 e con pienissima responsabilit\u00e0 personale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pluralismo, che \u00e8 la conseguenza logica e sociologica di questo fatto, non costituisce in modo alcuno un problema per l&#8217;Opera: anzi, tale pluralismo \u00e8 una manifestazione di buono spirito. Appunto perch\u00e9 il pluralismo non \u00e8 temuto, ma amato come legittima conseguenza della libert\u00e0 personale, le diverse opinioni dei soci non impediscono nell&#8217;Opus Dei la massima carit\u00e0 nei rapporti reciproci e la mutua comprensione. Libert\u00e0 e carit\u00e0: non \u00e8 per caso che il discorso ci riporta sempre a questi due princ\u00ecpi. Si tratta infatti di due condizioni essenziali: vivere con la libert\u00e0 che Cristo ci ha conquistato, e vivere la carit\u00e0 che Egli ci ha dato come comandamento nuovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lei ha accennato al grande valore dell&#8217;unit\u00e0 famigliare, e questo mi d\u00e0 lo spunto per un&#8217;altra domanda: come mai l&#8217;Opus Dei non organizza attivit\u00e0 di formazione spirituale in cui partecipino insieme marito e moglie?<br \/>\n<\/strong>In questa come in tante altre cose, noi cristiani abbiamo la possibilit\u00e0 di scegliere fra soluzioni diverse, secondo le preferenze e i criteri di ciascuno; nessuno pu\u00f2 pretendere di imporci un metodo unico. Bisogna rifuggire, come dalla peste, da certi modi di impostare la pastorale e in generale l&#8217;apostolato, che sembrano una nuova edizione, riveduta e accresciuta, del partito unico nella vita religiosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">So dell&#8217;esistenza di gruppi cattolici che organizzano ritiri, spirituali e altre attivit\u00e0 di formazione per coppie di sposi. Benissimo: usando della loro libert\u00e0, facciano quello che ritengono pi\u00f9 opportuno; e vadano pure a queste riunioni quanti trovano in esse un mezzo che li aiuta a vivere meglio la loro vocazione cristiana. Ma ritengo che questa non sia l&#8217;unica possibilit\u00e0, e neppure \u00e8 cosa scontata che si tratti della migliore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono molti aspetti della vita ecclesiale che gli sposi, o anche tutta la famiglia, possono e a volte devono vivere insieme, come per esempio la partecipazione al sacrificio eucaristico e ad altri atti di culto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Penso per\u00f2 che certe attivit\u00e0 di formazione spirituale riescono pi\u00f9 efficaci quando marito e moglie vi assistono separatamente; da un lato, si sottolinea meglio il carattere essenzialmente personale della santificazione, della lotta ascetica, dell&#8217;unione con Dio, cose tutte che riverberano sugli altri, ma in cui la coscienza di ciascuno non pu\u00f2 essere sostituita; dall&#8217;altro lato \u00e8 pi\u00f9 facile adattare la formazione alle esigenze e alle necessit\u00e0 personali di ciascuno e anche alle diverse psicologie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 non vuol dire che in queste attivit\u00e0 si prescinda dallo stato matrimoniale dei partecipanti: niente di pi\u00f9 lontano dallo spirito dell&#8217;Opus Dei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono ormai quarant&#8217;anni che a voce e per iscritto, dico che ogni uomo, ogni donna, deve santificarsi nella sua vita ordinaria, nelle condizioni concrete della sua esistenza quotidiana; e che pertanto gli sposi devono santificarsi vivendo con perfezione i loro obblighi famigliari. Nei ritiri spirituali e nelle altre attivit\u00e0 di formazione organizzate dall&#8217;Opus Dei a cui prendono parte persone sposate, si cerca sempre di fare in modo che esse prendano coscienza della dignit\u00e0 della propria vocazione matrimoniale, e si preparino, con l&#8217;aiuto di Dio, a viverla meglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In molti aspetti, le esigenze e le manifestazioni pratiche dell&#8217;amore coniugale sono diverse per l&#8217;uomo e per la donna. Con mezzi di formazione specifici li si pu\u00f2 aiutare efficacemente a scoprire tali aspetti nella realt\u00e0 della loro vita. La separazione per alcune ore o per qualche giorno li induce quindi a essere pi\u00f9 uniti e ad amarsi di pi\u00f9 e meglio per tutto il resto del tempo: con un amore pieno anche di rispetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torno a ripetere che non abbiamo la pretesa che il nostro modo di agire sia l&#8217;unico valido e che tutti lo debbano adottare. Mi pare solo che dia ottimi risultati e che ci siano ragioni solide &#8211; oltre a una lunga esperienza &#8211; che consigliano di fare cosi; ma non mi oppongo all&#8217;opinione contraria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D&#8217;altronde se nell&#8217;Opus Dei si segue questo criterio per determinate iniziative di formazione spirituale, per altre e svariate attivit\u00e0 le coppie di sposi partecipano e collaborano assieme. Si pensi, per esempio, all&#8217;apostolato che si fa con i genitori degli alunni delle scuole dirette da soci del- l&#8217;Opus Dei; o alle riunioni, conferenze, tridui, ecc. dedicati in particolare ai genitori degli studenti ospiti nelle Residenze dirette dall&#8217;Opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come vede, quando il carattere dell&#8217;iniziativa lo richiede, marito e moglie vi partecipano assieme. Ma questo tipo di attivit\u00e0 \u00e8 diverso da quello che mira direttamente alla formazione spirituale personale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Continuando il discorso sulla vita famigliare, vorrei ora farle una domanda sull&#8217;educazione dei figli e i rapporti fra genitori e figli. Il mutamento della situazione famigliare ai nostri giorni conduce, a volte, a sperimentare una certa difficolt\u00e0 nel comprendersi, e pu\u00f2 addirittura nascere l&#8217;incomprensione, verificandosi cos\u00ec il cosiddetto &#8220;conflitto di generazioni&#8221;. Come lo si pu\u00f2 superare?<br \/>\n<\/strong>Il problema \u00e8 vecchio, anche se oggi lo si costata forse con maggiore frequenza o in modo pi\u00f9 acuto, dato il rapido ritmo di evoluzione che caratterizza la societ\u00e0 attuale. \u00c8 perfettamente comprensibile e naturale che i giovani e gli adulti vedano le cose in maniera diversa: \u00e8 successo sempre cos\u00ec. Ci sarebbe da meravigliarsi, semmai, che un adolescente ragioni come un adulto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti abbiamo provato moti di ribellione nei riguardi degli adulti, quando cominciavamo a formarci autonomamente un criterio; e tutti, man mano che passavano gli anni, abbiamo anche capito che i nostri genitori avevano ragione in tante cose, frutto della loro esperienza e del loro affetto. Spetta pertanto innanzitutto ai genitori &#8211; che hanno gi\u00e0 attraversato l&#8217;et\u00e0 difficile &#8211; favorire la comprensione, con flessibilit\u00e0, con prontezza di spirito, evitando con un amore intelligente ogni possibile conflitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Consiglio sempre i genitori di cercare di farsi amici dei loro figli. Si pu\u00f2 sempre armonizzare l&#8217;autorit\u00e0 paterna, necessaria all&#8217;educazione, con un sentimento di amicizia che porta a mettersi in qualche modo allo stesso livello dei figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I ragazzi &#8211; anche quelli che sembrano meno docili e affezionati &#8211; desiderano sempre in cuor loro questa vicinanza, questa fraternit\u00e0 con i genitori. Il segreto del successo \u00e8 sempre la fiducia: che i genitori sappiano educare in un clima di famigliarit\u00e0, senza mai dare un&#8217;impressione di sfiducia; sappiano concedere la giusta libert\u00e0 e insegnino ad amministrarla con responsabile autonomia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 preferibile che qualche volta si lascino ingannare: la fiducia data ai figli fa s\u00ec che essi stessi provino vergogna di averne abusato e si correggano; se invece non hanno libert\u00e0, se vedono che non c&#8217;\u00e8 fiducia in loro, si sentiranno spinti ad agire sempre con sotterfugi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;amicizia di cui parlo &#8211; il sapersi mettere allo stesso livello dei figli ed aiutarli a parlare fiduciosamente dei loro piccoli problemi &#8211; rende possibile una cosa che ritengo di vitale importanza: che siano i genitori a far conoscere ai figli l&#8217;origine della vita, in modo graduale, adattandosi alla loro mentalit\u00e0 e alla loro capacit\u00e0 di capire, prevenendo un po&#8217; la loro naturale curiosit\u00e0; bisogna evitare che i ragazzi avvolgano di malizia questa materia, e che apprendano cose &#8211; in s\u00e9 nobili e sante &#8211; attraverso le malevoli confidenze dei compagni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 costituisce di solito un passo importante nel consolidamento dell&#8217;amicizia tra genitori e figli perch\u00e9 impedisce che si crei una frattura nel momento stesso in cui comincia a destarsi la vita morale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D&#8217;altra parte, i genitori devono cercare di conservare giovane il loro cuore, per riuscire cos\u00ec ad accogliere con simpatia le giuste aspirazioni dei figli e perfino le loro stravaganze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vita cambia e ci sono parecchie cose nuove che magari a noi non piacciono &#8211; \u00e8 pure possibile che oggettivamente non siano migliori delle vecchie -, ma che non sono cattive: si tratta semplicemente di modi diversi di vivere; ed \u00e8 tutto qui. In pi\u00f9 di un caso i conflitti sorgono perch\u00e9 si d\u00e0 importanza a piccolezze su cui invece, con un po&#8217; di prospettiva e di senso dell&#8217;umorismo, si pu\u00f2 transigere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non tutto , per\u00f2, dipende dai genitori. Anche i figli devono contribuire con qualche cosa. I giovani hanno sempre avuto una grande capacit\u00e0 di entusiasmo per le cose nobili, per gli ideali pi\u00f9 alti, per tutto ci\u00f2 che \u00e8 autentico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 bene aiutarli a capire la bellezza semplice &#8211; a volte molto silenziosa, e sempre rivestita di naturalezza &#8211; che c&#8217;\u00e8 nella vita dei loro genitori. Bisogna aiutarli a rendersi conto (senza farglielo pesare) dei sacrifici compiuti per loro, dell&#8217;abnegazione &#8211; spesso eroica -con cui hanno tirato avanti la famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 bene che anche i figli imparino a non drammatizzare, a non fare la parte degli incompresi. Non dimentichino che saranno sempre in debito verso i genitori, e che la loro corrispondenza &#8211; non potranno mai pagare quello che devono &#8211; deve essere fatta di venerazione, di affetto grato, filiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D&#8217;altronde, siamo sinceri: la famiglia unita \u00e8 la cosa normale. Ci sono screzi, differenze, ma sono cose scontate e che, in un certo senso, contribuiscono a dare sapore alle nostre giornate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono cose senza importanza, che il tempo fa superare; rimane, invece, solo ci\u00f2 che \u00e8 stabile, cio\u00e8 l&#8217;amore, l&#8217;amore vero, fatto di sacrificio, non di finzione, che porta a preoccuparsi gli uni degli altri, a intuire i piccoli problemi trovando con delicatezza la soluzione. E siccome \u00e8 normale che le cose vadano cos\u00ec, la stragrande maggioranza delle persone mi ha capito molto bene quando, sin dagli anni venti, mi ha sentito chiamare &#8220;dolcissimo precetto&#8221; il quarto comandamento del Decalogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Reagendo forse a un&#8217;educazione religiosa coercitiva, basata talvolta solo su poche pratiche abitudinarie ed esteriori, parte della giovent\u00f9 odierna si \u00e8 allontanata quasi totalmente dalla piet\u00e0 cristiana, considerandola null&#8217;altro che bigotteria. Come si pu\u00f2 risolvere questo problema, a suo parere?<br \/>\n<\/strong>La soluzione \u00e8 implicitamente contenuta nella domanda: si deve insegnare (prima con l&#8217;esempio, poi con la parola) in che cosa consiste la vera piet\u00e0. La bigotteria non \u00e8 che una desolante caricatura pseudo-spirituale, frutto quasi sempre di mancanza di dottrina e anche di una certa deformazione umana: \u00e8 logico che risulti ripugnante a chi ama l&#8217;autenticit\u00e0 e la sincerit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con gioia costato che la piet\u00e0 cristiana attecchisce nel cuore dei giovani &#8211; quelli di oggi come quelli di quarant&#8217;anni fa &#8211; quando la vedono incarnata come vita sincera;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; quando capiscono che pregare \u00e8 parlare con il Signore come si parla con un padre, con un amico: non nell&#8217;anonimato, bens\u00ec con un rapporto personale, in una conversazione a tu per tu;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; quando si riesce a far echeggiare nelle loro anime quelle parole di Ges\u00f9, che sono un invito all&#8217;incontro fiducioso: Vos autem dixi amicos (Gv 15, 15), vi ho chiamati amici;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; quando si rivolge un deciso appello alla loro fede, affinch\u00e9 vedano che il Signore \u00e8 lo stesso &#8220;ieri, oggi e sempre&#8221; (Eb 13, 8).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D&#8217;altra parte \u00e8 necessario che si rendano conto che questa piet\u00e0 semplice e sincera esige anche l&#8217;esercizio delle virt\u00f9 umane, e che pertanto non pu\u00f2 ridursi a qualche pratica di devozione settimanale o quotidiana: essa deve impregnare tutta la vita, deve dare un senso al lavoro e al riposo, all&#8217;amicizia, allo svago, a tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non possiamo essere figli di Dio solo di quando in quando, anche se ci devono essere alcuni momenti particolarmente riservati a considerare e approfondire la realt\u00e0 e il senso della filiazione divina, che \u00e8 il nocciolo della piet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho detto prima che i giovani capiscono bene tutto questo. Ora aggiungo che chi cerca di vivere tutto ci\u00f2, si sente sempre giovane. Il cristiano, anche di ottant&#8217;anni, quando vive in unione con Cristo. pu\u00f2 veramente assaporare le parole che si pronunciano ai piedi dell&#8217;altare: &#8220;Salir\u00f2 all&#8217;altare di Dio, a Dio che allieta la mia giovinezza&#8221; (Sal 42,4).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lei quindi crede che sia importante educare fin da piccoli i bambini alla vita di piet\u00e0? Pensa che sia bene fare in famiglia alcune pratiche di piet\u00e0?<br \/>\n<\/strong>Penso che sia proprio questo il cammino migliore per dare ai figli un&#8217;autentica formazione cristiana. La Sacra Scrittura ci parla delle famiglie dei primi cristiani &#8211; la &#8220;Chiesa domestica&#8221;, dice San Paolo (1 Cor 16, 19) &#8211; alle quali la luce del Vangelo dava un nuovo slancio, una nuova vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tutti gli ambienti cristiani si sa per esperienza quali buoni risultati dia questa naturale e soprannaturale iniziazione alla vita di piet\u00e0, fatta nel calore del focolare. Il bambino apprende a situare il Signore tra i primi e pi\u00f9 fondamentali affetti; impara a trattare Dio come Padre, la Madonna come Madre; impara a pregare seguendo l&#8217;esempio dei genitori. Quando tutto ci\u00f2 si comprende, appare evidente il grande compito apostolico che i genitori sono chiamati a svolgere; e il loro dovere di vivere sinceramente la vita di piet\u00e0, per poterla trasmettere &#8211; pi\u00f9 che insegnare &#8211; ai figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I mezzi? Ci sono delle pratiche di piet\u00e0 &#8211; poche, brevi e abituali &#8211; che le famiglie cristiane hanno sempre adottato, e che per me sono meravigliose: la benedizione a tavola, il rosario recitato tutti assieme &#8211; anche se oggi non manca chi attacca questa solidissima devozione mariana -, le preghiere personali al mattino e alla sera. Si tratter\u00e0 di consuetudini che possono variare a seconda dei luoghi; ma credo che si debba sempre promuovere qualche pratica di piet\u00e0 da vivere insieme, in famiglia, in modo semplice e naturale, senza bigotteria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tal modo otterremo che Dio non venga considerato come un estraneo che si va a visitare una volta alla settimana, la domenica, in chiesa; che invece lo si veda e lo si tratti come \u00e8 nella realt\u00e0: anche in famiglia, perch\u00e9, come ha detto il Signore, &#8220;dove sono due o tre riuniti in nome mio, io sono in mezzo a loro&#8221; (Mt 18,20).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 con gratitudine e orgoglio di figlio che vi dico che continuo a recitare ad alta voce mattina e sera, le preghiere che ho imparato da bambino dalle labbra di mia madre. Mi conducono a Dio e mi fanno sentire l&#8217;affetto con cui mi si insegn\u00f2 a fare i primi passi sulla strada della vita cristiana; cos\u00ec, offrendo al Signore il giorno che comincia, o ringraziandolo per quello che finisce, chiedo a Dio di aumentare in Cielo la felicit\u00e0 di coloro che amo di pi\u00f9, e di tenerci poi sempre uniti insieme nella gloria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-298\" src=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria29-300x215.jpg\" alt=\"San Josemar\u00eda\" width=\"300\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria29-300x215.jpg 300w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria29-768x550.jpg 768w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria29-1024x733.jpg 1024w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria29-520x372.jpg 520w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Se permette, continuiamo a parlare dei giovani. Per mezzo della rubrica Giovani della nostra rivista, ci giungono molti dei loro problemi. Uno dei pi\u00f9 frequenti si riferisce al fatto che a volte i genitori impongono loro il proprio parere in scelte decisive.<\/strong><br \/>\n<strong>Questo avviene tanto nella scelta dell&#8217;indirizzo degli studi o della professione, quanto nella scelta del fidanzato, e pi\u00f9 ancora quando si tratta di seguire la chiamata di Dio per dedicarsi al servizio delle anime. Un simile atteggiamento da parte dei genitori ammette giustificazioni? Non \u00e8 piuttosto una violazione della libert\u00e0 necessaria per giungere alla maturit\u00e0 personale?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 chiaro che le scelte che decidono il corso di una vita vanno prese personalmente da ciascuno, con libert\u00e0, senza nessun tipo di coercizione o di pressione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo non vuol dire che non sia di solito necessario l&#8217;intervento di altre persone. Proprio perch\u00e9 si tratta di passi decisivi che riguardano tutta la vita e dato che la felicit\u00e0 dipende in gran parte dal modo in cui si compiono, \u00e8 necessario agire con serenit\u00e0 evitare la precipitazione, procedere con senso di responsabilit\u00e0 e prudenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gran parte della prudenza consiste appunto nel chiedere consiglio: sarebbe presunzione &#8211; che di solito si paga cara &#8211; ritenersi in grado di decidere senza la grazia di Dio e senza il calore e la luce che altre persone, soprattutto i nostri genitori, ci possono dare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I genitori possono e devono fornire ai figli un aiuto prezioso, aprendo loro nuovi orizzonti, comunicando la propria esperienza, facendoli riflettere, in modo che non si lascino trasportare da stati d&#8217;animo passeggeri, e avviandoli a una valutazione realistica delle cose. Quest&#8217;aiuto verr\u00e0 fornito dai genitori personalmente, con i loro consigli, oppure invitando i figli a rivolgersi a persone competenti: a un amico leale e sincero, a un sacerdote preparato e zelante, a un esperto di orientamento professionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il consiglio non toglie per\u00f2 la libert\u00e0, ma fornisce elementi di giudizio e quindi allarga le possibilit\u00e0 di scelta, evitando l&#8217;influenza di fattori irrazionali nella decisione. Dopo aver prestato ascolto al parere degli altri, e aver ponderato ogni cosa, arriva il momento della scelta, e allora nessuno ha il diritto di far violenza alla libert\u00e0. I genitori devono fare attenzione a non cedere alla tentazione di proiettarsi indebitamente nei propri figli &#8211; di costruirli secondo i propri gusti -, perch\u00e9 devono rispettare le inclinazioni e le capacit\u00e0 che Dio d\u00e0 a ciascuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di solito quando esiste vero amore, tutto questo non \u00e8 difficile. E anche nel caso estremo in cui il figlio prende una decisione che i genitori ritengono a ragione errata e prevedibile fonte di infelicit\u00e0, nemmeno allora la soluzione sta nella violenza, ma nel comprendere e &#8211; pi\u00f9 di una volta &#8211; nel saper rimanere al suo fianco per aiutarlo a superare le difficolt\u00e0 e trarre eventualmente da quel male tutto il bene possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I genitori che amano davvero i loro figli e cercano sinceramente il loro bene, dopo aver offerto i loro consigli e le loro riflessioni, devono farsi da parte delicatamente, in modo che nulla si opponga alla libert\u00e0, a questo grande bene che rende l&#8217;uomo capace di amare e di servire Dio. Devono tener presente che Dio stesso ha voluto essere amato e servito in libert\u00e0, e rispetta sempre le nostre decisioni personali: &#8220;Dio lasci\u00f2 l&#8217;uomo &#8211; dice la Bibbia &#8211; arbitro di s\u00e9 stesso&#8221; (Sir 15, 14).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora qualche parola per rispondere esplicitamente all&#8217;ultima parte della domanda: la decisione di dedicarsi al servizio della Chiesa e delle anime. Quando dei genitori cattolici non comprendono tale vocazione, ritengo che abbiano fallito nella loro missione di formare una famiglia cristiana, e che non si siano nemmeno resi conto della dignit\u00e0 che il cristianesimo conferisce alla loro vocazione matrimoniale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque, la mia esperienza nell&#8217;Opus Dei \u00e8 molto positiva. Sono solito dire ai soci dell&#8217;Opera che il novanta per cento della loro vocazione lo devono ai genitori che li hanno saputi educare insegnando loro a essere generosi. Posso dirvi che, nella stragrande maggioranza dei casi &#8211; per non dire sempre -, i genitori non solo rispettano, ma amano la decisione dei figli e vedono subito nell&#8217;Opera un ampliamento della loro famiglia. Questa \u00e8 una delle mie gioie pi\u00f9 grandi, ed \u00e8 un&#8217;altra prova che per essere molto divini bisogna essere anche molto umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oggi c&#8217;\u00e8 chi sostiene la teoria che l&#8217;amore giustifica tutto, e conclude che il fidanzamento \u00e8 una specie di &#8220;matrimonio di prova&#8221;. Pensano che sia una cosa inautentica e retrograda non seguire le cosiddette &#8220;esigenze dell&#8217;amore&#8221;. Che cosa pensa di questo atteggiamento?<br \/>\n<\/strong>Penso quello che deve pensare una persona onesta specialmente un cristiano: e cio\u00e8 che si tratta di un atteggiamento indegno dell&#8217;uomo e che avvilisce l&#8217;amore umano confondendolo con l&#8217;egoismo e con il piacere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiamano retrogrado chi non fa o non pensa cos\u00ec? Retrogrado \u00e8 piuttosto chi retrocede ai tempi della giungla e non riconosce altro impulso che l&#8217;istinto. Il fidanzamento dev&#8217;essere un&#8217;occasione per approfondire l&#8217;affetto e la conoscenza reciproca, e, come ogni scuola di amore, dev&#8217;essere ispirato non dall&#8217;ansia di possesso, ma dallo spirito di dedizione, di comprensione, di rispetto, di delicatezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio per questo volli regalare all&#8217;Universit\u00e0 di Navarra, poco pi\u00f9 di un anno fa, una statua della Madonna, Madre del Bell&#8217;Amore, affinch\u00e9 i ragazzi e le ragazze che studiano in quell&#8217;ateneo imparassero da Lei la nobilt\u00e0 dell&#8217;amore, anche dell&#8217;amore umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Matrimonio di prova? Come conosce poco l&#8217;amore chi parla cosi! L&#8217;amore \u00e8 una realt\u00e0 ben pi\u00f9 sicura, pi\u00f9 vera, pi\u00f9 umana. Non lo si pu\u00f2 trattare come un prodotto commerciale, di cui si fa la prova e poi si tiene o si butta via, a seconda del capriccio, della comodit\u00e0 o dell&#8217;interesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa mancanza di criterio \u00e8 cos\u00ec deplorevole che non c&#8217;\u00e8 nemmeno bisogno di condannare chi pensa o agisce in questo modo, perch\u00e9 si condanna da s\u00e9 all&#8217;infecondit\u00e0, alla tristezza, all&#8217;isolamento desolante nel giro di pochi anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non posso che pregare molto per costoro, amarli con tutta l&#8217;anima e cercare di far loro capire che hanno sempre aperta davanti a s\u00e9 la strada del ritorno a Ges\u00f9; se ci mettono impegno, potranno essere santi, cristiani coerenti, perch\u00e9 non mancher\u00e0 loro n\u00e9 il perdono n\u00e9 la grazia del Signore. Solo allora capiranno veramente che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;amore: conosceranno l&#8217;Amore divino e la nobilt\u00e0 dell&#8217;amore umano; proveranno che cos&#8217;\u00e8 la pace, la gioia, la fecondit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un grave problema femminile \u00e8 quello delle donne nubili; ci riferiamo a quelle che, pur avendo vocazione matrimoniale, non giungono a sposarsi. Allora si domandano: che cosa ci stiamo a fare al mondo? Lei che risposta darebbe?<br \/>\n<\/strong>Che cosa stiamo a fare al mondo? Ci stiamo per amare Dio con tutto il cuore e con tutta l&#8217;anima, e per far s\u00ec che questo amore arrivi a tutte le creature. Vi pare poco? Dio non abbandona nessun&#8217;anima a un destino cieco: per tutte ha un progetto, una chiamata, una vocazione personalissima, intrasferibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il matrimonio \u00e8 un cammino divino, una vocazione. Ma non \u00e8 l&#8217;unico cammino, non \u00e8 la sola vocazione. I piani di Dio su ogni donna non sono legati necessariamente al matrimonio. Hanno la vocazione al matrimonio e non arrivano a sposarsi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche volta sar\u00e0 vero, e forse allora sar\u00e0 stato 1&#8217;egoismo o l&#8217;amor proprio a impedire che si compisse la chiamata di Dio; ma altre volte &#8211; forse la maggioranza dei casi &#8211; queste circostanze possono essere segno che il Signore non ha dato loro una vera vocazione matrimoniale. S\u00ec: amano i bambini; sentono di poter essere delle buone madri, capaci di donare tutto il cuore, fedelmente, al marito e ai figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questo \u00e8 quello che sentono tutte le donne, anche quelle che per vocazione divina non si sposano, pur potendolo fare, per dedicarsi al servizio di Dio e delle anime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si sono sposate: ebbene, continuino ad amare la Volont\u00e0 del Signore, cercando l&#8217;intimit\u00e0 con il Cuore amabilissimo di Ges\u00f9, che non abbandona nessuno, che \u00e8 sempre fedele, che si prende cura di noi durante tutta la vita e ci offre in dono se stesso, gi\u00e0 ora, e per sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre la donna pu\u00f2 compiere la sua missione &#8211; come donna, con tutte le caratteristiche femminili, comprese quelle affettive della maternit\u00e0 &#8211; in \u00e0mbiti diversi da quello della propria famiglia: in altre famiglie, nella scuola, in opere assistenziali, in mille posti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A volte la societ\u00e0 \u00e8 molto dura &#8211; molto ingiusta &#8211; nei confronti delle donne che chiama zitelle. Ci sono invece donne nubili che diffondono intorno a s\u00e9 gioia, pace, efficacia: donne capaci di dedicarsi a un nobile servizio degli altri e di essere madri, nella profondit\u00e0 del proprio spirito, in modo pi\u00f9 reale che non molte altre, che sono madri solo fisiologicamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le domande precedenti riguardavano il fidanzamento; ora vorrei che ci soffermassimo sul matrimonio: che consigli darebbe alla donna sposata affinch\u00e9, con il passare degli anni, la sua vita matrimoniale continui a essere felice senza cadere nella monotonia? Forse la cosa pu\u00f2 sembrare poco importante, ma a noi scrivono molte lettrici interessate all&#8217;argomento.<br \/>\n<\/strong>A me sembra senz&#8217;altro una questione importante; ritengo quindi importanti anche le possibili soluzioni, bench\u00e9 possano avere un&#8217;apparenza modesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 il matrimonio conservi sempre lo slancio e la freschezza iniziali, la moglie deve cercare di conquistare il marito ogni giorno; e lo stesso si dovrebbe dire del marito rispetto alla moglie. L&#8217;amore va recuperato ogni giorno; e l&#8217;amore si conquista con il sacrificio, con il sorriso e anche con un po&#8217; di furbizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il marito torna a casa dal lavoro stanco e la moglie si mette a parlare senza misura, raccontando tutto quello che secondo lei va male, \u00e8 forse strano che il marito finisca per perdere la pazienza? Gli argomenti meno gradevoli si possono lasciare per un momento pi\u00f9 opportuno, quando lui sia pi\u00f9 disteso e meglio disposto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro particolare: la cura della propria persona. Se un altro sacerdote vi dicesse il contrario, penso che sarebbe un cattivo consigliere. Una persona che deve vivere nel mondo, quanti pi\u00f9 anni ha, tanto pi\u00f9 \u00e8 necessario che si sforzi di migliorare non solo la vita interiore, ma &#8211; appunto per questo &#8211; anche l&#8217;impegno per &#8220;essere presentabile&#8221;, d&#8217;accordo, naturalmente, con l&#8217;et\u00e0 e le circostanze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spesso, scherzando, dico che le vecchie facciate sono quelle che hanno pi\u00f9 bisogno di un buon restauro. \u00c8 un consiglio di sacerdote. C&#8217;\u00e8 un vecchio proverbio che dice: &#8220;Quando la moglie non si trascura, il marito non cerca l&#8217;avventura&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio per questo oserei dire che l&#8217;ottanta per cento della colpa delle infedelt\u00e0 dei mariti \u00e8 delle mogli, che non sanno riconquistarli ogni giorno, non sanno essere premurose, affettuose, delicate. L&#8217;attenzione della donna sposata deve concentrarsi sul marito e sui figli. E quella del marito deve concentrarsi sulla moglie e sui figli. Ci\u00f2 richiede tempo e impegno, per sapere quello che va fatto e farlo bene. Tutto ci\u00f2 che rende impossibile il compimento di questo dovere, non \u00e8 cosa buona e non va bene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ci sono scuse per non compiere questo amabile dovere. Non \u00e8 certo una scusa il lavoro extradomestico, e neppure le pratiche religiose che, se non sono compatibili con i doveri di tutti i giorni, non sono buone, e Dio non le accetta. La donna sposata si deve occupare prima di tutto della casa. C&#8217;\u00e8 un canto popolare della mia terra che dice: La mujer que, por la iglesia, \/ deja el puchero quemar \/ tiene la mitad de angel \/ de diablo la otra mitad (La donna che, per stare in chiesa, \/ lascia bruciare il pranzo, \/ \u00e8 per met\u00e0 angelo, \/ e diavolo per l&#8217;altra met\u00e0). Io direi che \u00e8 diavolo del tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oltre alle difficolt\u00e0 che possono esserci tra genitori e figli, non sono rari i litigi tra marito e moglie, che talvolta arrivano sul serio a compromettere la pace famigliare. Che cosa consiglierebbe agli sposi?<br \/>\n<\/strong>Di volersi bene. E di rendersi conto che durante la vita ci saranno screzi e difficolt\u00e0, che per\u00f2, se risolte con naturalezza, contribuiranno a render ancor pi\u00f9 profondo l&#8217;affetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ciascuno di noi ha il suo temperamento, i suoi gusti personali, il suo carattere &#8211; un caratteraccio, a volte -, i suoi difetti. Ognuno ha anche i lati piacevoli della sua personalit\u00e0, e per questo &#8211; e per molte altre ragioni &#8211; gli si pu\u00f2 voler bene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La convivenza \u00e8 possibile quando tutti si sforzano di correggere i propri difetti e cercano di passar sopra alle manchevolezza degli altri; quando cio\u00e8 vi \u00e8 amore, che supera e annulla tutto quanto potrebbe falsamente sembrare motivo di separazione e di divergenza. Se invece si drammatizzano i piccoli contrasti e ci si comincia a rinfacciare mutuamente i difetti e gli sbagli, la pace \u00e8 finita e si corre il pericolo di far morire l&#8217;affetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli sposi hanno grazia di stato &#8211; la grazia del sacramento &#8211; per praticare tutte le virt\u00f9 umane e cristiane della convivenza: la comprensione, il buon umore, la pazienza, il perdono, la delicatezza nel rapporto reciproco. L&#8217;importante \u00e8 non lasciarsi andare, non lasciarsi dominare dal nervosismo, dall&#8217;orgoglio o dalle manie personali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per riuscirci, marito e moglie devono sviluppare la propria vita interiore e apprendere dalla Sacra Famiglia a vivere con finezza &#8211; per un motivo che \u00e8 allo stesso tempo umano e soprannaturale &#8211; le virt\u00f9 del focolare cristiano. Lo ripeto ancora: la grazia di Dio ce l&#8217;hanno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando uno dice che non pu\u00f2 sopportare questo o quello e che gli \u00e8 impossibile tacere, sta esagerando per giustificare se stesso. Bisogna chiedere a Dio la forza di dominare il proprio umore, la grazia per conservare il dominio di s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 i pericoli di un&#8217;arrabbiatura sono proprio questi: si perde il controllo, le parole si riempiono di amarezza, arrivano a offendere e, forse involontariamente, a ferire, a far male.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre imparare a tacere, ad attendere, a dire le cose in modo positivo, con ottimismo. Quando \u00e8 lui a perdere la calma, \u00e8 il momento in cui lei deve essere particolarmente paziente, finch\u00e9 la serenit\u00e0 torna di nuovo; e viceversa. Quando l&#8217;affetto \u00e8 sincero e ci si sforza di farlo crescere \u00e8 ben difficile che tutti e due si lascino dominare dal malumore nello stesso momento&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un&#8217;altra cosa molto importante: abituarsi a pensare che non abbiamo mai tutta la ragione. Si pu\u00f2 addirittura dire che, in questioni di solito tanto discutibili quanto pi\u00f9 siamo sicuri di avere tutta la ragione, tanto pi\u00f9 \u00e8 certo che abbiamo torto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se si ragiona in questo modo, riesce semplice alla fine rettificare e, se occorre, chiedere scusa, che \u00e8 il modo migliore di concludere un&#8217;arrabbiatura; e cos\u00ec si assicurano la pace e l&#8217;affetto. Non voglio incoraggiare a bisticciare; ma \u00e8 comprensibile che bisticciamo qualche volta con quelli che amiamo di pi\u00f9, perch\u00e9 sono quelli che vivono abitualmente assieme a noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si bisticcia di certo con lo zio d&#8217;America! Pertanto, queste piccole tempeste fra gli sposi, se non sono frequenti &#8211; e bisogna fare in modo che non lo siano -, non sono indice di poco amore, anzi, possono contribuire ad aumentarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine un ultimo consiglio: non litigare mai davanti ai figli. Per evitarlo, baster\u00e0 che marito e moglie si intendano con una parola, con uno sguardo, con un gesto. Litigheranno dopo, con pi\u00f9 serenit\u00e0, se proprio non sono capaci di farne a meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pace coniugale dev&#8217;essere l&#8217;ambiente della famiglia, perch\u00e9 \u00e8 la condizione indispensabile per un&#8217;educazione profonda ed efficace. I piccoli devono vedere nei genitori un esempio di dedizione, di amore sincero, di mutuo aiuto, di comprensione; le piccole difficolt\u00e0 di ogni giorno non devono nascondere la realt\u00e0 di un affetto capace di superare tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A volte ci prendiamo troppo sul serio. Tutti ci arrabbiamo di quando in quando, a volte perch\u00e9 \u00e8 necessario, altre volte perch\u00e9 ci manca spirito di mortificazione. L&#8217;importante \u00e8 dimostrare che queste arrabbiature non incrinano l&#8217;affetto, sapendo ristabilire l&#8217;intimit\u00e0 famigliare con un sorriso. Insomma, marito e moglie devono vivere amandosi l&#8217;un l&#8217;altra e amando i propri figli, perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec che amano Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-528\" src=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/San-Josemaria37-300x185.jpg\" alt=\"San Josemar\u00eda\" width=\"300\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/San-Josemaria37-300x185.jpg 300w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/San-Josemaria37-520x321.jpg 520w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/San-Josemaria37.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Mi riferisco ora a un fatto pi\u00f9 concreto: recentemente \u00e8 stata annunciata a Madrid l&#8217;apertura di una Scuola diretta da socie dell&#8217;Opus Dei, con il fine di creare un clima di famiglia e di dare alle lavoratrici domestiche una formazione completa e una qualificazione professionale. Che incidenza crede che possa avere nella societ\u00e0 questo tipo di attivit\u00e0?<br \/>\n<\/strong>Quest&#8217;opera apostolica &#8211; ce ne sono molte altre del genere dirette da socie dell&#8217;Opus Dei, che vi lavorano insieme ad altre persone che non appartengono alla nostra istituzione &#8211; ha come fine principale quello di nobilitare il mestiere delle impiegate domestiche in modo che possano realizzare il proprio lavoro con competenza tecnica. Dico competenza tecnica perch\u00e9 bisogna che il lavoro domestico venga condotto per quello che \u00e8: una vera professione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non dimentichiamo che si \u00e8 preteso di presentare questo lavoro come una cosa umiliante. Ma non \u00e8 vero; umilianti erano senza dubbio le condizioni in cui molte volte si svolgeva questo lavoro. E umilianti continuano a esserlo in vari casi anche oggi: quando chi vi si dedica deve adattarsi ai capricci di persone irriguardose e deve lavorare senza garanzie legali, con scarsa retribuzione, senza affetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna esigere il rispetto di un contratto di lavoro adeguato, che dia garanzie chiare e precise, e stabilisca bene i diritti e i doveri di ciascuna delle parti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre a queste garanzie legali, occorre che la persona che presta il servizio sia qualificata, professionalmente preparata. Ho detto servizio &#8211; anche se oggi la parola non piace &#8211; perch\u00e9 ogni attivit\u00e0 sociale ben compiuta \u00e8 appunto questo, un bellissimo servizio: e lo \u00e8 tanto l&#8217;attivit\u00e0 di una lavoratrice domestica quanto quella di un docente o di un giudice. L&#8217;unica attivit\u00e0 che non \u00e8 servizio \u00e8 quella di chi subordina tutto al proprio interesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lavoro domestico \u00e8 una cosa di primaria importanza. Del resto, tutti i lavori possono avere la stessa qualit\u00e0 soprannaturale: non ci sono compiti grandi o piccoli; tutti sono grandi se si fanno per amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le funzioni che tutti ritengono elevate, diventano meschine appena si perde il senso cristiano della vita. Invece ci sono cose piccole all&#8217;apparenza, che possono essere molto grandi per le effettive conseguenze che hanno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per me, il lavoro di una figlia mia dell&#8217;Opus Dei che \u00e8 collaboratrice domestica, ha la stessa importanza di quello di un&#8217;altra mia figlia che abbia un titolo nobiliare. In entrambi i casi, a me interessa solo che il loro lavoro sia mezzo e occasione di santificazione propria e altrui: e sar\u00e0 alla fine pi\u00f9 importante il lavoro della persona che nella propria occupazione e nel proprio stato cresce di pi\u00f9 in santit\u00e0 e compie con pi\u00f9 amore la missione ricevuta da Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dinanzi a Dio, una docente universitaria non \u00e8 pi\u00f9 importante di una commessa di negozio, o di una segretaria, di un&#8217;operaia, o di una contadina: tutte le anime sono uguali. Solo che spesso sono pi\u00f9 belle le anime delle persone pi\u00f9 semplici; e, in ogni caso, sono pi\u00f9 accette al Signore quelle che entrano pi\u00f9 intimamente in rapporto con Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la scuola aperta a Madrid si pu\u00f2 fare molto: si pu\u00f2 dare un autentico ed efficace aiuto alla societ\u00e0 in un&#8217;importante funzione, e al tempo stesso svolgere un lavoro cristiano nelle famiglie, portando nelle case la gioia, la pace, la comprensione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parlerei per ore intere su questo argomento; ma quanto ho detto \u00e8 sufficiente per capire che vedo il lavoro domestico come un mestiere di particolare importanza, perch\u00e9 con esso si pu\u00f2 fare molto bene &#8211; o molto male &#8211; nel cuore stesso delle famiglie. Speriamo che sia molto il bene: non mancheranno persone di buona stoffa umana, competenti e con slancio apostolico, che faranno di questa professione un lavoro pieno di gioia e di incalcolabile efficacia in tante famiglie del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da circostanze di indole molto diversa, come anche da esortazioni e insegnamenti della Chiesa, \u00e8 nata e si \u00e8 sviluppata una profonda sensibilit\u00e0 sociale. Si fa un gran parlare della virt\u00f9 della povert\u00e0 come testimonianza. Come pu\u00f2 viverla una donna di casa, che deve offrire un giusto benessere alla propria famiglia?<br \/>\n<\/strong>Nella Sacra Scrittura, proprio come uno dei segni che manifestano l&#8217;arrivo del Regno di Dio, leggiamo che &#8220;il Vangelo \u00e8 annunciato ai poveri&#8221; (Mt 11, 6). Non ha lo spirito di Cristo chi non ama e non vive la virt\u00f9 della povert\u00e0; e ci\u00f2 vale per tutti, tanto per l&#8217;anacoreta che si ritira nel deserto, quanto per il comune cristiano che vive nel mezzo della societ\u00e0 umana, fornito delle risorse di questo mondo o privo di molte di esse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su questo tema vorrei soffermarmi un po&#8217;, perch\u00e9 oggi non sempre si predica la povert\u00e0 in modo che il suo messaggio giunga a farsi vita. Con buona volont\u00e0 senza dubbio, ma senza aver afferrato a fondo il senso dei tempi, c&#8217;\u00e8 chi predica una povert\u00e0 che \u00e8 frutto di mera elucubrazione intellettuale, che porta con s\u00e9 vistosi segni esteriori e al tempo stesso enormi deficienze interiori, quando non anche esterne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facendo eco a un&#8217;espressione del profeta Isaia &#8211; discite benefacere (1, 17) &#8211; mi piace dire che &#8220;le virt\u00f9 bisogna imparare a viverle&#8221;, e questo vale forse in modo speciale per la povert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna imparare a viverla perch\u00e9 non si riduca a un ideale sul quale si pu\u00f2 scrivere molto, ma che nessuno mette seriamente in pratica. Occorre far vedere che la povert\u00e0 \u00e8 un invito che il Signore rivolge a ogni cristiano, e che pertanto \u00e8 una chiamata concreta che deve dar forma a tutta la vita dell&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Povert\u00e0 non \u00e8 miseria, e meno che mai sporcizia. La prima ragione \u00e8 che ci\u00f2 che definisce il cristiano non sono le condizioni esterne della sua vita, ma piuttosto gli atteggiamenti del suo cuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma poi vi \u00e8 una seconda ragione (e qui tocchiamo un punto assai importante, dal quale dipende un&#8217;esatta comprensione della vocazione laicale): ed \u00e8 che la povert\u00e0 non viene definita dalla pura e semplice rinuncia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In certe occasioni particolari, la testimonianza di povert\u00e0 richiesta ai cristiani pu\u00f2 essere l&#8217;abbandono di tutto, la contestazione di un ambiente che non ha orizzonti aldil\u00e0 del benessere materiale, proclamando cos\u00ec, con un gesto spettacolare, che nessuna cosa \u00e8 buona se viene preferita a Dio. Ma \u00e8 forse questa la testimonianza che oggi la Chiesa chiede a tutti? Non \u00e8 vero forse che essa esige anche una testimonianza esplicita di amore al mondo, di solidariet\u00e0 con gli uomini?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A volte, chi riflette sulla povert\u00e0 cristiana prende come punto di riferimento principale i religiosi, cui \u00e8 proprio dare sempre e ovunque una testimonianza pubblica, ufficiale; e cos\u00ec si corre il rischio di non scorgere il carattere specifico di una testimonianza laicale, che viene data dall&#8217;interno, con la semplicit\u00e0 delle cose di tutti i giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un cristiano qualsiasi deve rendere compatibili, nella propria vita, due aspetti che possono sembrare a prima vista contraddittori. Povert\u00e0 reale, anzitutto: una povert\u00e0 che si noti, che si possa toccare con mano perch\u00e9 fatta di cose concrete, che sia una professione di fede in Dio, una testimonianza che il cuore non si soddisfa con le cose create, ma aspira al Creatore e anela colmarsi d&#8217;amor di Dio per poi comunicare a tutti questo stesso amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, nello stesso tempo, essere uno dei tanti in mezzo agli uomini nostri fratelli, condividendone la vita, le gioie, le ansie, e collaborando nelle stesse attivit\u00e0; amando il mondo e tutte le cose buone che vi sono, utilizzando tutte le cose create per risolvere i problemi della vita umana, e per costruire l&#8217;ambiente materiale e spirituale propizio allo sviluppo delle persone e delle comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Raggiungere la sintesi di questi due aspetti \u00e8 &#8211; in buona parte &#8211; una questione personale, una questione di vita interiore, per saper giudicare momento per momento e scoprire caso per caso che cosa Dio ci chiede. Non voglio dunque dare regole fisse, ma solo delle linee generali di orientamento, riferendomi specialmente alle madri di famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sacrificio: ecco in che cosa consiste, in gran parte, la povert\u00e0 reale. Si tratta di saper prescindere dal superfluo, misurato non tanto con regole teoriche, quanto con l&#8217;ascolto della voce interiore che ci avverte che l&#8217;egoismo o la comodit\u00e0 ingiusta si stanno inoltrando nella nostra vita. Il benessere, inteso in senso positivo, non significa lusso, n\u00e9 corsa al piacere, ma quanto serve a rendere la vita gradevole alla propria famiglia e agli altri, perch\u00e9 tutti possano servire meglio Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La povert\u00e0 consiste nel raggiungere sul serio il distacco dalle cose terrene; nel sopportare lietamente le scomodit\u00e0, quando ci sono, o la mancanza di mezzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi \u00e8 povero sa poi avere tutto il giorno &#8220;preso&#8221; da un orario elastico, che deve prevedere fra le cose importanti &#8211; oltre alle pratiche giornaliere di piet\u00e0 &#8211; il necessario riposo, il tempo per star assieme ai propri cari, un po&#8217; di lettura, i momenti da dedicare a un hobby di arte o di letteratura, o ad altra distrazione onesta; e cos\u00ec sa riempire le ore con un&#8217;attivit\u00e0 utile, cerca di fare le cose nel migliore dei modi, e cura i particolari di ordine, di puntualit\u00e0, di buon umore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In una parola, sa trovar posto per servire gli altri e per s\u00e9 stesso: senza dimenticare che tutti gli uomini e tutte le donne &#8211; e non solo quelli materialmente poveri &#8211; hanno l&#8217;obbligo di lavorare; la ricchezza o una situazione economica agiata non sono che un segno del fatto che si \u00e8 maggiormente obbligati a sentire la responsabilit\u00e0 dell&#8217;intera societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 l&#8217;amore che d\u00e0 senso al sacrificio. Ogni madre sa bene che cos&#8217;\u00e8 il sacrificio per i figli: non si tratta solo di dedicare loro alcune ore, ma di spendere per il loro bene tutta la vita. Vivere dunque pensando agli altri, usare i beni in modo tale che non manchi qualcosa da offrire agli altri: ecco le dimensioni della povert\u00e0, che garantiscono un effettivo distacco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per una madre, \u00e8 importante non solo vivere cosi, ma anche insegnare ai figli a vivere cos\u00ec. Si tratta di educarli promuovendo in loro la fede, l&#8217;ottimismo della speranza e la carit\u00e0; si tratta di insegnare loro a superare l&#8217;egoismo e a usare parte del proprio tempo generosamente al servizio delle persone meno fortunate, partecipando a lavori (adeguati alla loro et\u00e0) in cui si manifesti una vera preoccupazione di solidariet\u00e0 umana e divina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In poche parole: ciascuno deve vivere la propria vocazione. Per me il miglior modello di povert\u00e0 sono sempre stati quei padri e quelle madri di famiglie numerose e povere, che non vivono che per i propri figli, e che con il loro sforzo e con la loro costanza &#8211; spesso senza voce per manifestare agli altri le loro ristrettezze &#8211; sanno mandare avanti la casa, creando un focolare pieno di gioia, in cui tutti imparano ad amare, a servire, a lavorare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel corso dell&#8217;intervista, lei ci ha commentato vari e importanti aspetti della vita umana e in particolare della vita della donna, e ci ha fatto notare in che modo li valuta lo spirito dell&#8217;Opus Dei. Potrebbe dirci, per terminare, come pensa che si debba promuovere il ruolo della donna nella vita della Chiesa?<br \/>\n<\/strong>Non nascondo che di fronte a una domanda di questo tipo, sento, contrariamente alla mia abitudine, la tentazione di rispondere in modo polemico, perch\u00e9 ci sono persone che adoperano questa terminologia in maniera clericale, usando la parola Chiesa come sinonimo di qualcosa che appartiene al clero, alla Gerarchia ecclesiastica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, per partecipazione alla vita della Chiesa intendono solo o principalmente l&#8217;aiuto prestato alla vita parrocchiale, la collaborazione ad associazioni &#8220;con mandato&#8221; della Gerarchia, l&#8217;assistenza attiva alle funzioni liturgiche, e cose del genere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Coloro che pensano cos\u00ec dimenticano all&#8217;atto pratico &#8211; anche se forse lo proclamano in teoria &#8211; che la Chiesa \u00e8 la totalit\u00e0 del popolo di Dio, l&#8217;assieme di tutti i cristiani; e che pertanto, ovunque un cristiano si sforza di vivere in nome di Ges\u00f9 Cristo, l\u00e0 \u00e8 presente la Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con ci\u00f2 non intendo minimizzare l&#8217;importanza della collaborazione che la donna pu\u00f2 prestare alla vita della struttura ecclesiastica. La considero anzi imprescindibile. Ho dedicato tutta la vita a difendere la pienezza della vocazione cristiana dei laici (cio\u00e8 degli uomini e delle donne comuni, che vivono in mezzo al mondo) e a promuovere, pertanto, il pieno riconoscimento teologico e giuridico della loro missione nella Chiesa e nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Voglio solo far notare che c&#8217;\u00e8 chi vorrebbe imporre una riduzione ingiustificata di tale collaborazione; e mi preme rilevare che il comune cristiano, sia uomo o donna, pu\u00f2 svolgere la propria missione specifica, anche quella che gli spetta all&#8217;interno della struttura ecclesiale, solo a condizione di non clericalizzarsi, di continuare cio\u00e8 ad essere secolare, ad essere persona che con normalit\u00e0 vive nel mondo e partecipa alle vicende del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai milioni di cristiani, uomini e donne, che riempiono la terra, spetta il compito di condurre a Cristo tutte le attivit\u00e0 umane, annunciando con la propria vita che Dio ama tutti e tutti vuole salvare. Pertanto, il modo migliore di partecipare alla vita della Chiesa &#8211; il pi\u00f9 importante, e quello che in ogni caso dev&#8217;essere il fondamento di tutti gli altri &#8211; \u00e8 essere integralmente cristiani nel posto assegnato dalla vita, nel posto in cui la vocazione umana ci ha condotti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi commuove pensare a tanti cristiani e a tante cristiane che, forse senza proporselo in modo esplicito, vivono con semplicit\u00e0 la vita ordinaria, cercando di incarnare in essa la Volont\u00e0 di Dio. Renderli consapevoli di quanto sia eccelsa la loro vita; rivelare loro che ci\u00f2 che sembra privo di importanza ha un valore di eternit\u00e0; insegnare ad ascoltare pi\u00f9 attentamente la voce di Dio che parla loro attraverso fatti e situazioni, \u00e8 qualcosa di cui oggi ha urgente necessit\u00e0 la Chiesa, perch\u00e9 a questo la sta spingendo Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cristianizzare dal di dentro il mondo intero, dimostrando che Ges\u00f9 ha redento tutta l&#8217;umanit\u00e0: ecco la missione del cristiano. E la donna vi parteciper\u00e0 nel modo che le \u00e8 proprio, sia nella casa che nelle varie occupazioni ove realizza le sue capacit\u00e0 peculiari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosa essenziale \u00e8 dunque che si viva, come Maria Santissima &#8211; donna, Vergine e Madre -, al cospetto di Dio, pronunciando quel fiat mihi secundum verbum tuum (Lc 1, 38) da cui dipende la fedelt\u00e0 alla vocazione personale, sempre unica e intrasferibile, e che ci rende cooperatori dell&#8217;opera di salvezza che Dio realizza in noi e nel mondo intero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista raccolta da P. 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