{"id":254,"date":"2019-09-14T16:15:06","date_gmt":"2019-09-14T14:15:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/?p=254"},"modified":"2019-09-14T16:15:06","modified_gmt":"2019-09-14T14:15:06","slug":"il-matrimonio-vocazione-cristiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/?p=254","title":{"rendered":"Il matrimonio, vocazione cristiana"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-223\" src=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/qu95klFwFLt6_s4-198x300.jpeg\" alt=\"\u00c9 Ges\u00f9 che passa\" width=\"198\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/qu95klFwFLt6_s4-198x300.jpeg 198w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/qu95klFwFLt6_s4-677x1024.jpeg 677w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/qu95klFwFLt6_s4-520x786.jpeg 520w, https:\/\/www.escriva.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/qu95klFwFLt6_s4.jpeg 730w\" sizes=\"auto, (max-width: 198px) 100vw, 198px\" \/>Omelia pronunciata nel Natale 1970<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 Natale. Ritornano alla nostra mente i fatti e le circostanze che fanno da cornice alla nascita del Figlio di Dio, e il nostro sguardo si sofferma sulla grotta di Betlemme e sul focolare di Nazaret. Maria, Giuseppe, Ges\u00f9 Bambino sono ora pi\u00f9 che mai al centro del nostro cuore. Che cosa ci dice, che cosa ci insegna la vita semplice e meravigliosa della Sacra Famiglia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra tante possibili considerazioni, ora voglio farne soprattutto una. La nascita di Ges\u00f9 significa, come riferisce la Scrittura, la realizzazione della pienezza dei tempi (1), il momento scelto da Dio per manifestare in maniera completa il suo amore agli uomini, donandoci il proprio Figlio. La volont\u00e0 divina si compie in mezzo alle circostanze pi\u00f9 normali e comuni: una donna che partorisce, una famiglia, una casa. L&#8217;onnipotenza divina, lo splendore di Dio, passano attraverso l&#8217;umano, si uniscono all&#8217;umano. Da allora noi cristiani sappiamo che, con la grazia del Signore, possiamo e dobbiamo santificare tutte le realt\u00e0 oneste della nostra vita. Non c&#8217;\u00e8 situazione terrena, per quanto piccola e ordinaria possa sembrare, che non possa essere occasione di un incontro con Cristo e una tappa del nostro cammino verso il Regno dei Cieli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 strano, perci\u00f2, che la Chiesa esulti nel contemplare la modesta dimora di Ges\u00f9, Maria e Giuseppe. \u00c8 bello \u2014 si recita nell&#8217;inno di mattutino della festa della Sacra Famiglia \u2014 ricordare la piccola casa di Nazaret e l&#8217;esistenza semplice che vi si conduce, esaltare l&#8217;umile ingenuit\u00e0 che circonda Ges\u00f9, la sua vita nascosta. L\u00ec, da bambino, Ges\u00f9 impar\u00f2 il mestiere di Giuseppe; l\u00ec crebbe in et\u00e0 esercitando il lavoro di artigiano. Vicino a Lui sedeva la dolce Madre; vicino a Giuseppe viveva la sposa amatissima, felice di poterlo aiutare e offrirgli le sue cure.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando penso ai focolari cristiani, mi piace immaginarli luminosi e allegri, come quello della Sacra Famiglia. Il messaggio del Natale risuona con forza: Gloria a Dio nell&#8217;alto dei cieli, e pace in terra agli uomini di buona volont\u00e0 (2). A esso si collega il saluto dell&#8217;Apostolo: La pace di Cristo regni nei vostri cuori (3); la pace di saperci amati da Dio nostro Padre, di essere una sola cosa con Cristo, protetti dalla Vergine Maria Santissima e da san Giuseppe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la grande luce che illumina la nostra vita e che, pur tra difficolt\u00e0 e miserie personali, ci spinge ad andare avanti con perseveranza. Ogni focolare cristiano deve essere un&#8217;oasi di serenit\u00e0 in cui, al di sopra delle piccole contrariet\u00e0 quotidiane, si avverte \u2014 come frutto di una fede reale e vissuta \u2014 un affetto intenso e sincero, una pace profonda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Santit\u00e0 dell&#8217;amore umano<br \/>\n<\/strong>II matrimonio cristiano non \u00e8 una semplice istituzione sociale, n\u00e9 tanto meno un rimedio alle debolezze umane: \u00e8 un&#8217;autentica vocazione soprannaturale. Sacramento grande in Cristo nella Chiesa, dice san Paolo (4) e, al tempo stesso, contratto che un uomo e una donna stipulano per sempre, perch\u00e9 \u2014 lo si voglia o no \u2014 il matrimonio istituito da Cristo \u00e8 indissolubile: segno sacro che santifica, azione di Ges\u00f9 che pervade l&#8217;anima di coloro che si sposano e li invita a seguirlo, perch\u00e9 in Lui tutta la vita matrimoniale si trasforma in un cammino divino sulla terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli sposi sono chiamati a santificare il loro matrimonio e a santificare se stessi in questa unione. Commetterebbero perci\u00f2 un grave errore se edificassero la propria condotta spirituale volgendo le spalle alla famiglia o al margine di essa. La vita famigliare, i rapporti coniugali, la cura e l&#8217;educazione dei figli, Io sforzo economico per sostenere la famiglia, darle sicurezza e migliorarne le condizioni, i rapporti con gli altri componenti della comunit\u00e0 sociale: sono queste le situazioni umane pi\u00f9 comuni che gli sposi cristiani devono soprannaturalizzare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fede e la speranza si devono manifestare nella serenit\u00e0 con cui si affrontano i problemi piccoli o grandi che sorgono in ogni famiglia e nello slancio con cui si persevera nel compimento del proprio dovere. In tal modo, ogni cosa sar\u00e0 permeata di carit\u00e0: una carit\u00e0 che porter\u00e0 a condividere le gioie e le eventuali amarezze; a saper sorridere dimentichi delle proprie preoccupazioni per prendersi cura degli altri; ad ascoltare il proprio coniuge e i figli, dimostrando loro che li si ama e li si comprende davvero; a superare i piccoli attriti che l&#8217;egoismo tende a ingigantire; a svolgere con un amore sempre nuovo i piccoli servizi di cui \u00e8 intessuta la convivenza quotidiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di santificare giorno per giorno la vita domestica, creando con l&#8217;affetto reciproco un autentico ambiente di famiglia. Per santificare ogni giornata si devono esercitare molte virt\u00f9 cristiane, quelle teologali in primo luogo, poi tutte le altre: la prudenza, la lealt\u00e0, la sincerit\u00e0, l&#8217;umilt\u00e0, la laboriosit\u00e0, la gioia&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parlando del matrimonio e della vita coniugale, \u00e8 necessario cominciare con un riferimento chiaro all&#8217;amore umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;amore puro e limpido degli sposi \u00e8 una realt\u00e0 santa che io, come sacerdote, benedico con tutte e due le mani. La tradizione cristiana ha visto frequentemente nella presenza di Ges\u00f9 alle nozze di Cana una conferma del valore divino del matrimonio: Il nostro Salvatore si rec\u00f2 a quelle nozze \u2014 scrive san Cirillo d&#8217;Alessandria \u2014 per santificare il principio della generazione umana (5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il matrimonio \u00e8 un sacramento che fa di due corpi una sola carne. La teologia afferma con forte espressione che la sua materia \u00e8 costituita dal corpo stesso dei contraenti. Il Signore santifica e benedice l&#8217;amore del marito verso la<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">moglie e quello della moglie verso il marito: ha disposto non solo la fusione delle loro anime, ma anche dei loro corpi. Nessun cristiano, sia o no chiamato alla vita coniugale, pu\u00f2 quindi disprezzarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Creatore ci ha dato l&#8217;intelligenza, quasi una scintilla dell&#8217;intelletto divino che ci consente \u2014 assieme alla libera volont\u00e0, altro dono di Dio \u2014 di conoscere e amare; e ha posto nel nostro corpo la capacit\u00e0 di generare, partecipandoci il suo potere creatore. Dio ha voluto servirsi dell&#8217;amore coniugale per donare al mondo nuove creature e accrescere il corpo della sua Chiesa. Il sesso non \u00e8 una realt\u00e0 vergognosa, ma un dono divino ordinato schiettamente alla vita, all&#8217;amore, alla fecondit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 il contesto, lo sfondo in cui si colloca la dottrina cristiana sulla sessualit\u00e0. La nostra fede non disconosce nulla di quanto v&#8217;\u00e8 di bello, di generoso, di genuinamente umano sulla terra. Ci insegna che la regola del nostro vivere non deve essere la ricerca egoistica del piacere, perch\u00e9 solo la rinuncia e il sacrificio portano al vero amore: Dio ci ha amati e ci invita ad amarlo e ad amare gli altri secondo la verit\u00e0 e l&#8217;autenticit\u00e0 con cui Egli ci ama. Chi avr\u00e0 trovato la sua vita, la perder\u00e0; e chi avr\u00e0 perduto la sua vita per causa mia, la ritrover\u00e0 (6): \u00e8 questo l&#8217;apparente paradosso del Vangelo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le persone continuamente preoccupate di se stesse, che agiscono cercando innanzitutto la propria soddisfazione, mettono in pericolo la loro salvezza eterna, e gi\u00e0 in questa vita sono inevitabilmente infelici. Pu\u00f2 essere felice sulla terra, di una felicit\u00e0 che \u00e8 preparazione e anticipo del Cielo, solo chi dimentica se stesso \u2014 nel matrimonio come in ogni situazione \u2014 e si dedica a Dio e agli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la nostra vita sulla terra, il dolore \u00e8 la pietra di paragone dell&#8217;amore. In modo plastico potrei dire che nel matrimonio c&#8217;\u00e8 un dritto e un rovescio. Da una parte, la gioia di sapersi amati, l&#8217;entusiasmo di edificare e di consolidare una famiglia, l&#8217;amore coniugale, la consolazione di veder crescere i figli. Dall&#8217;altra, dolori e contrariet\u00e0, il trascorrere del tempo che logora i corpi e minaccia di inacidire i caratteri, l&#8217;apparente monotonia dei giorni che sembrano sempre uguali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avrebbe un ben povero concetto del matrimonio e dell&#8217;affetto umano chi pensasse che, nell&#8217;urto contro queste difficolt\u00e0, l&#8217;amore e la gioia vengano meno. \u00c8 proprio allora, invece, che i sentimenti che animavano quelle creature rivelano la loro vera natura, che la donazione e la tenerezza si rafforzano e si manifestano come affetto autentico e profondo, pi\u00f9 potente della morte (7).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa autenticit\u00e0 dell&#8217;amore richiede fedelt\u00e0 e rettitudine in tutti i rapporti matrimoniali. Dio \u2014 commenta san Tommaso d&#8217;Aquino (8) \u2014 ha unito alle diverse funzioni della vita umana un piacere, una soddisfazione; quindi, questo piacere e questa soddisfazione sono buoni. Ma se l&#8217;uomo, invertendo l&#8217;ordine delle cose, cerca tali sensazioni come valore ultimo, disprezzando il bene e il fine a cui devono essere connesse e ordinate, le perverte, le snatura, trasformandole in peccato o in occasione di peccato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La castit\u00e0 coniugale<br \/>\n<\/strong>La castit\u00e0 \u2014 che non \u00e8 semplice continenza, bens\u00ec affermazione decisa di una volont\u00e0 innamorata \u2014 \u00e8 una virt\u00f9 capace di conservare la giovinezza dell&#8217;amore in qualunque stato di vita. Vi \u00e8 la castit\u00e0 di coloro che sentono il destarsi della pubert\u00e0, la castit\u00e0 di coloro che si avviano al matrimonio, la castit\u00e0 di chi \u00e8 chiamato da Dio al celibato, la castit\u00e0 di chi \u00e8 gi\u00e0 stato scelto da Dio per vivere nel matrimonio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come non ricordare le parole energiche e chiare tramandateci dalla Vulgata, con le quali l&#8217;arcangelo Raffaele ammonisce Tobia prima delle nozze con Sara? Ascoltami \u2014 dice l&#8217;angelo \u2014 e ti mostrer\u00f2 chi sono coloro contro i quali pu\u00f2 prevalere il demonio. Sono quelli che abbracciano il matrimonio in modo tale da escludere Dio da s\u00e9 e dalla loro mente, e si lasciano trascinare dalla passione come il cavallo e il mulo, che sono privi di intelletto. Su costoro ha potere il diavolo &#8216;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c&#8217;\u00e8 posto per un amore schietto, sincero e felice quando nel matrimonio non si vive la virt\u00f9 della castit\u00e0, che rispetta il mistero della sessualit\u00e0 e lo ordina alla fecondit\u00e0 e alla donazione. Io non parlo mai di impurit\u00e0 ed evito sempre di scendere in casistiche morbose e senza senso; ma di castit\u00e0 e di purezza, di affermazione lieta dell&#8217;amore, ho parlato moltissime volte, e devo parlarne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tema di castit\u00e0 coniugale, esorto gli sposi a non temere di esprimersi l&#8217;affetto; anzi, devono farlo, perch\u00e9 questa inclinazione \u00e8 la base della vita famigliare. Quello che il Signore chiede loro \u00e8 il rispetto reciproco, la mutua lealt\u00e0, un comportamento improntato a delicatezza, a naturalezza, a modestia. Vi dir\u00f2 anche che i rapporti coniugali sono decorosi quando sono prova di vero amore e, quindi, sono aperti alla fecondit\u00e0, ai figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiudere le fonti della vita \u00e8 un delitto contro i doni che Dio ha concesso all&#8217;umanit\u00e0, \u00e8 un segno evidente che \u00e8 l&#8217;egoismo e non l&#8217;amore a ispirare la condotta. Allora la vita cristiana si intorbida, perch\u00e9 i coniugi finiscono per guardarsi come compiici: e nascono i dissensi che, di questo passo, divengono quasi sempre insanabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando l&#8217;amore \u00e8 ravvivato dalla castit\u00e0 coniugale, la vita matrimoniale \u00e8 espressione di una condotta autentica, e marito e moglie si comprendono e si sentono uniti. Se invece il bene divino della sessualit\u00e0 si perverte, allora l&#8217;intimit\u00e0 si distrugge, e l&#8217;uomo e la donna non sanno pi\u00f9 guardarsi serenamente negli occhi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli sposi devono costruire la loro convivenza su un affetto sincero e limpido e sulla gioia di mettere al mondo i figli che Dio da loro la possibilit\u00e0 di avere, sapendo all&#8217;occorrenza rinunciare a comodit\u00e0 personali e avendo fede nella Provvidenza divina. Formare una famiglia numerosa, se tale \u00e8 la volont\u00e0 di Dio, \u00e8 una garanzia di felicit\u00e0 e di efficacia, checch\u00e9 ne dicano i tristi fautori di un cieco edonismo. Non dimenticate che tra gli sposi non \u00e8 sempre possibile evitare i contrasti. Ma voi non litigate mai davanti ai figli: li fareste soffrire e li indurreste a parteggiare per l&#8217;uno o per l&#8217;altra, contribuendo forse inconsapevolmente ad aumentare la vostra disunione. Tuttavia i bisticci, purch\u00e9 non troppo frequenti, sono anch&#8217;essi una manifestazione d&#8217;amore, quasi una necessit\u00e0. L&#8217;occasione, non il motivo, \u00e8 di solito la stanchezza del marito, spossato dal lavoro, o la fatica \u2014 speriamo che non sia il tedio \u2014 della moglie che ha avuto da fare con i bambini, con le faccende domestiche e con il suo stesso carattere, a volte un po&#8217; instabile (anche se le donne, quando vogliono, sono pi\u00f9 forti degli uomini).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Evitate l&#8217;orgoglio, che \u00e8 il peggior nemico della vostra vita coniugale: nelle vostre piccole liti nessuno ha ragione. Il pi\u00f9 sereno dei due deve dire una parola che valga a trattenere il malumore fino a pi\u00f9 tardi. E pi\u00f9 tardi \u2014 da soli \u2014 litigate pure, tanto poi farete subito la pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Voi donne fate attenzione a non trascurare la cura della vostra persona; ricordate il proverbio: \u00abQuando la moglie non si trascura, il marito non cerca l&#8217;avventura\u00bb. \u00c8 sempre attuale il dovere di essere attraenti, come quando eravate fidanzate; dovere di giustizia, perch\u00e9 appartenete a vostro marito. Nemmeno lui deve dimenticare che vi appartiene e che ha l&#8217;obbligo di essere per tutta la vita affettuoso come un fidanzato. Brutto segno se sorridete ironicamente a queste mie parole: sarebbe una prova evidente che l&#8217;affetto famigliare si \u00e8 trasformato in gelida indifferenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Focolari luminosi e allegri<br \/>\n<\/strong>Non si pu\u00f2 parlare di matrimonio senza pensare subito alla famiglia, che \u00e8 il frutto e la continuazione di ci\u00f2 che con il matrimonio si inizia. La famiglia \u00e8 composta non solo dal marito e dalla moglie, ma anche dai figli e, in gradi differenti, dai nonni, dagli altri congiunti e dalle collaboratrici domestiche. A tutti costoro deve giungere quel calore affettuoso e intimo di cui si alimenta un vero ambiente famigliare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, ci sono degli sposi ai quali il Signore non manda figli: \u00e8 segno allora che Egli chiede loro di volersi bene con immutato affetto, e di dedicare le loro energie \u2014 per quel che possono \u2014 a servizi e iniziative per il bene di altre anime. Ma di solito il matrimonio \u00e8 fecondo, e allora i figli devono costituire la prima preoccupazione degli sposi. La paternit\u00e0 e la maternit\u00e0 non si esauriscono nel momento in cui il figlio nasce: la facolt\u00e0 di generare \u2014 partecipazione al potere di Dio \u2014 deve continuare poi come cooperazione all&#8217;opera dello Spirito Santo e culminare nella formazione di uomini e donne autenticamente cristiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I genitori sono i principali educatori dei figli, sia nell&#8217;aspetto umano che in quello soprannaturale, e devono sentire la responsabilit\u00e0 di questa missione che esige comprensione, prudenza, capacit\u00e0 di insegnare e, soprattutto, di amare; nonch\u00e9 l&#8217;impegno di dare buon esempio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;imposizione autoritaria e violenta non \u00e8 una buona risorsa educativa. L&#8217;ideale per i genitori consiste piuttosto nel farsi amici dei figli: amici ai quali si confidano le proprie inquietudini, con cui si discutono i diversi problemi, dai quali ci si aspetta un aiuto efficace e sincero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E necessario che i genitori trovino il tempo di stare con i figli e parlare con loro. I figli sono la loro cosa pi\u00f9 importante: pi\u00f9 degli affari, pi\u00f9 del lavoro, pi\u00f9 dello svago. In queste conversazioni bisogna ascoltarli con attenzione, sforzarsi di comprenderli, saper riconoscere la parte di verit\u00e0 \u2014 o tutta la verit\u00e0 \u2014 che pu\u00f2 esserci in alcune loro ribellioni. E allo stesso tempo bisogna aiutarli a incanalare rettamente ansie e aspirazioni, insegnando loro a riflettere sulla realt\u00e0 delle cose e a ragionare. Non si tratta di imporre una determinata linea di condotta, ma di mostrare i motivi, soprannaturali e umani, che la raccomandano. In una parola, si tratta di rispettare la loro libert\u00e0, poich\u00e9 non c&#8217;\u00e8 vera educazione senza responsabilit\u00e0 personale, n\u00e9 responsabilit\u00e0 senza libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I genitori educano soprattutto con la loro condotta. Quello che i figli e le figlie cercano nel padre e nella madre non \u00e8 soltanto un&#8217;esperienza pi\u00f9 vasta della loro, o consigli pi\u00f9 o meno giusti, ma qualcosa di pi\u00f9 importante: una testimonianza sul valore e sul senso della vita, una testimonianza incarnata in un&#8217;esistenza concreta, convalidata nelle diverse circostanze e situazioni che si avvicendano lungo l&#8217;arco degli anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se dovessi dare un consiglio ai genitori, direi soprattutto questo: fate che i vostri figli \u2014 che fin da bambini, non illudetevi, notano e giudicano tutto \u2014 vedano che voi cercate di vivere con coerenza la vostra fede, che Dio non \u00e8 solo sulle vostre labbra, ma \u00e8 presente nelle vostre opere, che vi sforzate di essere sinceri e leali, che vi amate e li amate veramente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosi contribuirete efficacemente a fare di loro dei veri cristiani, uomini e donne integri, capaci di affrontare con spirito aperto le diverse situazioni della vita, capaci di porsi al servizio dei loro simili, di contribuire alla soluzione dei grandi problemi dell&#8217;umanit\u00e0, e di testimoniare Cristo nella societ\u00e0 a cui domani apparterranno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ascoltate i vostri figli, dedicate loro anche il tempo vostro, date fiducia, credete a ci\u00f2 che vi dicono, anche se talvolta vi ingannano; non meravigliatevi delle loro &#8220;contestazioni&#8221;, giacch\u00e9 anche voi alla loro et\u00e0 siete stati pi\u00f9 o meno contestatori; andate loro incontro, a met\u00e0 strada, e pregate per loro. Se agirete secondo questo stile cristiano, quando essi avranno delle legittime curiosit\u00e0, anzich\u00e9 rivolgersi a un amico volgare e senza pudore, si rivolgeranno a voi con semplicit\u00e0. La vostra fiducia, il vostro contegno amichevole, riceveranno come risposta la loro sincerit\u00e0. E tutto questo \u2014 anche se permangono piccoli contrasti e incomprensioni di poco conto \u2014 \u00e8 quello che si chiama pace famigliare, vita cristiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come descriver\u00f2 \u2014 si domanda uno scrittore dei primi secoli \u2014 la felicit\u00e0 di questo matrimonio che la Chiesa fonda, la reciproca offerta conferma, la benedizione suggella, gli angeli proclamano e Dio stesso ha celebrato? [&#8230;] I due sposi sono come fratelli, servi l&#8217;uno dell&#8217;altra, senza che si dia fra loro separazione alcuna, n\u00e9 nella carne n\u00e9 nello spirito. Perch\u00e9 veramente sono due in una sola carne, e dove c&#8217;\u00e8 una sola carne deve esserci un solo spirito [&#8230;] Contemplando questi focolari, Cristo si rallegra e invia la sua pace; dove sono due, l\u00ec c&#8217;\u00e8 anche Lui, e dove c&#8217;\u00e8 Lui non pu\u00f2 esserci alcun male (10).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo cercato di ricordare e commentare alcuni lineamenti dei focolari in cui si riflette la luce di Cristo, e che sono perci\u00f2 focolari luminosi e allegri: in essi l&#8217;armonia che regna tra i genitori si trasmette ai figli, a tutta la famiglia e all&#8217;ambiente circostante. Cos\u00ec, in ogni famiglia autenticamente cristiana, si riproduce in un certo modo il mistero della Chiesa, scelta da Dio e inviata come guida del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A ogni cristiano, qualunque sia la sua condizione \u2014 sacerdote o laico, sposato o celibe \u2014 si adattano pienamente le parole dell&#8217;Apostolo che si leggono nell&#8217;epistola della festa della Sacra Famiglia: Scelti da Dio, santi e amati (11). Tali siamo tutti noi, ciascuno nel suo posto nel mondo, nel luogo che a ciascuno \u00e8 proprio; uomini e donne scelti da Dio per rendere testimonianza a Cristo e portare a chi ci circonda la gioia di sapersi figli di Dio, nonostante i nostri errori, contro cui dobbiamo lottare efficacemente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 molto importante che il senso vocazionale del matrimonio sia sempre presente, tanto nella catechesi e nella predicazione quanto nella coscienza di coloro che Dio prepara a questo cammino, poich\u00e9 \u00e8 attraverso di esso che sono realmente chiamati a incorporarsi al disegno divino di salvezza di tutti gli uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si pu\u00f2 quindi proporre agli sposi cristiani un modello migliore di quello delle famiglie dei tempi apostolici: la famiglia del centurione Cornelio, che fu docile alla volont\u00e0 di Dio e nella cui casa si realizz\u00f2 l&#8217;apertura della Chiesa ai gentili (12); quella di Aquila e Priscilla, che diffusero il cristianesimo a Corinto e a Efeso e collaborarono all&#8217;apostolato di san Paolo (13); quella di Tabita, che con la sua carit\u00e0 soccorse i bisognosi di Joppe (14), e tanti altri focolari di giudei e di gentili, di greci e di romani, nei quali attecch\u00ec la predicazione dei primi discepoli del Signore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Famiglie che vissero di Cristo e che fecero conoscere Cristo; piccole comunit\u00e0 cristiane che furono come centri di irradiazione del messaggio evangelico. Focolari come tanti altri di quei tempi, ma animati da uno spirito nuovo che contagiava chi li avvicinava e li frequentava. Cos\u00ec furono i primi cristiani, e cos\u00ec dobbiamo essere noi, cristiani di oggi: seminatori di pace e di gioia, della pace e della gioia che Ges\u00f9 ci ha guadagnato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note<\/strong><br \/>\n(1) Cfr Gal 4, 4.<br \/>\n(2) Lc 2, 14.<br \/>\n(3) Col 3, 15.<br \/>\n(4) Cfr Ef 5, 32.<br \/>\n(5) San Cirillo D&#8217;Alessandria, In Ioannem commentarius, 2, 1 (PG 73, 223).<br \/>\n(6) Mt 10, 39.<br \/>\n(7) Cfr Ct 8, 6.<br \/>\n(8) Cfr S. th. I-II, q 31 e 141.<br \/>\n(9) Tb 6, 16-17.<br \/>\n(10) Tertulliano, Ad uxorem, 1, 2, 9 (PL 1, 1302).<br \/>\n(11) Col 3, 12.<br \/>\n(12) Cfr At 10, 24-48.<br \/>\n(13) Cfr At 18, 1-26.<br \/>\n(14) Cfr At 9, 36.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Omelia pronunciata nel Natale 1970 \u00c8 Natale. 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