{"id":387,"date":"2019-09-22T17:02:42","date_gmt":"2019-09-22T15:02:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/?p=387"},"modified":"2019-12-22T16:36:20","modified_gmt":"2019-12-22T15:36:20","slug":"omelia-del-card-camillo-ruini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/?p=387","title":{"rendered":"Omelia del card. Camillo Ruini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-388\" src=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/INI01F4_4146594F1_16098-0002-kQaF-U43180861838684rEB-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443-300x224.jpg\" alt=\"Card. Camillo Ruini\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/INI01F4_4146594F1_16098-0002-kQaF-U43180861838684rEB-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/INI01F4_4146594F1_16098-0002-kQaF-U43180861838684rEB-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443-520x388.jpg 520w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/INI01F4_4146594F1_16098-0002-kQaF-U43180861838684rEB-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443.jpg 593w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa. La gloria di Dio si manifesta nella vita e nelle opere dei suoi santi. Ringraziamo Dio per la gloria che d\u00e0 a Lui la vita santa di Josemar\u00eda Escriv\u00e1, sacerdote e fondatore dell\u2019Opus Dei. La Chiesa propone a tutta la cattolicit\u00e0 la figura di San Josemar\u00eda come guida e modello di vita cristiana, e come intercessore davanti alla Santissima Trinit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viviamo l\u2019epoca incerta e affascinante degli inizi di un nuovo millennio, ci sentiamo interpellati dallo Spirito ad essere in questo crocevia della storia i forgiatori di una nuova civilt\u00e0 cristiana, ben radicata nell\u2019eredit\u00e0 che abbiamo ricevuto, ma non paurosa di intraprendere il futuro con sguardo carico di speranza. Ringraziamo Dio per il Papa che ci guida in questo frangente della storia: le sue parole incoraggianti segnano questi tempi di grandi trasformazioni infondendoci coraggio e iniziativa con l\u2019invito di Ges\u00f9 che abbiamo appena riascoltato dal Vangelo di Luca: \u201cprendi il largo\u201d!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">San Josemar\u00eda. Ci abitueremo presto a chiamarlo cos\u00ec, nella preghiera personale e in quella comunitaria e liturgica. Il disegno provvidenziale di Dio ci dona un Santo preparato dallo Spirito per il nuovo millennio che \u00e8 cominciato. \u201cQueste crisi mondiali sono crisi di Santi.\u201d (Cammino , n. 301) affermava e si \u00e8 impegnato per primo ad essere adatto a risolvere questa crisi mondiale, santo per diventare esempio e guida per moltitudini di cristiani comuni. Il Papa ci ha indicato la contemplazione del volto di Cristo come strada di santit\u00e0. E San Josemar\u00eda \u00e8 stato un contemplativo del volto di Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Docile alle ispirazioni dello Spirito Santo e in assidua meditazione della parola di Dio cercava il volto di Cristo, figlio di Dio e figlio dell\u2019uomo. Lo commuoveva intimamente la pazzia d\u2019amore di Dio di diventare uno di noi, di farsi un bambino perch\u00e9 noi ci avvicinassimo a Lui con fiducia. Si soffermava in conversazione intima con Giuseppe e con Maria sua sposa e madre di Dio, per addentrarsi nell\u2019amicizia con Cristo Verbo Incarnato, e attraverso di Lui giungere all\u2019amore del Padre e dello Spirito Santo. Vedeva con chiarezza nel Verbo che prende la nostra umanit\u00e0 la sua volont\u00e0 di salvezza, l\u2019amore indicibile, la rivelazione \u201cdell\u2019uomo all\u2019uomo\u201d (Gaudium et spes , n. 22). In questa prospettiva amava scorgere nell\u2019umanit\u00e0 del Figlio di Dio tutte le virt\u00f9 umane: la disponibilit\u00e0, il lavoro ben fatto, la determinazione, la delicatezza, l\u2019obbedienza, il venirci incontro, l\u2019amore per la libert\u00e0, la temperanza, il distacco. L\u2019amabilit\u00e0 dei modi e la correttezza delle virt\u00f9 sociali, la straordinaria gratitudine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua umilt\u00e0 cercava di imparare da tutti quelli che frequentava queste virt\u00f9 umane e cristiane, appunto perch\u00e9 voleva farsi imitatore personalmente identificato con tutti gli aspetti della vita del Figlio di Dio. Consigliava: \u201cFrequenta l\u2019umanit\u00e0 Santissima di Ges\u00f9\u2026 Ed Egli metter\u00e0 nella tua anima una fame insaziabile, un desiderio &#8216;spropositato&#8217; di contemplare il suo Volto\u201d (Via Crucis, VI stazione, n. 2). Scrutando la vita nascosta di Ges\u00f9, quei trent\u2019anni di quasi totale silenzio evangelico apparivano a lui tanto eloquenti: la pienezza di Dio era venuta ad abitare con totalit\u00e0 la natura umana e il tempo, dunque la nostra vita di ogni giorno pu\u00f2 essere piena di Dio. A partire da questa convinzione lo Spirito forgiava in lui una vita interiore solidissima che si intesseva, prendeva spunto e alimento da tutti gli impegni, anche i pi\u00f9 piccoli, della vita di ogni giorno, come dalle esigenze grandi della sua missione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comprese che l\u2019Eucaristia era un ulteriore passo nell\u2019umilt\u00e0 dell\u2019annullamento di Dio in favore della nostra salvezza e per amore nostro. Si innamor\u00f2 fin dalla pi\u00f9 giovane et\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo presente nell\u2019Eucaristia e dimostr\u00f2 questo amore con un accompagnamento continuo fatto di soste e di veglie e di slanci del cuore: fu sempre sua fonte di ispirazione e di forza. Nel segreto del tabernacolo contemplava il suo volto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche il volto di Cristo sofferente ebbe una parte fondamentale nel suo approfondimento del mistero del Verbo Incarnato. Ha avuto il dono di fare l\u2019esperienza di Ges\u00f9 sulla croce, misterioso e \u201cparadossale intreccio di beatitudine e di dolore\u201d (Giovanni Paolo II, Litt. apost. Novo Millennio Ineunte , n. 27). Scriveva: \u201cTi voglio felice sulla terra. &#8211; Non lo sarai se non perdi quella tua paura del dolore. Perch\u00e9, mentre \u201ccamminiamo\u201d, la felicit\u00e0 consiste proprio nel dolore\u201d (Cammino , n. 217). E ancora: \u201c L&#8217;amore che d\u00e0 gusto, che rende felice l&#8217;anima, si fonda sul dolore\u201d (Forgia , n. 760). In lui la percezione acutissima del dolore di Cristo era saldamente unita all\u2019indefettibile certezza del suo significato di vittoria. Cos\u00ec vede Ges\u00f9 che sale sulla croce: \u201cIl volto amato di Ges\u00f9, che aveva sorriso ai bambini e si era trasfigurato di gloria sul Tabor, ora \u00e8 come nascosto dal dolore. Ma questo dolore \u00e8 la nostra purificazione; il sudore e il sangue che offuscano e sfigurano le sue fattezze, sono la nostra pulizia\u2026\u201d ( Via Crucis , VI stazione ). Nel volto morente di Ges\u00f9 vedeva l\u2019amore sereno e forte. E il gesto del sacerdote eterno che apre le braccia a tutta l\u2019umanit\u00e0. (cfr. Via Crucis , XII stazione.)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intravedeva gi\u00e0, seguendo la tradizione giovannea, l\u2019esultanza del volto del risorto. \u201cCristo vive: Cristo non \u00e8 un uomo del passato, che visse un tempo e poi se ne and\u00f2 lasciandoci un ricordo e un esempio meravigliosi. No: Cristo vive\u201d (E\u2019 Ges\u00f9 che passa , n. 102). Lo contemplava vivo nella sua parola, nella Chiesa, nei sacramenti dove \u00e8 Cristo che perdona, Cristo che si offre sull\u2019altare. E nella presenza nell\u2019anima del cristiano. \u201cCristo vive nel cristiano. La fede ci dice che l\u2019uomo, in stato di grazia, \u00e8 divinizzato\u201d (ibidem, n. 103). Per questo diceva ai suoi figli spirituali: &#8220;vi amo tanto perch\u00e9 vedo scorrere nelle vostre vene il sangue del Risorto&#8221;. La percezione della vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte era cos\u00ec forte da imprimere alla sua vita la connotazione di un ottimismo che nulla fa tramontare e della speranza attiva, anche nelle pi\u00f9 grandi prove e sofferenze. \u201cQuando noi cristiani ce la passiamo male \u00e8 perch\u00e9 non diamo a questa vita tutto il suo significato divino. Dove la mano sente la puntura delle spine, gli occhi scoprono un mazzo di splendide rose, piene di profumo\u201d (Via Crucis , VI stazione, n. 5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua unione con Cristo d\u00e0 ragione del dinamismo apostolico travolgente che ha informato la sua esistenza. Per questo lo Spirito Santo ci offre con l\u2019esempio e la parola di San Josemar\u00eda un sicuro punto di riferimento per l\u2019evangelizzazione. I Vescovi italiani si sono fatti eco del \u201cprendi il largo\u201d che il Papa ha lanciato e si sono rivolti ai fedeli incoraggiandoli a \u201ccomunicare il Vangelo in un mondo che cambia\u201d ( Comunicare il vangelo in un mondo che cambia. Orientamenti pastorali dell\u2019Episcopato italiano per il primo decennio del duemila ). Affido queste speranze ed attese all\u2019intercessione di San Josemar\u00eda che tanto ha amato questa terra italiana e le sue radici cristiane, e che sempre incitava i cristiani ad andare nella direzione segnalata dai loro Pastori. Molti sono gli aspetti del suo spirito che illuminano le attese dei Vescovi italiani: ne segnalo solo alcuni. Insegnava: \u201cDobbiamo amare il mondo, il lavoro, le realt\u00e0 umane. Perch\u00e9 il mondo \u00e8 buono: il peccato di Adamo ruppe la divina armonia del creato, ma Dio ha inviato suo Figlio unigenito a ristabilire la pace. E cos\u00ec noi, divenuti figli di adozione, possiamo liberare la creazione dal disordine e riconciliare tutte le cose con Dio\u201d (E Ges\u00f9 che passa , n. 112; cfr. Comunicare il Vangelo \u2026 n.51), cercando quel \u201cqualcosa di santo, di divino\u201d (Omelia Amare il mondo appassionatamente ) che \u00e8 nascosto in ogni realt\u00e0 creata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-389\" src=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/6ott20-300x202.jpg\" alt=\"La canonizzazione di san Josemar\u00eda\" width=\"446\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/6ott20-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/6ott20-768x517.jpg 768w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/6ott20-1024x689.jpg 1024w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/6ott20-520x350.jpg 520w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/6ott20.jpg 1560w\" sizes=\"auto, (max-width: 446px) 100vw, 446px\" \/>In questo contesto il messaggio di Josemar\u00eda al cristiano, cittadino della citt\u00e0 terrestre, \u00e8 di grande incitamento e di speranza. \u201cQuesto \u00e8 il tuo compito di cittadino cristiano: contribuire a far s\u00ec che l&#8217;amore e la libert\u00e0 di Cristo presiedano tutte le manifestazioni della vita moderna: la cultura e l&#8217;economia, il lavoro e il riposo, la vita di famiglia e la convivenza sociale\u201d (Solco , n. 302).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La grande fiducia nella libert\u00e0 dell\u2019uomo e nella sua responsabilit\u00e0 davanti a Dio e agli uomini informava il suo lavoro pastorale, come confidava in un\u2019omelia: \u201cho concepito il mio lavoro di sacerdote e di pastore di anime come un compito volto a porre ciascuno di fronte a tutte le esigenze della sua vita, aiutandolo a scoprire ci\u00f2 che in concreto Dio gli chiede, senza porre alcun limite a quella santa indipendenza e a quella benedetta responsabilit\u00e0 personale che sono le caratteristiche proprie della coscienza cristiana. Questo spirito e questo modo di agire si basano sul rispetto per la trascendenza della verit\u00e0 rivelata e sull&#8217;amore per la libert\u00e0 della creatura umana. Potrei aggiungere che si basano anche sulla certezza della indeterminazione della storia, aperta a molteplici possibilit\u00e0 che Dio non ha voluto precludere\u201d (E&#8217; Ges\u00f9 che passa , n. 99).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ben afferrato alla grazia di Dio poteva esclamare con San Paolo: \u201cTutto posso in colui che mi d\u00e0 la forza!\u201d. Consapevole delle sue debolezze umane, confessava con San Pietro: sono peccatore, ma aggiungeva: un peccatore che ama Ges\u00f9 Cristo. Debolezza umana e forza di Dio: ingredienti indispensabili per i cristiani di sempre, e di oggi in modo particolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi che la Chiesa, anche nella nostra terra di antica tradizione cristiana, nota il crescente analfabetismo religioso , specialmente tra i giovani, giova riscoprire l\u2019importanza che il nuovo Santo dava alla formazione intellettuale, alla fede che doveva diventare cultura per essere in grado di dare ragione della speranza che \u00e8 in noi. Non era un aspetto riservato a pochi, ma a tutti coloro che volessero prendere seriamente la vita cristiana: \u201cStudia. &#8211; Studia con impegno. &#8211; Se devi essere sale e luce, hai bisogno di scienza, di idoneit\u00e0. O credi che per la tua pigrizia e indolenza riceverai la scienza infusa?\u201d (Cammino , n. 340; cfr. Comunicare il Vangelo \u2026, nn. 40 e 50).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec definiva le caratteristiche dell\u2019apostolo moderno: \u201cPer te, che desideri formarti una mentalit\u00e0 cattolica, universale, trascrivo alcune caratteristiche: &#8211; ampiezza di orizzonti, e un vigoroso approfondimento, in quello che c&#8217;\u00e8 di perennemente vivo nell&#8217;ortodossia cattolica; &#8211; anelito retto e sano &#8211; mai frivolezza &#8211; di rinnovare le dottrine tipiche del pensiero tradizionale, nella filosofia e nell&#8217;interpretazione della storia&#8230;; &#8211; una premurosa attenzione agli orientamenti della scienza e del pensiero contemporanei; &#8211; un atteggiamento positivo e aperto di fronte all&#8217;odierna trasformazione delle strutture sociali e dei modi di vita.\u201d (Solco , n. 428).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">San Josemar\u00eda, come buon pastore, adeguandosi alle circostanze personali di ciascuno ha condotto innumerevoli cristiani ad assumere con gioia un impegnativo piano di vita spirituale. Egli \u00e8 stato davvero un maestro di preghiera e un pedagogo della santit\u00e0 (cfr. Novo Millennio Ineunte , nn. 31-34).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi sono grandi attese nella giovent\u00f9 di oggi: San Josemar\u00eda griderebbe loro volentieri: \u201cvenite con noi appresso all\u2019Amore!\u201d (Cammino , n. 790). Sono giovani desiderosi di bene, ma spesso digiuni di formazione, bisognosi di quella chiarezza pastorale che portava San Josemar\u00eda ad insegnare loro che lo studio e il lavoro ben fatto erano la dimostrazione pi\u00f9 importante della carit\u00e0 e del servizio, senza escludere la generosit\u00e0 della dedizione alla catechesi e ai poveri, prediletti da Cristo. Lo spirito del nuovo Santo pu\u00f2 aiutare tanti giovani a scoprire la bellezza della vocazione cristiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna evangelizzare nuovamente questo nostro mondo, con le sue angosce e le sue miserie, con le sue gioie e i suoi sviluppi; e a tale scopo \u00e8 necessario ridestare un interesse profondo e coinvolgente verso l&#8217;esperienza dell&#8217;infinito amore di Dio Padre nei confronti dei suoi figli. E&#8217; nell&#8217;ambito di questa esperienza che i cristiani potranno riscoprire la grandezza del sacramento della misericordia e del perdono di Dio, del quale San Josemar\u00eda fu apostolo instancabile. Predicava l&#8217;accostarsi al sacramento della riconciliazione come fonte di grazia e di forza, ne dischiudeva ai suoi figli e a tanti altri il valore eminentemente positivo, come un cammino di santit\u00e0. Occorre riconoscere che senza conversione non c&#8217;\u00e8 possibilit\u00e0 di vita cristiana, tanto meno della santit\u00e0 a cui siamo chiamati: Haec est enim voluntas Dei, sanctificatio vestra , questa \u00e8 la volont\u00e0 di Dio, la vostra santificazione (1Ts 4,3). O, come ribadisce la seconda lettura della lettera ai Romani: &#8220;Se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo&#8221; (Rm 8,17).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">San Josemar\u00eda dischiuse \u201corizzonti insospettati di zelo\u201d (Cammino, n. 973; cfr. Comunicare il Vangelo \u2026, n.58 e seg) alla gente comune, che non sospettava n\u00e9 osava sperare di essere destinataria di una chiamata personale di Dio. Dischiuse a tanti la prospettiva, cos\u00ec limpida nei primi cristiani, della testimonianza e della comunicazione del Vangelo negli ambiti stessi della loro vita: in ufficio, in caserma, allo stadio, al mercato, in famiglia, a teatro: ovunque un cittadino onesto si trova, l\u00ec il cristiano pu\u00f2 essere, grazie alla sua partecipazione alla vita di Dio, Ges\u00f9 che passa, che sorride e guarisce. Ges\u00f9 dice a Pietro: \u201cprendi il largo e calate le reti per la pesca\u201d (Lc 5,4). Possiamo pensare che Ges\u00f9 voglia anche dire: chiamo te cristiano ad essere mio apostolo. Poi, agirai nella tua pesca insieme agli altri, unito alla Chiesa. Scriveva in Cammino il giovane don Josemar\u00eca: \u201cAndate, predicate il Vangelo\u2026 Io sono con voi\u2026&#8217; lo ha detto Ges\u00f9\u2026 e lo ha detto a te. \u201d (Cammino , n. 904).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vita e le opere di San Josemar\u00eda costituiscono per tutto il popolo cristiano una forte spinta a \u201cprendere il largo\u201d, a salpare senza paura, a non temere la notte infruttuosa, a riprendere con fiducia la pesca che Ges\u00f9 stesso ci indica come missione propria di ogni cristiano. Ascoltiamo ci\u00f2 che lo Spirito dice alla Chiesa. Tutti noi, e in particolare coloro che vivono lo spirito dell\u2019Opus Dei, siamo chiamati a non disperdere il tesoro della sua vita santa, a farla fruttare per la gloria di Dio e per la felicit\u00e0 degli uomini, per il diffondersi e consolidarsi della Chiesa di Ges\u00f9 Cristo nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Interceda per noi dal cielo San Josemar\u00eda Escriv\u00e1, insieme a tutti coloro che godono della compagnia inesprimibile della Trinit\u00e0 divina, in particolare quelli che vi sono giunti grazie al suo apostolato e alla sua Opera. Ci assista in questo compito Maria, Madre di Dio e della Chiesa, Sede della Sapienza e Ancella del Signore, Stella dell\u2019evangelizzazione che indica alla Chiesa il suo cammino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa. La gloria di Dio si manifesta nella vita e nelle opere dei suoi santi. 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