{"id":584,"date":"2019-10-27T16:32:03","date_gmt":"2019-10-27T15:32:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/?p=584"},"modified":"2019-10-27T16:32:03","modified_gmt":"2019-10-27T15:32:03","slug":"grandezza-della-vita-quotidiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/?p=584","title":{"rendered":"Grandezza della vita quotidiana"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-426\" src=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/A1Pem2KibxL-215x300.jpg\" alt=\"Amici di Dio\" width=\"215\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/A1Pem2KibxL-215x300.jpg 215w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/A1Pem2KibxL-768x1071.jpg 768w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/A1Pem2KibxL-734x1024.jpg 734w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/A1Pem2KibxL-520x725.jpg 520w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/A1Pem2KibxL.jpg 1776w\" sizes=\"auto, (max-width: 215px) 100vw, 215px\" \/>Mi \u00e8 rimasta impressa, e me ne sono servito pi\u00f9 volte per la mia orazione, una scena a cui ho assistito molti anni fa percorrendo una strada di Castiglia: degli uomini conficcavano con forza nel terreno dei pali e vi fissavano la rete che avrebbe delimitato il recinto per il gregge. Poco dopo, giunsero sul posto i pastori con le pecore, con gli agnelli; li chiamavano per nome, ed essi, a uno a uno, entravano nell&#8217;ovile per restare, tutti insieme, al sicuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo momento, o Signore, il mio pensiero si sofferma in modo tutto particolare su quei pastori e su quell&#8217;ovile, perch\u00e9 tutti noi che siamo qui \u2014 e molti altri sparsi nel mondo \u2014 per parlare con Te, sappiamo di far parte del tuo gregge. Tu stesso l&#8217;hai detto: Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me (Gv 10, 14). Tu ci conosci bene; sai che vogliamo udire, ascoltare sempre con attenzione i tuoi richiami di Pastore Buono, e assecondarli, perch\u00e9 questa \u00e8 la vita eterna: che conoscano te, l&#8217;unico vero Dio e colui che hai mandato, Ges\u00f9 Cristo (Gv 17, 3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Amo tanto l&#8217;immagine di Cristo circondato a destra e a sinistra dalle sue pecore, che ne ho fatta collocare una nell&#8217;oratorio in cui abitualmente celebro la santa Messa; e in altri posti ho fatto incidere, per risvegliare la presenza di Dio, le parole di Ges\u00f9: Conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me (Gv 10, 14), affinch\u00e9 in ogni istante consideriamo che Egli ci richiama, ci istruisce e ci dirige come un pastore il suo gregge (cfr Sir 18, 13). \u00c8 molto appropriato, dunque, il ricordo di quell&#8217;episodio in terra di Castiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2.\u00a0<\/strong>Voi e io facciamo parte della famiglia di Cristo, perch\u00e9 in lui Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carit\u00e0, predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Ges\u00f9 Cristo, secondo il beneplacito della sua volont\u00e0 (Ef 1, 4-6). La scelta gratuita di cui siamo oggetto da parte del Signore, ci indica un fine ben preciso: la santit\u00e0 personale, come san Paolo non si stanca di ripetere: Haec est voluntas Dei: sanctificatio vestra (1 Ts 4, 3), questa \u00e8 la Volont\u00e0 di Dio: la vostra santificazione. Non dimentichiamolo, quindi: siamo nell&#8217;ovile del Maestro, per raggiungere questa vetta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.\u00a0<\/strong>Il tempo trascorso non mi ha cancellato dalla memoria il ricordo di quando mi recai a pregare nella cattedrale di Valenza e vidi la tomba del venerabile Ridaura. Mi raccontarono allora che quel sacerdote, quando era ormai molto vecchio, a chi gli domandava quanti anni avesse, rispondeva con convinzione, in valenziano: Poquets, pochini; quelli che ho trascorso al servizio di Dio. Per parecchi di voi si possono ancora contare sulle dita di una mano gli anni trascorsi dal momento in cui vi siete decisi a entrare in rapporto con Dio, a servirlo in mezzo al mondo, nel vostro ambiente e per mezzo della vostra professione o mestiere. Il particolare cronologico non \u00e8 molto rilevante: \u00e8 importantissimo, invece, marchiare a fuoco nella nostra anima la certezza che l&#8217;invito alla santit\u00e0, rivolto da Cristo a tutti gli uomini, nessuno escluso, esige che ciascuno coltivi la vita interiore e si eserciti quotidianamente nelle virt\u00f9 cristiane; e non in un modo qualsiasi, e neppure in un modo fuori del comune o comunque eccellente: dobbiamo sforzarci fino all&#8217;eroismo, nel senso pi\u00f9 forte e reciso della parola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4.\u00a0<\/strong>La meta che vi propongo \u2014 o meglio, la meta che Dio indica a noi tutti \u2014 non \u00e8 un miraggio o un ideale irraggiungibile: potrei portarvi molti esempi di gente della strada, come voi e come me, uomini e donne, che hanno incontrato Ges\u00f9 che passa quasi in occulto (Gv 7, 10) per i crocicchi apparentemente pi\u00f9 usuali, e si sono decisi a seguirlo, abbracciando con amore la croce di ogni giorno (cfr Mt 16, 24). In questo tempo di sgretolamento generale, di cedimenti e di scoraggiamenti, o di libertinaggio e di anarchia, mi sembra ancor pi\u00f9 attuale la semplice e profonda convinzione che, agli inizi del mio lavoro sacerdotale, e sempre, mi ha consumato nel desiderio di comunicarla a tutta l&#8217;umanit\u00e0: queste crisi mondiali sono crisi di santi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5.\u00a0<\/strong>Vita interiore: \u00e8 un&#8217;esigenza della chiamata che il Maestro ha acceso nell&#8217;anima di tutti. Dobbiamo essere santi \u2014 se mi consentite l&#8217;espressione \u2014 da capo a piedi: cristiani veri, autentici, canonizzabili; altrimenti avremo fallito come discepoli dell&#8217;unico Maestro. Badate inoltre che Dio, fissando la sua attenzione su di noi, concedendoci la grazia che ci sostiene nella lotta per raggiungere la santit\u00e0 in mezzo al mondo, ci impone anche l&#8217;obbligo dell&#8217;apostolato. \u00c8 facile capire che, anche dal punto di vista umano, come fa osservare un Padre della Chiesa, la preoccupazione per le anime sgorga come logica conseguenza della chiamata: Se ritenete di aver compiuto qualche progresso, attirate anche altri con voi, nel desiderio di aver compagni sulla via di Dio. Se qualcuno di voi, fratelli, si dirige verso la piazza o i bagni, invita a venire con s\u00e9 chi vede non intento ad occupazione alcuna. Mantenete questa vostra umana consuetudine e se vi orientate verso Dio fate in modo di non giungere soli al Suo cospetto (SAN GREGORIO MAGNO, Homili\u00e6 in Evangelia, 6, 6 [PL 76, 1098]).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se non vogliamo sprecare inutilmente il tempo \u2014 e non valgono le false scuse delle difficolt\u00e0 dell&#8217;ambiente esterno, che non sono mai mancate fin dai primi tempi del cristianesimo \u2014, dobbiamo tenere ben presente che Cristo, in via ordinaria, ha vincolato alla vita interiore l&#8217;efficacia della nostra azione per attirare chi ci circonda. Come condizione per l&#8217;influsso dell&#8217;attivit\u00e0 apostolica, Cristo ha posto la santit\u00e0; o meglio, il nostro sforzo per essere fedeli, dato che santi, finch\u00e9 siamo sulla terra, non lo saremo. Sembra incredibile, ma Dio e gli uomini hanno bisogno, per parte nostra, di una fedelt\u00e0 senza palliativi, senza eufemismi, che giunga alle estreme conseguenze, senza mediocrit\u00e0 e senza compromessi, nella pienezza di una vocazione cristiana assunta e praticata con grande cura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>6.\u00a0<\/strong>Forse qualcuno di voi sta pensando che io alluda esclusivamente a gruppi scelti di persone. Non lasciatevi ingannare tanto facilmente dalla codardia o dalla comodit\u00e0. Sentite, invece, l&#8217;urgenza divina che ciascuno di voi sia un altro Cristo, ipse Christus,lo stesso Cristo; in poche parole, l&#8217;urgenza che il vostro comportamento si svolga in coerenza alle norme della fede, perch\u00e9 la nostra santit\u00e0 \u2014 la santit\u00e0 a cui aspiriamo \u2014 non \u00e8 una santit\u00e0 di seconda categoria, che non pu\u00f2 esistere. E il primo requisito che ci viene chiesto \u2014 in piena conformit\u00e0 alla nostra natura \u2014 \u00e8 l&#8217;amore: La carit\u00e0 \u00e8 il vincolo della perfezione (Col 3, 14); carit\u00e0 che dobbiamo mettere in pratica secondo i comandamenti esplicitamente stabiliti dal Signore: Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente (Mt 22, 37), senza riservare nulla per noi stessi. Questa \u00e8 la santit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>7.\u00a0<\/strong>Senza dubbio \u00e8 un obiettivo elevato e arduo. Ma non dimenticate che santi non si nasce: il santo si forgia nel continuo gioco della grazia divina e della corrispondenza umana. Tutto ci\u00f2 che si sviluppa \u2014 scrive un autore cristiano dei primi secoli, riferendosi all&#8217;unione con Dio \u2014 agli inizi \u00e8 piccolo. Alimentandosi gradualmente, con continui progressi, diventa grande (SAN MARCO EREMITA, De lege spirituali, 172 [PG 65, 926]). Pertanto ti dico che, se vuoi comportarti da cristiano coerente \u2014 so che le disposizioni non ti mancano, anche se spesso ti costa vincere o slanciarti verso l&#8217;alto con il tuo povero corpo \u2014, devi mettere una cura estrema nei particolari pi\u00f9 minuti, perch\u00e9 la santit\u00e0 che il Signore esige da te si ottiene compiendo con amore di Dio il lavoro, i doveri di ogni giorno, che quasi sempre sono un tessuto di cose piccole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>8.\u00a0<\/strong>Pensando a quelli di voi che, mentre gli anni passano, ancora sognano \u2014 sogni vani, puerili, come quelli di Tartarino di Tarascona \u2014 di dar la caccia ai leoni nei corridoi di casa, dove al massimo si pu\u00f2 trovare un topolino o poco altro; pensando a costoro, ripeto, vi ricordo che la grandezza consiste nel sostenere in modo divino il compimento fedele dei doveri abituali di ogni giorno, le lotte quotidiane che riempiono di gioia il Signore e che soltanto Lui e ciascuno di noi conosciamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Convincetevi che, d&#8217;ordinario, non ci sar\u00e0 posto per gesta abbaglianti, fra l&#8217;altro perch\u00e9 non ne avrete l&#8217;occasione. Invece, non vi mancano le occasioni per dimostrare nelle cose piccole, normali, il vostro amore a Cristo. Anche nelle piccole cose \u2014 commenta san Gerolamo \u2014 si dimostra la grandezza d&#8217;animo. Il Creatore, effettivamente, non lo ammiriamo soltanto in considerazione del cielo e della terra, del sole e dell&#8217;oceano, degli elefanti, dei cammelli, dei cavalli, e dei buoi e leopardi e orsi e leoni, ma anche degli animali pi\u00f9 piccoli, come le formiche. Cos\u00ec, un&#8217;anima votata a Cristo porta la sua attenzione, senza differenza, tanto alle cose grandi quanto alle pi\u00f9 piccole (SAN GEROLAMO, Epistolae, 60, 12 [PL 22, 596]).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>9.\u00a0<\/strong>Nel meditare queste parole di Cristo: Pro eis ego sanctifico me ipsum, ut sint et ipsi sanctificati in veritate, per loro io consacro me stesso, perch\u00e9 siano anch&#8217;essi consacrati nella verit\u00e0 (Gv 17, 19), percepiamo con chiarezza il nostro unico fine: la santificazione, cio\u00e8 il dovere di essere santi per santificare. Nel contempo, come una sottile tentazione, pu\u00f2 venirci in mente che solo in pochi siamo decisi a rispondere alla chiamata divina, e per di pi\u00f9 ci riconosciamo strumenti con ben scarse attitudini. \u00c8 vero, siamo in pochi in confronto al resto dell&#8217;umanit\u00e0, e personalmente non valiamo nulla; ma l&#8217;affermazione del Maestro risuona con tutta la sua autorit\u00e0: il cristiano \u00e8 luce, sale, lievito del mondo, e un po&#8217; di lievito fa fermentare tutta la pasta (Gal 5, 9). Proprio per questo ho sempre predicato che ci interessano tutte le anime \u2014 cento su cento \u2014, senza discriminazione alcuna, con la certezza che Cristo ci ha redenti tutti e vuole servirsi di noi pochi, nonostante la nostra personale nullit\u00e0, per diffondere la salvezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un discepolo di Cristo non tratter\u00e0 mai male nessuno: chiamer\u00e0 errore l&#8217;errore, ma corregger\u00e0 con affetto chi sta sbagliando: altrimenti, non potr\u00e0 aiutare, non potr\u00e0 santificare. Bisogna saper vivere con gli altri, bisogna capire, bisogna scusare, bisogna esercitare la fraternit\u00e0; e, secondo il consiglio di san Giovanni della Croce, in ogni istante bisogna mettere amore dove non c&#8217;\u00e8 amore, per raccogliere amore (cfr SAN GIOVANNI DELLA CROCE, Lettera a Maria de la Encarnaci\u00f3n, 6-VII-1591), anche nelle circostanze apparentemente insignificanti offerte dal lavoro professionale e dalle relazioni famigliari e sociali. Pertanto, tu e io metteremo a frutto anche le occasioni pi\u00f9 banali che ci si presentano, per santificarle, per santificarci e per santificare coloro che condividono i nostri stessi impegni quotidiani, sentendo nella nostra vita il peso dolce e attraente della corredenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>10.\u00a0<\/strong>Voglio continuare questa conversazione alla presenza del Signore utilizzando un&#8217;annotazione raccolta anni addietro e tuttora attualissima. Mi ero trascritto questa considerazione di santa Teresa d&#8217;Avila: Niente e meno di niente \u00e8 tutto ci\u00f2 che passa e non \u00e8 a gloria di Dio (SANTA TERESA DI GES\u00d9, Autobiograf\u00eda, 20, 26). Capite dunque perch\u00e9 l&#8217;anima non ritrova il sapore della pace e della serenit\u00e0 quando si allontana dal suo fine, quando dimentica che Dio l&#8217;ha creata per la santit\u00e0? Sforzatevi di non perdere mai il punto di mira soprannaturale, neppure nei momenti di riposo e di distensione, necessari quanto il lavoro alla vita di ciascuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potete arrivare al vertice della vostra professione, potete ottenere i trionfi pi\u00f9 clamorosi, come frutto della vostra liberissima iniziativa nelle attivit\u00e0 temporali; ma se perdete il senso soprannaturale che deve presiedere ogni nostra occupazione umana, avete deplorevolmente sbagliato strada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>11.\u00a0<\/strong>Consentitemi una breve digressione, che viene a puntino. Non ho mai chiesto a nessuno di coloro che mi sono venuti vicino che cosa pensasse in materia politica: non me ne importa! Vi manifesto, con questa mia regola di condotta, una realt\u00e0 profondamente innestata nel cuore dell&#8217;Opus Dei, a cui con la grazia e la misericordia di Dio mi sono dedicato pienamente, per servire la santa Chiesa. L&#8217;argomento non mi interessa perch\u00e9, in quanto cristiani, voi godete la pi\u00f9 completa libert\u00e0, con la conseguente responsabilit\u00e0 personale, per intervenire come pi\u00f9 vi piaccia nelle questioni di carattere politico, sociale, culturale, eccetera, senza altri limiti oltre quelli indicati dal Magistero della Chiesa. Mi preoccuperei \u2014 per il bene delle vostre anime \u2014 unicamente nel caso in cui oltrepassaste tali confini, perch\u00e9 a quel punto avreste creato una netta opposizione tra la fede che affermate di professare e le vostre opere, e ve lo farei notare con chiarezza. Questo sacrosanto rispetto delle vostre scelte, purch\u00e9 non vi allontanino dalla legge di Dio, non \u00e8 capito da coloro che ignorano il vero concetto della libert\u00e0 che Cristo ci ha guadagnato sulla Croce, qua libertate Christus nos liberavit (Gal4, 31 [Vulg.]), dalle persone faziose di ogni colore e provenienza: da coloro che pretendono di imporre come dogmi le loro opinioni temporali, o che degradano l&#8217;uomo negando il valore della fede, lasciata in bal\u00eca degli errori pi\u00f9 crassi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>12.\u00a0<\/strong>Ma riprendiamo il filo del discorso. Vi stavo dicendo che potete pur ottenere i successi pi\u00f9 spettacolari in campo sociale, nella vita pubblica, nella professione, ma se trascurate la vostra vita interiore e vi allontanate dal Signore, avrete fallito clamorosamente. Al cospetto di Dio, e questo, in definitiva, \u00e8 ci\u00f2 che conta, \u00e8 vittorioso colui che lotta per comportarsi da cristiano autentico: non ci pu\u00f2 essere una soluzione intermedia. Per questo conoscete persone che, giudicando umanamente la loro situazione, dovrebbero essere molto felici, e invece trascinano un&#8217;esistenza inquieta, amara; sembra che vendano allegria a profusione, ma appena si gratta la loro anima affiora un gusto aspro, pi\u00f9 amaro del fiele. Questo non capiter\u00e0 a nessuno di noi, se davvero cerchiamo di compiere in ogni momento la Volont\u00e0 di Dio, di rendergli gloria, di lodarlo e di estendere il suo regno a tutte le creature.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>13.\u00a0<\/strong>Soffro molto al pensiero di cattolici \u2014 figli di Dio che, attraverso il battesimo, sono singolarmente chiamati ad essere un altro Cristo \u2014 i quali tranquillizzano la loro coscienza con una vita di piet\u00e0 meramente formalistica, con una &#8216;religiosit\u00e0&#8217; che li induce a pregare solo di quando in quando, e soltanto se pensano di trarne vantaggio; ad assistere alla santa Messa nei giorni di precetto \u2014 e neppure in tutti \u2014, mentre puntualmente curano la tranquillit\u00e0 del loro stomaco con pasti a ore fisse; a cedere nella fede, a barattarla con un piatto di lenticchie, pur di non rinunciare alla loro posizione&#8230; E poi, sfacciatamente e scandalosamente, utilizzano l&#8217;etichetta di cristiani per raggiungere i primi posti. No! Non accontentiamoci delle etichette: voglio che siate cristiani dalla testa ai piedi, tutti d&#8217;un pezzo; e, per esserlo, dovete cercare, senza concessioni, l&#8217;alimento spirituale adeguato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per esperienza personale sapete bene \u2014 e me lo avete sentito ripetere spesso, per prevenire scoraggiamenti \u2014 che la vita interiore consiste nel cominciare e ricominciare ogni giorno; e nel vostro cuore sentite, come lo sento io, che dobbiamo lottare incessantemente. Nel vostro esame di coscienza avrete notato \u2014 succede anche a me: scusate questi riferimenti personali, ma mentre vi parlo faccio con il Signore un ripasso dei bisogni della mia anima \u2014 che subite ripetutamente delle piccole sconfitte, e talvolta vi viene da pensare che esulano dal comune, perch\u00e9 denotano un&#8217;evidente mancanza d&#8217;amore, di impegno, di spirito di sacrificio, di delicatezza. Alimentate i desideri di riparazione con un sincero spirito di contrizione, ma \u2014 ve lo chiedo \u2014 non perdete la pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>14.\u00a0<\/strong>All&#8217;inizio degli anni quaranta, mi recavo spesso a Valenza. Non avevo alcun mezzo umano, e con coloro che \u2014 come ora voi \u2014 si riunivano col povero sacerdote che vi parla, facevo orazione ovunque si potesse, qualche sera sulla spiaggia deserta. Come i primi amici del Maestro, ricordi? San Luca scrive che, alla partenza da Tiro, diretti con Paolo a Gerusalemme, tutti ci accompagnarono con le mogli e i figli sin fuori dalla citt\u00e0, e inginocchiati sulla spiaggia pregammo (At 21, 5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un giorno, a sera inoltrata, durante un meraviglioso tramonto valenziano, vedemmo avvicinarsi una barca alla riva: ne balzarono fuori degli uomini bruni, forti come rocce, bagnati, a torso nudo, bruciati dal vento da sembrare di bronzo. Incominciarono a tirar fuori dall&#8217;acqua la rete tesa in mare dalla barca per la pesca a strascico: era piena di pesci lucenti, d&#8217;argento. Tiravano vivacemente, affondando i piedi nella sabbia, con sorprendente energia. D&#8217;improvviso sopraggiunse un bimbo, anche lui abbronzato: si avvicin\u00f2 alla corda, l&#8217;afferr\u00f2 con le sue manine e incominci\u00f2 a tirare con evidente imperizia. Quei pescatori rudi, per nulla raffinati, certamente si sentirono intenerire il cuore, e consentirono al bambino di collaborare; non lo allontanarono, anche se pi\u00f9 che altro era d&#8217;intralcio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pensai a voi e a me; a voi, che ancora non conoscevo, e a me; a questo nostro tirare le reti tutti i giorni, in tanti aspetti. Se ci presentiamo davanti a Dio nostro Signore come quel bambino, convinti della nostra debolezza, ma disposti ad assecondare i Suoi progetti, raggiungeremo la meta pi\u00f9 facilmente: porteremo a riva la rete, piena di frutti abbondanti, perch\u00e9 dove le nostre forze vengono meno, interviene la potenza di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-252\" src=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria-25.jpg\" alt=\"San Josemar\u00eda\" width=\"250\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria-25.jpg 250w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria-25-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/San-Josemaria-25-160x160.jpg 160w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/>15.\u00a0<\/strong>Conoscete a menadito gli obblighi del vostro cammino di cristiani, che vi condurranno senza sosta e con calma alla santit\u00e0; siete anche premuniti contro le difficolt\u00e0, contro tutte le difficolt\u00e0, che si intuiscono fin dai primi passi della strada. Adesso insisto sull&#8217;esigenza di farvi aiutare, guidare, da un direttore di coscienza al quale confidare tutte le vostre sante aspirazioni e i problemi quotidiani che riguardano la vostra vita interiore, le sconfitte che potete incontrare e le vittorie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella direzione spirituale siate sempre molto sinceri: non permettetevi di tacere qualcosa, aprite completamente la vostra anima, senza paura e senza vergogna. Guardate che, in caso contrario, questo cammino tanto agevole e accessibile si aggroviglia, e ci\u00f2 che all&#8217;inizio non era niente, finisce per diventare un nodo soffocante. Quando uno cade non si tratta mai di una disgrazia improvvisa. I casi sono due: o una formazione difettosa fin dalle origini lo ha messo per una via sbagliata, oppure una prolungata negligenza ha indebolito a poco a poco la sua virt\u00f9 e fatto crescere i vizi: quella dolorosa caduta \u00e8 l&#8217;effetto di uno di questi stati&#8230; Una casa non crolla mai all&#8217;improvviso. Sar\u00e0 un difetto del fondamento, tanto antico quanto la costruzione, sar\u00e0 la trascuratezza degli abitanti che ha lasciato penetrare l&#8217;acqua a goccia a goccia finch\u00e9 questa ha fatto marcire le travi del tetto e poi, col progredire del tempo, ha formato aperture pi\u00f9 grandi e incrinature pi\u00f9 pericolose (CASSIANO, Collationes, 6, 17 [PL 49, 667-668]).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordate la storiella dello zingaro che and\u00f2 a confessarsi? \u00c8 solo una storiella, una barzelletta, perch\u00e9 delle confessioni vere non si parla mai, e poi anche perch\u00e9 ho molta stima per gli zingari. Poveretto! Era veramente pentito: Signor curato, mi accuso di aver rubato una cavezza&#8230; \u2014 niente di grave, vero? \u2014; dietro c&#8217;era attaccato un mulo&#8230;; e dietro un&#8217;altra cavezza, e un altro mulo&#8230; E cos\u00ec via, fino a venti. Figli miei, la stessa cosa pu\u00f2 accadere anche a noi: ci concediamo la cavezza, e dietro viene il resto, una carovana di cattive inclinazioni, di miserie che immeschiniscono e fanno arrossire; e la stessa cosa avviene nei rapporti con gli altri: si comincia con un piccolo sgarbo, e si finisce per voltare le spalle al prossimo, nella pi\u00f9 gelida indifferenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>16.\u00a0<\/strong>Prendeteci le volpi, le volpi piccoline che guastano le vigne, perch\u00e9 le nostre vigne sono in fiore (Ct 2, 15). Fedeli nelle piccole cose, molto fedeli nelle piccole cose. Se applichiamo questo sforzo, impareremo anche ad accorrere con fiducia nelle braccia della Madonna: siamo suoi figli. Non vi ho gi\u00e0 detto che di anni ne abbiamo pochissimi, solo quelli trascorsi da quando abbiamo deciso di entrare in intimo rapporto con Dio? \u00c8 logico che la nostra miseria e la nostra pochezza cerchino riparo nella grandezza e nella santa purit\u00e0 della Madre di Dio, che \u00e8 anche Madre nostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi posso raccontare un altro aneddoto, questa volta reale; ve lo posso raccontare perch\u00e9 sono trascorsi molti, moltissimi anni da quando \u00e8 accaduto, e perch\u00e9 pu\u00f2 darvi materia di riflessione per la schiettezza popolaresca delle espressioni. Stavo dirigendo un ritiro spirituale per sacerdoti di varie diocesi. Li avvicinavo io stesso con affetto e con interesse, perch\u00e9 parlassero e sfogassero la loro coscienza, perch\u00e9 anche noi sacerdoti abbiamo bisogno del consiglio e dell&#8217;aiuto di un fratello. Incominciai a parlare con uno di loro, un po&#8217; rozzo, ma di animo nobile e sincero; lo stuzzicavo un po&#8217;, delicatamente ma con chiarezza, perch\u00e9 parlasse, pronto a stagnare le ferite che ci potessero essere l\u00e0 dentro, nel suo cuore. A un certo punto mi interruppe, pi\u00f9 o meno con queste parole: Invidio molto il mio asino; ha prestato servizi parrocchiali in sette circoscrizioni, e sul suo conto non c&#8217;\u00e8 niente da dire. Magari avessi fatto altrettanto!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>17.\u00a0<\/strong>Forse \u2014 es\u00e0minati a fondo \u2014 neppure noi meritiamo la lode che quel parroco di campagna rivolgeva al suo asino. Abbiamo lavorato tanto, abbiamo occupato certi posti di responsabilit\u00e0, hai avuto successo in varie attivit\u00e0 umane&#8230; ma, alla presenza di Dio, non c&#8217;\u00e8 proprio nulla di cui ti debba lamentare? Hai davvero cercato di servire Dio e gli uomini tuoi fratelli, o hai fomentato il tuo egoismo, la tua gloria personale, le tue ambizioni, il tuo successo esclusivamente umano e penosamente caduco?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se vi parlo cos\u00ec apertamente \u00e8 perch\u00e9 io per primo voglio rinnovare un sincero atto di contrizione, e perch\u00e9 vorrei che anche ciascuno di voi domandasse perdono. Nel considerare le nostre infedelt\u00e0, i tanti errori, le debolezze, le vilt\u00e0 \u2014 ciascuno ha le sue \u2014 ripetiamo di tutto cuore al Signore l&#8217;esclamazione del pentimento di Pietro: Domine, tu omnia nosti, tu scis quia amo te! (Gv 21, 17]; Signore, Tu sai tutto: Tu sai che ti amo, nonostante le mie miserie. E oso aggiungere: Tu sai che ti amo, proprio per le mie miserie, perch\u00e9 mi inducono ad appoggiarmi a te, che sei la fortezza: Quia tu es Deus, fortitudo mea (Sal 42, 2). Questo \u00e8 il punto da cui ricominciare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>18.\u00a0<\/strong>Vita interiore. Santit\u00e0 nelle occupazioni abituali, santit\u00e0 nelle cose piccole, santit\u00e0 nel lavoro professionale, nei doveri quotidiani&#8230;; santit\u00e0, per santificare gli altri. Un mio conoscente \u2014 non ho ancora finito di conoscerlo! \u2014 una volta ha sognato di volare a grande altezza con un aereo, ma non all&#8217;interno, nella carlinga; si trovava sulle ali. Poveretto! Che sofferenza e che angoscia! Forse il Signore voleva fargli capire che quello \u00e8 il modo \u2014 pieno di imprevisti, di rischiosi scossoni \u2014 in cui vanno per le altezze divine le anime con ambizioni apostoliche, ma che mancano di vita interiore o la trascurano: in continuo pericolo di precipitare, soffrendo, insicuri. E penso, effettivamente, che rischiano seriamente di smarrire la via coloro che si lanciano nell&#8217;azione \u2014 nell&#8217;attivismo \u2014 prescindendo dall&#8217;orazione, dallo spirito di sacrificio e dai mezzi indispensabili per ottenere una solida vita di piet\u00e0: la frequenza ai Sacramenti, la meditazione, l&#8217;esame di coscienza, la lettura spirituale, un assiduo rapporto con la Vergine e con gli Angeli custodi&#8230; Tutte queste cose, d&#8217;altronde, contribuiscono con insostituibile efficacia a rendere piacevole la giornata del cristiano, perch\u00e9 dalla sua ricchezza interiore stillano dolcezza e felicit\u00e0 divine, come il miele dal favo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>19.\u00a0<\/strong>Nell&#8217;intimit\u00e0 personale e nel comportamento esterno, nel rapporto con gli altri, nel lavoro, tutti devono riuscire a mantenersi continuamente alla presenza di Dio, in un colloquio \u2014 un dialogo \u2014 che non si manifesta esternamente. O meglio, che normalmente non si esprime con suono di parole, ma si deve notare dall&#8217;impegno e dall&#8217;affettuosa diligenza che mettiamo nel portare bene a termine i nostri compiti, importanti o minuti che siano. Se non ci comportassimo con questa applicazione, saremmo poco coerenti alla nostra condizione di figli di Dio, perch\u00e9 avremmo sprecato le risorse che il Signore ci ha messo provvidenzialmente accanto per raggiungere lo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturit\u00e0 di Cristo (Ef 4, 13).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la guerra civile spagnola, facevo frequenti viaggi per dedicarmi sacerdotalmente ai molti giovani che si trovavano al fronte. In una trincea ho ascoltato un dialogo che mi \u00e8 restato molto impresso. Vicino a Teruel, un giovane soldato diceva di un altro, a quanto pare indeciso, pusillanime: \u00abQuello non \u00e8 un uomo tutto d&#8217;un pezzo!\u00bb. Mi dispiacerebbe moltissimo che di taluni di noi si potesse legittimamente affermare che sono incoerenti; persone che assicurano di voler essere cristiani autentici, santi, ma che trascurano i mezzi, perch\u00e9 nel compiere i loro doveri non esprimono continuamente a Dio il loro affetto e il loro amore filiale. Se questo fosse il nostro modo di comportarci, neppure tu e io saremmo cristiani tutti d&#8217;un pezzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>20.\u00a0<\/strong>Cerchiamo di alimentare in fondo al nostro cuore un desiderio ardente, una gran voglia di raggiungere la santit\u00e0, anche se ci vediamo pieni di miserie. Non spaventatevi: quanto pi\u00f9 si procede nella vita interiore, tanto pi\u00f9 chiaramente ci si accorge dei difetti personali. L&#8217;aiuto della grazia diventa come una specie di lente d&#8217;ingrandimento, per cui la pi\u00f9 piccola inezia di fango, il granello di polvere quasi impercettibile, risaltano in dimensioni gigantesche, perch\u00e9 l&#8217;anima acquisisce la finezza divina, e cos\u00ec anche la pi\u00f9 piccola ombra disturba la coscienza che apprezza soltanto il lindore di Dio. Ripeti con me, dal fondo del cuore: Signore, voglio davvero essere santo, voglio davvero essere un tuo degno discepolo e seguirti incondizionatamente. E subito farai il proposito di rinnovare quotidianamente i grandi ideali da cui in questo momento ti senti animato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ges\u00f9, se tutti noi riuniti nel tuo Amore fossimo perseveranti! Se riuscissimo a tradurre in opere gli slanci che Tu stesso accendi nei nostri cuori! Domandatevi molto spesso: perch\u00e9 sono su questa terra? E in questo modo otterrete di portare a perfetto compimento \u2014 pieno di carit\u00e0 \u2014 gli impegni giornalmente intrapresi e la cura delle cose piccole. Faremo tesoro dell&#8217;esempio dei santi: persone come noi, di carne e ossa, con fragilit\u00e0 e debolezze, ma che seppero vincere e vincersi per amore di Dio; considereremo il loro comportamento e \u2014 come le api che estraggono da ogni fiore il nettare migliore \u2014 metteremo a frutto il loro modo di lottare. Voi e io impareremo anche a scoprire tante virt\u00f9 in quanti ci circondano \u2014 ci danno lezioni di lavoro, di abnegazione, di allegria&#8230; \u2014, e non indugeremo troppo sui loro difetti; soltanto lo stretto imprescindibile, per poterli aiutare con la correzione fraterna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>21.\u00a0<\/strong>Anche a me, come al Signore, piace molto parlare di barche e di reti, per far s\u00ec che tutti ricaviamo dalle scene evangeliche propositi fermi e ben precisi. San Luca ci racconta di certi pescatori che lavavano e rammendavano le reti lungo le rive del lago di Genezaret. Ges\u00f9 si avvicina alle barche attraccate lungo la riva ed entra in una di esse, quella di Simone. Con quanta naturalezza il Maestro entra nella barca di ciascuno di noi! Per complicarci la vita, come si sente commentare in tono di lamento. Il Signore ha incontrato voi e me sulla nostra stessa strada, per complicarci l&#8217;esistenza delicatamente, amorosamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver predicato dalla barca di Pietro, si rivolge ai pescatori: Duc in altum, et laxate retia vestra in capturam! (Lc 5, 4), prendete il largo, e gettate le reti. Fiduciosi nella parola di Cristo, obbediscono, e ottengono quella pesca prodigiosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E guardando Pietro che, come Giacomo e Giovanni, non riusciva a capacitarsi, il Signore spiega: \u00abNon temere; da ora in poi sarai pescatore di uomini\u00bb. Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono (Lc 5, 10-11).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tua barca \u2014 i tuoi talenti, le tue aspirazioni, i tuoi successi \u2014 non vale niente se non la metti a disposizione di Ges\u00f9 Cristo, se non lasci che Egli vi salga dentro liberamente, se la trasformi in idolo. Tu da solo, con la tua barca, se fai a meno del Maestro, soprannaturalmente parlando, viaggi dritto al naufragio. Soltanto se accetti, se cerchi la presenza e la guida del Signore, sarai al riparo dalle tempeste e dai frangenti della vita. Metti tutto nelle mani di Dio: i tuoi pensieri, le belle avventure della tua fantasia, le tue nobili ambizioni umane, i tuoi amori puliti, devono passare per il cuore di Cristo. Altrimenti, presto o tardi, coleranno a picco col tuo egoismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>22.\u00a0<\/strong>Se accetti che Dio comandi sulla tua barca, che sia Lui il padrone&#8230;, che sicurezza! Anche quando sembra assente, quando sembra addormentato, quando sembra non darsi pensiero, mentre si leva la tempesta nelle tenebre pi\u00f9 fitte. San Marco racconta che gli apostoli ebbero a trovarsi in circostanze simili; e Ges\u00f9, vedendoli tutti affaticati nel remare, poich\u00e9 avevano il vento contrario, gi\u00e0 verso l&#8217;ultima parte della notte and\u00f2 verso di loro, camminando sul mare&#8230; \u00abCoraggio, sono io, non temete!\u00bb. Quindi sal\u00ec con loro sulla barca e il vento cess\u00f2 (Mc 6, 48, 50-51).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Figli miei, succedono tante cose sulla terra&#8230;! Potrei dirvi delle pene, delle sofferenze, dei maltrattamenti, del martirio \u2014 non sto esagerando \u2014, dell&#8217;eroismo di tante anime. Davanti ai nostri occhi, nella nostra mente, talvolta prende corpo l&#8217;impressione che Ges\u00f9 dorma, che non ci stia a sentire; ma san Luca racconta come Ges\u00f9 si comporta con i suoi amici: Ora, mentre i discepoli navigavano, egli si addorment\u00f2. Un turbine di vento si abbatt\u00e9 sul lago, imbarcavano acqua ed erano in pericolo. Accostatisi a lui, lo svegliarono dicendo: \u00abMaestro, maestro, siamo perduti!\u00bb. E lui, destatosi, sgrid\u00f2 il vento e i flutti minacciosi; essi cessarono e si fece bonaccia. Allora disse loro: \u00abDov&#8217;\u00e8 la vostra fede?\u00bb (Lc 8, 23-25).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se noi ci diamo, Egli ci si d\u00e0. Bisogna avere piena fiducia nel Maestro, abbandonarsi nelle sue mani senza lesinare; dimostrargli, con le opere, che la barca \u00e8 sua; che vogliamo che Egli disponga a suo piacimento di tutto ci\u00f2 che ci appartiene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Concludo, ricorrendo all&#8217;intercessione della Madonna, con questi propositi: vivere di fede; perseverare nella speranza; restare uniti a Cristo; amarlo davvero, davvero, davvero; per seguire e gustare la nostra avventura d&#8217;Amore, perch\u00e9 siamo innamorati di Dio; lasciare che Cristo entri nella nostra povera barca, e prenda possesso della nostra anima come Signore e Padrone; dimostrargli sinceramente che ci sforziamo di mantenerci sempre alla sua presenza, giorno e notte, perch\u00e9 Egli ci ha chiamati alla fede: Ecce ego quia vocasti me! (1 Sam 3, 6, 8), e veniamo nel suo ovile, attratti dai suoi richiami di Buon Pastore, con la certezza che soltanto sotto la sua ombra troveremo la vera felicit\u00e0 temporale e sempiterna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi \u00e8 rimasta impressa, e me ne sono servito pi\u00f9 volte per la mia orazione, una scena a cui ho assistito molti anni fa percorrendo una strada di Castiglia: degli uomini conficcavano con forza&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":93,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,14],"tags":[35,17],"class_list":["post-584","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-omelie","category-scritti-di-san-josemaria","tag-amici-di-dio","tag-scritti-di-san-josemaria"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.7 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Grandezza della vita quotidiana - 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