{"id":442,"date":"2019-09-28T10:21:54","date_gmt":"2019-09-28T08:21:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/?p=442"},"modified":"2019-09-28T10:21:54","modified_gmt":"2019-09-28T08:21:54","slug":"la-riservatezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/?p=442","title":{"rendered":"La riservatezza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-436\" src=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Giuseppe-Romano-Opus-Dei-197x300.jpg\" alt=\"Opus Dei\" width=\"197\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Giuseppe-Romano-Opus-Dei-197x300.jpg 197w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Giuseppe-Romano-Opus-Dei-520x793.jpg 520w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Giuseppe-Romano-Opus-Dei.jpg 584w\" sizes=\"auto, (max-width: 197px) 100vw, 197px\" \/>L&#8217;Opus Dei si porta appresso una fama di segretezza, o almeno di riservatezza. Qualcuno pensa che la vita dell&#8217;Opera, i criteri di appartenenza, i fini, le modalit\u00e0 operative, siano altri da quelli che appaiono. Qualcun altro parla addirittura di un interventismo occulto dell&#8217;Opera nella societ\u00e0 civile o anche nella Chiesa. Su che cosa si fondano queste affermazioni?<br \/>\n<\/strong>Questa della segretezza \u00e8 una diceria che a mio parere risponde a svariate e complesse motivazioni. \u00c8 come un fiume, che scorre in un fondovalle dove affluiscono numerosi corsi d&#8217;acqua dai monti circostanti. L&#8217;acqua, infine, si mescola; eppure occorre risalire alle fonti se si vuole spiegare correttamente perch\u00e9 ve n&#8217;\u00e8 tanta, perch\u00e9 ha quel sapore, perch\u00e9 non viene meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ragion per cui non \u00e8 n\u00e9 opportuno n\u00e9 utile, credo, liquidare questa problematica in poche battute, bench\u00e9 alcuni riscontri mostrino a prima vista che chi vi fa cenno \u00e8 per lo meno poco informato: per esempio, si consideri che l&#8217;Opus Dei \u00e8 istituzione approvata dalla Chiesa e riconosciuta dallo Stato, e che i suoi Statuti sono pubblici e disponibili. Inoltre la prelatura pubblica semestralmente un voluminoso notiziario informativo (si intitola Romana), che contiene notizie e informazioni varie, come le nomine dei dirigenti, i nuovi centri e via dicendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso del volume \u00e8 affiorato pi\u00f9 volte, come una realt\u00e0 caratteristica del messaggio, l&#8217;invito affinch\u00e9 ciascun membro si faccia carico personale delle proprie iniziative civili, senza creare dogmi o senza farsi schermo della propria condizione cristiana. Ogni membro dell&#8217;Opus Dei si comporta cos\u00ec. Ma questo fatto fa gridare qualcuno allo scandalo. Tuttavia possiamo chiederci se per caso queste grida non derivino da una singolare concezione di influsso sociale, basata su lobbies e gruppi di pressione. Per fare un esempio concreto, questo \u00e8 il caso della massoneria, che, tirata in ballo dalla magistratura o dai giornali, si difende spesso invocando analoghe indagini sull&#8217;Opus Dei. Errore: l&#8217;Opus Dei, pur essendo pienamente immersa nel mondo, non ha alcuna finalit\u00e0 di pressione sociale, n\u00e9 occulta n\u00e9 manifesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma chi guarda alle cose del mondo in termini di autoaffermazione materiale, di dominio, di capitalismo assoluto (non soltanto per gli aspetti economici: anche in campo culturale, politico e sociale) far\u00e0 fatica a comprendere una realt\u00e0 di natura prettamente spirituale. Per quanti condividono questa prospettiva \u00e8 impossibile discernere la libera responsabilit\u00e0 del cristiano, il rispetto per l&#8217;ambito delle attivit\u00e0 temporali, il lavoro inteso come servizio e come tale compiuto al meglio, il distacco cristiano dai beni vissuto nel mondo e senza appariscenza. \u00c8 impossibile &#8211; diranno &#8211; che non vi sia qualcosa &#8220;sotto&#8221;, perch\u00e9 a parer loro al mondo non esistono altri moventi per l&#8217;azione che non siano il successo e il dominio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 di pi\u00f9. \u00c8 evidente che persone del genere scorgano nell&#8217;Opus Dei un pericoloso concorrente, per il vasto seguito che ottiene. \u00c8 anche evidente che lo ritengano un fenomeno elitario, dato che non considerano in alcun modo (se non come forza-voto) le numerose persone di ceto medio-basso che vivono questo spirito. Vedono soltanto quanti (relativamente pochi, per\u00f2 comunque in buon numero) ottengono e detengono posizioni professionali di forza. A loro modo di vedere se nell&#8217;Opus Dei vi sono professionisti, imprenditori, universitari, finanzieri, ci\u00f2 significa che \u00e8 in atto un consorzio a fine di conquistare una fetta di potere, di consenso. Ci\u00f2 va ostacolato in tutti i modi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D&#8217;altra parte \u00e8 chiaro che lo spirito del beato Josemar\u00eda \u00e8 proprio l&#8217;opposto di questa filosofia esistenziale, perch\u00e9 dove si vive cristianamente non c&#8217;\u00e8 spazio per trame occulte e per progetti di dominio. Come dire: veri o falsi che siano gli ideali che l&#8217;Opus Dei asserisce, ne fanno comunque un nemico radicale. A ci\u00f2 vanno addebitate molte campagne di stampa, cocciutamente tese a descrivere l&#8217;Opus Dei come una piovra, e culminate con alcune interrogazioni e interpellanze al Parlamento italiano, alle quali rispose esaurientemente l&#8217;allora ministro degli Interni Oscar Luigi Scalfaro, il 24 novembre 1986. In quel caso l&#8217;argomento delle accuse riguardava soprattutto il problema di un&#8217;asserita &#8220;doppia obbedienza&#8221; dei membri, all&#8217;Opus Dei e alle autorit\u00e0 civili, quasi che &#8211; appunto &#8211; l&#8217;Opus Dei perseguisse disegni contrapposti (e occulti, dato che non si vedono) rispetto allo Stato e all&#8217;ordine sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma in tal caso quali difficolt\u00e0 si oppongono alla pubblicazione degli elenchi dei membri che qualcuno ha richiesto? Non sarebbe un modo per mettere a tacere queste voci?<br \/>\n<\/strong>No. Sarebbe soltanto un modo per trasformare la normalit\u00e0 cristiana dei membri dell&#8217;Opus Dei in elemento di proscrizione civile. \u00c8 una garanzia elementare della libert\u00e0 religiosa che ogni cittadino possa decidere autonomamente come e quando manifestare liberamente le proprie convinzioni, senza che nessuno si arroghi il diritto di renderle pubbliche al posto suo, esponendolo cos\u00ec, a motivo del fatto di scegliere, esercitare o modificare dei principi religiosi, a possibili forme di discriminazione o di coazione diretta o indiretta, esterna o psicologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immaginiamoci che qualcuno, di punto in bianco, proponga una legge secondo la quale tutti i cittadini originari di Benevento che vivono a Milano devono rendere pubblica questa provenienza. Non ci sarebbe da preoccuparsi? Immaginiamo, ora, la situazione di un magistrato o di un uomo politico che sia membro dell&#8217;Opus Dei. Abbiamo gi\u00e0 spiegato che questa appartenenza non modifica in alcun modo la sua condizione professionale; inoltre abitualmente tutti quelli che vivono e lavorano attorno a lui sapranno che vuole essere un buon cristiano ed \u00e8 un membro dell&#8217;Opus Dei. Che senso avrebbe, allora, pubblicare il suo nome in una lista? A mio modo di vedere, soltanto quello di mettere in dubbio la sua lealt\u00e0 a motivo dell&#8217;appartenenza a una istituzione della Chiesa. E questo contrasta col testo del Concordato, con la Costituzione italiana e con il buon senso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prelatura dell&#8217;Opus Dei, cos\u00ec come fanno per esempio le diocesi, pubblica, sia nel bollettino semestrale Romana, sia nelle guide e negli annuari che contengono informazioni analoghe di altre realt\u00e0 della Chiesa, l&#8217;elenco delle autorit\u00e0, le nomine, l&#8217;indirizzo dei centri e degli uffici stampa e altri dati di uso pubblico o che possono avere un oggettivo interesse specifico (per usi statistici, eccetera).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;appartenenza di una persona all&#8217;Opus Dei \u00e8 un fatto che in s\u00e9 non ha alcuna rilevanza pubblica. Di solito \u00e8 nota nell&#8217;ambiente sociale, pi\u00f9 o meno vasto, in cui si muove l&#8217;interessato, cos\u00ec come lo \u00e8 la condizione di battezzato o di non battezzato, di credente, di musulmano o di ebreo e via dicendo. Inoltre questa appartenenza \u00e8 identificabile da quanti vivono in contatto anche superficiale con la persona in questione, dato che far\u00e0 un attivo apostolato cristiano. Tutti motivi per cui non avrebbe senso che la prelatura pubblicasse l&#8217;elenco dei propri fedeli, cos\u00ec come non lo fanno n\u00e9 le diocesi n\u00e9 le parrocchie: significherebbe infatti snaturarne la situazione sociale e pubblica. D&#8217;altra parte, questo modo di agire \u00e8 in accordo con i numerosi ordinamenti giuridici che tutelano il diritto naturale alla vita privata, a cominciare dal Codice di Diritto canonico (cfr. i canoni 220 e 487).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Dichiarazione universale dei diritti dell&#8217;uomo proclama all&#8217;art. 12 che &#8220;nessuno sar\u00e0 oggetto di interferenze arbitrarie nella sua vita privata&#8221;. In Inghilterra il Committee of Privacy ha decretato nel 1972 che ciascuno ha il diritto di decidere da s\u00e9 il grado di informazione personale che desidera far conoscere ad altri. La convenzione 108 del Consiglio d&#8217;Europa (Strasburgo, 28 gennaio 1981) ha dato origine in molti Paesi a disposizioni assai restrittive in materia di elaborazione, trattamento e diffusione dei dati personali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto all&#8217;Italia, la legge 675\/1996, che si attiene alle linee di quella convenzione, enumera alcuni &#8220;dati sensibili&#8221; che sono confidenziali e quindi oggetto di particolare protezione, tra i quali compaiono sia le &#8220;convinzioni religiose&#8221; in generale, sia l'&#8221;adesione a organizzazioni di carattere religioso&#8221;, accanto ad altri aspetti come la razza o le condizioni di salute di una persona. Gli esperti che hanno affrontato la soluzione di casi specifici di applicazione di queste normative nell&#8217;ambito delle strutture ecclesiastiche hanno precisato che, per esempio, una parrocchia non pu\u00f2 comunicare a una casa editrice l&#8217;elenco degli iscritti alle lezioni di catechismo al fine di consentire l&#8217;invio di cataloghi o pubblicazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin qui le motivazioni in difesa della privacy dei singoli fedeli. Ma a difesa della prelatura in quanto istituzione si potrebbe aggiungere un&#8217;altra ragione per cui non \u00e8 corretto citare l&#8217;appartenenza all&#8217;Opus Dei nel contesto dell&#8217;azione civile di uno o pi\u00f9 membri: che nessun membro \u00e8 abilitato a parlare a nome dell&#8217;Opera al momento di esprimere opinioni, n\u00e9 ad agire per suo conto nella vita civile. L&#8217;abbiamo gi\u00e0 detto e spiegato, ma dato che si tratta di un lineamento davvero essenziale, ci torniamo su per l&#8217;ultima volta: nell&#8217;ambito civile ciascuno agisce a titolo personale, non per conto della prelatura, e nell&#8217;ambito ecclesiale l&#8217;Opera la pensa esattamente come la gerarchia, n\u00e9 potrebbe essere diversamente visto che ne fa parte. \u00c8 anche per questo motivo che giungono puntuali rettifiche dell&#8217;Ufficio informazioni quando si identifica con l&#8217;Opus Dei l&#8217;operato pubblico &#8211; anche lodevole &#8211; di un suo membro. Non ha senso dire &#8220;Tizio, dell&#8217;Opus Dei, ha segnato il gol della vittoria per l&#8217;Inter&#8221;, o &#8220;Caio, dell&#8217;Opus Dei, ritiene che le azioni della Borsa scenderanno&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma almeno all&#8217;interno della comunit\u00e0 ecclesiale l&#8217;Opus Dei dovrebbe rendersi pi\u00f9 &#8220;pubblica&#8221;&#8230;<br \/>\n<\/strong>Da questo punto di vista il problema di fondo sta nel comprendere che i laici non sono massa passiva, semplici strumenti ed esecutori. Il mondo ha fondamentale bisogno di essere santificato dall&#8217;interno, in tutti gli aspetti, affinch\u00e9 lo spirito di Cristo vivifichi dal di dentro ogni attivit\u00e0 umana.<br \/>\nQuesti concetti, che sono nel cuore del Concilio, incontrano tuttora una forte miopia, per cui l&#8217;impegno del laico \u00e8 facilmente identificato con istanze organizzative. Secondo una mentalit\u00e0 molto diffusa, sacerdoti e religiosi restano modelli preferenziali, per cui chi vuole essere cristiano deve in qualche modo imitarli. Non si capisce un laico che parli di santit\u00e0 in famiglia e nel lavoro, senza che questo si traduca in &#8220;fatti istituzionali&#8221; nell&#8217;ambito parrocchiale o comunitario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non adeguarsi a questa mentalit\u00e0 ha dato vita a diffidenze e gelosie, come se l&#8217;Opus Dei volesse chiamarsi fuori da una comune collaborazione e da un linguaggio comune, o, peggio, come se l&#8217;Opera si proponesse di strappare vocazioni alle diocesi e agli ordini religiosi, o membri ai vari gruppi ecclesiali. In realt\u00e0 l&#8217;Opus Dei opera su un piano diverso, e lo fa esclusivamente in spirito di servizio ecclesiale, secondo le proprie caratteristiche. I frutti di questa azione vanno a pieno vantaggio delle diocesi e della Chiesa, e i vescovi delle varie citt\u00e0 conoscono bene i dirigenti e gli apostolati della prelatura. Del resto non sono poche le vocazioni per i seminari diocesani e per gli istituti religiosi che sono nate dall&#8217;apostolato di membri dell&#8217;Opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Eppure, tornando all&#8217;agire dell&#8217;Opus Dei nel mondo, pare evidente che esiste una sorta di &#8220;doppio livello&#8221;: l&#8217;Opera propriamente detta, che asserisce di occuparsi soltanto di formare cristianamente membri e amici; e &#8220;le opere&#8221;, che sarebbero di fatto dell&#8217;Opus Dei, ma vengono in qualche modo mascherate tramite societ\u00e0 di comodo. Queste societ\u00e0 sono chiaramente in mano all&#8217;Opus Dei: sono membri i dirigenti, molti componenti dei consigli d&#8217;amministrazione. Tuttavia si presentano come enti civili indipendenti, hanno bilanci, chiedono sovvenzioni, offrono servizi. Si tratta di prestanome, di societ\u00e0 fantasma? O c&#8217;\u00e8 dell&#8217;altro?<br \/>\n<\/strong>Bench\u00e9 la forma di gran lunga prevalente dell&#8217;apostolato esercitata dai membri dell&#8217;Opera sia quella personale &#8211; che si svolge negli ambienti in cui ciascuno vive -, servono anche luoghi concreti in cui impartire la formazione secondo la finalit\u00e0 della prelatura. Perci\u00f2 in taluni casi l&#8217;Opus Dei assume la direzione spirituale e formativa di un&#8217;iniziativa volta a finalit\u00e0 di apostolato. Quanto a questo, vi sono alcuni punti da precisare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>a)<\/strong> L&#8217;Opus Dei possiede soltanto la sede centrale, a Roma. Nemmeno i &#8220;centri&#8221; le appartengono sotto il profilo giuridico ed economico. Ci\u00f2 perch\u00e9 l&#8217;apostolato dei membri dell&#8217;Opus Dei si svolge, per sua natura, nelle strutture civili e attraverso di esse. Se i membri intraprendono iniziative, esse, sotto il profilo economico e giuridico, restano interamente a carico di coloro che se le addossano, che ne assumono la piena responsabilit\u00e0 davanti alla Chiesa, allo Stato e alla societ\u00e0 civile. Ci\u00f2 vale anche per i centri della prelatura, che sono, anzitutto, normali abitazioni familiari, dove vivono professionisti, lavoratori, cittadini come tutti gli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>b)<\/strong> Questo criterio vale anche per le iniziative che possono essere definite &#8220;opere apostoliche della prelatura&#8221;, di cui l&#8217;Opera assume la responsabilit\u00e0 della formazione cristiana; gli altri aspetti ricadono interamente in mano alle persone fisiche e giuridiche che le portano avanti. Valga l&#8217;esempio del Centro Elis, che a Roma offre un insieme di servizi ad alto contenuto sociale, diretti ai giovani lavoratori di un quartiere popolare. L&#8217;Opus Dei, nel Centro Elis, segue ufficialmente la formazione cristiana e garantisce che l&#8217;iniziativa rispecchi i principi della dottrina sociale della Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D&#8217;altra parte non entra nel merito delle attivit\u00e0 scolastiche e professionali, non decide i programmi dei corsi di specializzazione tecnica, n\u00e9 seleziona i docenti: lo fanno quelle persone, alcune delle quali sono membri dell&#8217;Opera, che hanno avviato e portano avanti tale attivit\u00e0 a titolo personale e professionale. L&#8217;Associazione Elis, che \u00e8 un ente morale eretto dal Presidente della Repubblica italiana, \u00e8 stata promossa da tali persone e detiene la propriet\u00e0 degli immobili e la gestione delle attivit\u00e0. \u00c8 un ente civile non diverso da migliaia di altri, che si presenta da quel che \u00e8 e ricerca i fondi per la sua attivit\u00e0 con tutti i mezzi civili leciti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>c)<\/strong> D&#8217;altra parte non \u00e8 lecito dire, neppure ufficiosamente, che l&#8217;Opus Dei si serva di prestanomi: ci\u00f2 non corrisponde a verit\u00e0, e cos\u00ec dicendo si lederebbero la fama e la libert\u00e0 di quanti operano in tali istituzioni. Facciamo un esempio. Un modo per sostenere le iniziative di apostolato consiste nel partecipare &#8211; per esempio con l&#8217;acquisto e la sottoscrizione di alcune quote &#8211; all&#8217;acquisto di un immobile o alla costituzione di una societ\u00e0. \u00c8 una via frequentemente adottata da membri dell&#8217;Opera, da cooperatori e da amici. Queste intestazioni sono reali, non fiduciarie: vale a dire che non esiste alcun accordo privato in virt\u00f9 del quale vengano delegati ad altri i diritti personali connessi con la propriet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi impegna cos\u00ec i propri beni esprime l&#8217;intenzione di dare continuit\u00e0 alla destinazione di quell&#8217;immobile o di quella societ\u00e0, secondo le originarie finalit\u00e0 di apostolato; e si adoperer\u00e0, esercitando i propri diritti, affinch\u00e9 tale destinazione non cambi. Si potrebbe dire che ciascuno \u00e8 fiduciario di se stesso, in coerenza con l&#8217;ispirazione basilare dell&#8217;Opus Dei. D&#8217;altronde molte persone che contribuiscono in questo modo non appartengono all&#8217;Opus Dei, e prestano la loro collaborazione perch\u00e9 concordano con le finalit\u00e0 apostoliche, educative e assistenziali degli enti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fatto che poi numerose di queste persone vadano apprezzando anche gli scopi pi\u00f9 direttamente apostolici, e varie di esse finiscano per divenire cooperatori o membri dell&#8217;Opera, \u00e8 semmai una riprova dell&#8217;efficacia di questo modo di procedere, e contemporaneamente dimostra il clima di libert\u00e0 che regna in simili iniziative. Poich\u00e9 i membri dell&#8217;Opera lavorano come gli altri e a fianco degli altri, e per conto loro si sforzano di vivere con esemplarit\u00e0 tutti gli aspetti della vita cristiana, alla fin fine offrono una testimonianza viva dell&#8217;incidenza di Cristo nella vita umana; un&#8217;incidenza avvincente, coinvolgente, che spesso piace e convince pi\u00f9 di mille discorsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>d)<\/strong> A ogni modo le iniziative apostoliche che l&#8217;Opus Dei assume ufficialmente hanno sempre una finalit\u00e0 esclusivamente ed esplicitamente apostolica. Per questo motivo l&#8217;Opera non possieder\u00e0 mai un giornale, un&#8217;azienda, una societ\u00e0 finanziaria, un partito politico: tutte iniziative lodevoli, ma che esulano dal suo fine istituzionale. Potr\u00e0 farlo questo o quel membro, a titolo personale; ma non la prelatura. L&#8217;Opus Dei, invece, promuove iniziative come: scuole e istituti professionali in zone indigenti, istituzioni per la formazione di operai, di contadini, di casalinghe; centri di formazione culturale per studenti, residenze universitarie, club giovanili, ecc. In tutte queste iniziative cura esclusivamente gli aspetti di formazione cristiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>e)<\/strong> Tutti i membri dell&#8217;Opus Dei sono tenuti a vivere le virt\u00f9 cristiane della povert\u00e0 e del distacco, secondo il loro stato di laici cristiani; inoltre l&#8217;apostolato \u00e8 in continua espansione: di continuo si intraprendono iniziative in nuove citt\u00e0 e in nuovi Paesi. Dunque il denaro risulta sempre poco. Le opere di apostolato, poi, non hanno alcun fine di lucro: quantunque non si manchi di chiedere il giusto a chi si avvale dei servizi professionali offerti, d&#8217;altra parte si agevola in ogni modo la frequenza delle persone meno abbienti, e si spende quanto serve &#8211; in strumenti, in docenti, in strutture &#8211; affinch\u00e9 la formazione possa essere impartita in modo decoroso e funzionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questi motivi nessuna attivit\u00e0 gode di un bilancio attivo, tanto meno fiorente: \u00e8 continua la ricerca di fondi, sia seguendo le opportune vie civili messe a disposizione dalla legge, sia e soprattutto attraverso la contribuzione di tante persone che scorgono il bene che si pu\u00f2 fare tramite tali iniziative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;Opus Dei non vi \u00e8 perci\u00f2 alcuna &#8220;ricchezza&#8221;. I membri danno tutto il possibile per l&#8217;apostolato, e si impegnano per cercare, per esempio sotto forma di donativi o di sottoscrizioni, quanto manca per saldare i debiti di gestione delle attivit\u00e0 apostoliche. In questo \u00e8 prezioso l&#8217;aiuto dei cooperatori della prelatura, che, senza farne parte, ne apprezzano i fini e la sostengono con l&#8217;elemosina e la collaborazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>f)<\/strong> Infine, come gi\u00e0 accennato, la propriet\u00e0 e la gestione di tali attivit\u00e0 sono di enti civili. Ci\u00f2 anche per sottolineare la laicit\u00e0 dell&#8217;apostolato (in senso cristiano: come apostolato promosso dai laici). Altre istituzioni preferiscono valersi di opere ecclesiastiche e di attivit\u00e0 confessionali (scuole &#8220;cattoliche&#8221;, eccetera). \u00c8 un modo bellissimo, ma diverso, di portare avanti l&#8217;apostolato. Non \u00e8 il modo dell&#8217;Opus Dei, per la quale la &#8220;normalit\u00e0&#8221;, anche in questo caso, coincide con la responsabilizzazione personale, senza alcuna forma di rappresentativit\u00e0 ecclesiastica, n\u00e9 ufficiale n\u00e9 ufficiosa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Opus Dei si porta appresso una fama di segretezza, o almeno di riservatezza. 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